MAX CAPA 12/14: TESTI

TESTI pubblicati in contorno del GIORNALE DI BORDO DEL CAPITANO NEL PORTO.

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Utente: armandoceretti

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10a le api sopra il fiore
10b le api sopra il fiore
10c le api sopra il fiore
10d le api sopra il fiore ¤¤
10e le api sopra il fiore
11settembre
1a le locuste sopra il verde
1b le locuste sopra il verde
1c le locuste sopra il verde
1favolesommario
2favole/intropers
2 le formiche intorno al nido
333avevasete-1
333avevasete-2
3 le vespe contro il marcio
4a i mosconi verso lorina
4b i mosconi verso lorina
4c i mosconi verso lorina
5 le dorifore sulla foglia
6 i tafani dentro lanima
7 le cicale sotto il sole
8 le pulci e la mente
9a le farfalle di fronte allango
9b le farfalle di fronte allango
9c le farfalle di fronte allang
alberi
alberi-mal
amdopocena
anticristo
audrey toutou
bamboladiguerra
basta con il limbo
bd
bel-romm
bel-romm3
beltocchi-bagdad
beltocchi-barcellona
beltocchi-chaos
beltocchi-cile
beltocchi-cows
beltocchi-dallaciesa
beltocchi-dope
beltocchi-giraffa
beltocchi-malte
beltocchi-papam
beltocchi-passannante
beltocchi-portosaid
beltocchi-pyramide
beltocchi-rommel
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beltocchi-turkmen
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beltocchi/paris-hilton
beltocchi/piétons
beltocchi/sarko
beltocchi/technoland
beltocchi1
beltocchi3forc
beltocchi3forcenés
beltocchi 10b
beltocchi 11b
beltocchi 12b
beltocchi 13b
beltocchi 14b
beltocchi 15b
beltocchi 16b
beltocchi 1b
beltocchi 2017
beltocchi 2b
beltocchi 3
beltocchi 3b
beltocchi 4b
beltocchi 5b
beltocchi 6b
beltocchi 7b
beltocchi 8b
beltocchi 9b
botte-da-orbi
br-8sett
br
calore
carnale1
carnale2
carnale3
carnale5
carnale8
carnale9
carnale 1
carnale 10
cerisier
coda-paglia
coda-paglia2
cong-carn-1
cong-carn-2
cong-carn-3
cong-carn-4
enigmapesce
essertronco
farfalla
favole3alberoi
favole5villaggio
favole6fungarolo
favole9boscaiolo
favole 10maestra
favole 11mamma
favole 12grillo
favole 13stagnino
favole 14cacciatore
favole 15
favole 16
favole 17
favole 18
favole 19 personaggi
favole 20 nonna
favole 21 gallinaio
favole 22da biani
favole 23 cappuccetto
favole 24 fantasma1
favole 25/scorpio1
favole 4fringuelle
favole 7da biani
favole 8 stradino
fg2/la prima volta4
fg2/la prima volta6
fg2/la prima volta 1
fg2/la prima volta 2
fg2/la prima volta 3
fg2/la prima volta 5
gep-bim-monza
geppo&bimbo
giornata 1239
giornata 1956
giornata 1959
giornata 1962
giornata 738
grosso problemo
ilguado
insetto
intervallo
ipocriti
krop
labirinto
la peima volta 10
la prima volta 10
la prima volta 11
la prima volta 12
la prima volta 13
la prima volta 14
la prima volta 15
la prima volta 16
la prima volta 18
la prima volta 19
la prima volta 20
la prima volta 7
la prima volta 9
la settimana enigmistica
le mur de la honte
libro secondo/la prima volta6
lorco geraldo degli orchi
lourdes
luna-terra
mellonta tauta domani
mortadelle
multirobot 1
multirobot 10
multirobot 11
multirobot 12
multirobot 13
multirobot 14
multirobot 15
multirobot 16
multirobot 17
multirobot 18
multirobot 19
multirobot 2
multirobot 20
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multirobot 3
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multirobot 31
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multirobot 39
multirobot 4
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multirobot 49b
multirobot 5
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multirobot 59
multirobot 6
multirobot 60
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multirobot 63
multirobot 7
multirobot 8
multirobot 9
orcogeraldo
pacepa
papillon
paraca1
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pazzesco1
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pescegiallo
pozzo1
pozzo10
pozzo11
pozzo12
pozzo13
pozzo14
pozzo16
pozzo19
pozzo2
pozzo21
pozzo22
pozzo22bis
pozzo22ter
pozzo23
pozzo24
pozzo25
pozzo26
pozzo3
pozzo4
pozzo6
pozzo7
pozzo 15
pozzo 17
pozzo 18
pozzo 19
pozzo 20bis
pozzo 3
pozzo 5
pozzo 8
pozzo 9
prima volta 17
puzz&co
rabgeppo
rab geppo&bimbo
rano giuseppino
rototonogoloroi
rototonogoloroii
rototonogoloroiii
rototonogoloroiv
rototonogolorov
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settimana enigmistica
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domenica, 22 novembre 2009

goal!!!!!

Il pedone non è un manone...

...egli segna il goal solo col suo piedone!
***
2088ilpedone
¤¤¤
"Il prit une sage résolution:
il cessa de dire la vérité."
(John Steinbeck, CANNERY ROW, 1945)
***
"Au pays des aveugles, les borgnes sont ROIS."
ou
"La peste de l'idéologie juive  dans le Presse Parisienne."
GIORNATA 2088
UNOsguardoDALponteDEIsospiriDIvignesjeSOTTOarcoNONteso.
(DIECIrighe[al]MASSIMO-NOVEvirgolaNOVANTANOVEalMINIMO...)
[QUELLEdiTROPPOfuoriTEMPOmassimoSARANNOsTRAGUARDATE!]:
BREVES
DE TROTTOIR

Brèves de trottoir/BAILE ATHA CLIATH (Dublin...):
Ce n'est pas "cet immense champion" qui serait le Thierry
Henry QU'IL FAUT LAPIDER mais la FIFA, la FFF(fédération
française (de) FouteMAINbolle...), Platini et bien sûr leurs
laquais, le larbin arbitre suédois M. Hansson, et les quatre
arbitres de match. Et la télé "nazifasciste" usuraia dei manipolati TF1...
***
¤Intesa in un pub: "Sono entrato per sbaglio nelle latrine dei
Pompiers de Paris allo Stade de France mercoledi' scorso e vi ho
trovato la scritta: NON VI SI DOMANDA DI FAR CENTRO MA SOLO
DI CAGARE DENTRO!"           [Inviata da James Joyce.]
***
¤Un ragazzino palleggia un pallone non da Pallacanestro ma da
Calcio lungo un marciapiede.  Ilare. Canta una canzonetta anti
FROGS (francesi).
Una vecchietta stizzosa: "Gioco di mano, scherzo da villano!"
[Inviata da Roy O' Henry.]
***
"MAI PIU'SENZA TELEFONINO!"
¤Intesa sul fronte del porto: "PER FORZA!...NORMALE... che l'arbitro
svedese Martin Hansson non abbia visto il Doppio-Mani dell'Henry e
il FuoriGioco dello Squillaci...come i suoi arbitri di linea, stava
leggendo un SMS perentorio del Platini:.............!"
[Inviata da Karson MCcallaghan.]
***
¤Un misssionario, bevendo una pinta di birra con tre monache:
"Tutto è Grazia e Remissione...Da un Male puo' sempre uscire un
Bene, sorelle... Io trovo sia giusto e cristiano che l'Equipe de
France possa giocare IN CASA...in Africa..."
Una suora vuol protestare, ma beve e tace.
[Inviata da Inis Ceathernagh.]

***
***
(Le piéton,IL PEDONE):tavola 18





¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤
CHAUFFARD versus PIETON: score: UN MORT à ZERO et
RESULTAT NUL...
Un automobileste impatient (l'agité Tzarkuosi?) a plus que très
grièvement blessé, samedi 34 Avril, un piéton de 142 ans
(et toutes ses dents...) à Génèvieve-la-Sainte-Eglise (Oise
& CHER). Le chauffard, tapi derrière un feu rouge, masqué et
deguisé, aurait doublé -soudain!- les véhicules le precedant,
avant de percuter sauvagement -et d'ecraser- le jeune homme
PIETON, sans crier gare!
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤


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ILpostoDELLEfritoleNEL
piccoloCAMPOdelleFRAGOLEdi
FRETTAcolleVIRGOLEcheVANNO
inFIGAsempreASSAIridendo:
VOIR AUSSI:

***383 reprint

383 archives AVRIL 2005

***807 reprint

807 archives MAI 2006
postato da: armandoceretti alle ore 13:46 | link | commenti
categorie:
venerdì, 20 novembre 2009


FAVOLE GROTTESCHE,

Libro Primo.
[vedi PURE rubrica Frankenstein in alto a destra, per il LIBRO
PRIMO.]

 

maximilian capa
¤¤¤
La Cappuccetto Rosso scomparsa ed altre
FAVOLE GROTTESCHE
¤¤¤ vedi pure SOMMARIO:   sommario favole




¤¤¤

2
***
Il paracadutista

senza coda.
***

(segue...)

postato da: armandoceretti alle ore 16:17 | link | commenti
categorie:
lunedì, 16 novembre 2009

DOVE tutto finisce male quel che comincia bene....

....E VICEVERSA.....

congiunzione carnale 10
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤



vedi pure SOMMARIO libro primo:sommario favole) e:1favolesommario)

(VEDI pure SOMMARIO provvisorio LIBRO SECONDO: ........................... )

***

 
FAVOLE GROTTESCHE (LIBRO SECONDO) :
maximilian capa
La lunga morte
di Naso-Lungo Pinocchio
ED ALTRE FAVOLE GROTTESCHE.
 


***
Prodromi e
vicissitudini varie
d'una regale
congiunzione
carnale.

***
(...segue)
Ed il Re, dopo aver gradito i doni, mentre il Sancio cominciava
ad affettare abilmente il prosciutto col suo stiletto affilatissimo,
in fette finissime -come fanno gli intenditori, ma non i francesi...-
e le distribuiva sorniosamente in giro avvolte in grissini di grano
saraceno, il Re s'inquieto' tranquillamente della
presenza di tutti quei felini, micie e mici, uomini e donne, facendo
osservare con tatto che: "I gatti sono faraonici ed amano i re, ma mi
piacerebbe  conoscere l'esatto motivo di questa loro presenza in
massa popolare intensa e scatenata
qui & adesso, c'è là una significanza che mi sfugge..."
Sul che, uno dei coltivatori campestri, mentre
s'infornava in bocca
un cucchiaione di "brovada", parlando a bocca piena, senza vergogna,
rivelo' che: "I mici dei dintorni, là sotto, sono vittime innocenti
d'una sacripante diceria. Pare che qui, la Vostra Maestà abbia in
riserva 33 barili zeppi di teste di sardine e che in questa serata di
nozze regali i gatti potrebbero trarne sollazzo e goduria... Vox
populi... La leggenda vuole -ah! come corrono i miti e le leggende,
tali le carrozze che precedono i cavalli...- che la Maestà
Vostra sia arrivata dal mare, su tre caravelle di pescatori di sardine.
Un uomo venuto dal mare, Eccellenza Reale, qui ha sempre buona fama,
siamo genti semplici ma credulone. Qui, noi tutti aspettiamo Colui
CHE Cammino' sulle ACQUE, e alcuni pensano che voi avete camminato
sulle acque, con barca o meno. Il Miracolante dei Pani edei Pesci.
Ma, per esser brevi: ora che andate in Sposalizio, i gatti sperano
o spererebbero di poter piantare il muso dentro i vostri 33 barili
di teste di sardine, in questi momenti di festa.
Guardate, li vedete, sornioni, pazienti nella loro agitazione, ma in solerte attesa..."
Il Re, leggermente stupito, non seppe che dire, ma il Sancio, cervello
fine, rispose al suo posto facendo notare che: "Oh...mi spiace di
deludere queste simpatiche gattine ma... non si trattava di 33 barili
di teste di sardine, MA di 33 barattoli di sardine in
scatola, i quali ci servirono da cibo d'urgenza quando
arrivammo qui da voi. E' roba di parecchi mesi fa, abbiamo
divorato le sardine e gettate le scatole, anzi, le abbiamo
sepolte sottoterra, colle ossa dei bravi soldati morti
quivi per le loro patrie, dato che la Nettezza Urbana non sale fin qui
sopra... Sono i corvi della boscaglia -dei ribelli, francamente!-
che hanno messo in giro la voce dei barili, distorcendola secondo
voglia e piacere loro. E colla forza della bassa
propaganda... Gente poco per bene, al solito, i corvi..."
Mentre i 666 mici -delusi- conservavano quantunque il loro
paziente essere, poi, il Re, preso d'esaltazione, annuncio' che
"ben presto", sul Colle Nero si sarebbero costruite una Regia
Fortezza -un castello- ed una cattedrale, come la "Sagrada
Familla" del Gaudi'. E che le Nozze attuali, povere ed oneste,
erano ben poca cosa -"robetta da cavoli bolliti"- in confronto
al Regio Matrimonio nella cattedrale, col Papa et tanta gente
importante. E che una Immensa Festa d'una settimana
avrebbe riempito di gioia ed allegria tutto Il Reame. Nel prossimo futuro.
Tutti ascoltarono questa esternazione col sorriso da un'orecchia
all'altra, sperando in meglio, come d'ordinario.
Ed essi tutti, delusi ma entusiasti, mici e i tre capidifamiglia
agricoltrice, ritornarono fra le genti a spargere la buona
novella. I quattro, fulcro del Reame, rimasero allora soli,
a finire i mangiari e le bevande.
Il vino aiutando, sull'iniziar della
notte senza luna ma pienissima di stelle ed altre robe
non terrestri, il Pancio trovo' che "Lo Scudiero e il
Primo Cavaliere delle Loro Maestà non potrebbero restar
indifferenti ad una situazione che sollecita il loro
servile e leale intervento..." e, richiesto di maggior
precisione da parte del RE, si dilungo' in ampi e
generosi discorsi, fumo per le sue recondite
intenzioni... La sostanza dei suoi dire era quantunque
semplice: i due cortigiani erano in dovere di
sacrificarsi per la Casa Reale, e proponeva che,
umilmente, potessero rendere servizio al RE consumando
il Matrimonio in Suo Nome e al suo posto... Sancio
presento' bene le cose in tavola, con tanto d'allegati
giuridici, monarchici, costituzionali, corporativi e
di costumi atavici. E pure Cavallo Pazzo, che di colpo
aveva compreso il gioco ambiguo del collega, aggiunse
il suo grano di sale con umile insistenza. Il Re, già
ben avanti col vino -a cui s'era convinto per
rialzarsi il morale...-, durante un po' si schermi'
insistendo che: "Non voleva proprio costringere a
quella bisogna i suoi fedeli nobili, ché non voleva
PROPRIO umiliarli a quel punto, che non dovrebbero
sacrificarsi cotanto!". MA i due, pazienti,
ritornavano come Sisifo sul loro leale spirito di
sacrificio, SULLA necessità di servire Corpo ed Anima
il proprio Sovrano NELLA Sua Regina, poi: "Ché la
Nobiltà si merita, sottoponendosi ad
ogni Dovere e Pena e Dono di Sé Monarchici!..."
Sola la Regina taceva, già sapendola lunga...
(Nonostante i suoi pochi anni, la scarsa ed improvvisata
esperienza ed una verginità alquanto dubbia...)
Dopo tante tiritere e tiramolla, avanzate e ritirate,
accorti stato d'assedio e furbe pietanze verbali, il
Re acconsenti' a quel nobile gesto, MA volle prima
concedere un feudo (per il momento in-fondato)e la nomina
a Generale Maresciallo Superiore Condé della
Guardia Reale ai suoi due braccio-destro. E, mentre
egli restava accanto al fuoco a guardarli compiaciuto,
la Regina si mise in posizione e Sancio inizio' "la
danza", mentre Cavallo Pazzo attendeva dietro di lui.
E poi fu il turno di Sancio d' attendere dietro di
quello. E di nuovo fu la volta del caimano d'attendere
dietro l'ippopotamo. Con paziente pazienza e gaiezza di
spirito, poiché i coglioni devono rifare il carico di
voglia e non c'è da mettergli troppa fretta...
E cosi' duro' fino all'alba,
intanto che il Re s'era addormentato ebbro e beato.
Non avendo le buone abitudini d'un beone, il suo stomaco
non si trovava in una forma ginnica adatta, privo
d'allenamento.
Carico d'una pesante digestione, il Re dormiva russando
e russava dormendo. Senza sogni indimenticabili...
¤¤¤¤¤¤¤

vedi anche:

carnale9

carnale8

carnale6

carnale5

carnale3

carnale2

carnale 1

postato da: armandoceretti alle ore 15:37 | link | commenti (2)
categorie: carnale 10
domenica, 15 novembre 2009

la domenica gli angeli non si lasciano inculare!

DEVIL'S GASP off shore!

15 novembre 2009 - 17:38 - 0 commentaire

i diavoli non dormono MAI la domenica!


2082 ilpedone
¤¤¤

"Il prit une sage résolution:
il cessa de dire la vérité."
(John Steinbeck, CANNERY ROW, 1945)

GIORNATA 2082
UNOsguardoDALponteDEIsospiriDIvignesjeSOTTOarcoNONteso.
(DIECIrighe[al]MASSIMO-NOVEvirgolaNOVANTANOVEalMINIMO...)
[QUELLEdiTROPPOfuoriTEMPOmassimoSARANNOsTRAGUARDATE!]:

BREVES DE TROTTOIR/Montrèal:
¤ "Toi t’es comme entre le milieu." [Entendu par William G.]
***
¤ "Si tu vas chez le doc et qu’il te prends à temps, il peut te donner
une shot de tiramiflu."      [Entendu par Guy D.]
***
¤ "Avant les ordinateurs, on faisait ben plus de calcul moral."
[Entendu par Laurie.]
***
¤ "Heille, le Big bang, c’était avant ou après les dinosaures?
… Après, hein ?"   [Entendu par Sophie.]
***
¤ Cliente: "Avez-vous ça vous, des coulottes?"
Caissière: "Des coulottes ? Vous voulez peut-être dire des culottes?"
Cliente: "Non non, des coulottes ! Tsé en plastique, pour les
p’tites vieilles… C’pas pour moi, là !"
Caissière: "Euuuuuhh… Allez donc demandez au commis juste là-bas, y s’y
connait plus que moi en coulottes."     [Entendu par Marie.]
***
¤ "J’te dis, j’ai couché avec une fille tellement grosse en fin
de semaine. C’tait une psychologue en plus."
"Ah ouais ? Genre à mangé les émotions des autres ?"
[Entendu par Max.]
***
¤ "La Belle Province, c’est pas exportable ça..."
"Ouain! Y’a pas assez de grecs dans les autres pays pour le staff…"
***



¤¤¤
(Le piéton,IL PEDONE):tavola 11




¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤
SEMPRE des cassepieds...

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ILpostoDELLEfritoleNEL
piccoloCAMPOdelleFRAGOLEdi
FRETTAcolleVIRGOLEcheVANNO
inFIGAsempreASSAIridendo:
VOIR AUSSI:

***825 reprint

825 archives JUIN 2006

 
822 archives JUIN 2006
367 archives MARS 2005

***


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postato da: armandoceretti alle ore 16:40 | link | commenti
categorie:
giovedì, 12 novembre 2009

DOVE il Re è deluso e triste ma non perde coraggio

congiunzione carnale 9
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤



vedi pure SOMMARIO libro primo:sommario favole) e:1favolesommario)

(VEDI pure SOMMARIO provvisorio LIBRO SECONDO: ........................... )

***

 
FAVOLE GROTTESCHE (LIBRO SECONDO) :
maximilian capa
La lunga morte
di Naso-Lungo Pinocchio
ED ALTRE FAVOLE GROTTESCHE.



***
Prodromi e
vicissitudini varie
d'una regale
congiunzione
carnale.

***
(...segue)
Poi ci fu un silenzio di morte, quando essa giro' il
capo a perlustrare e capi' l'estremo dramma. Comprese la disfatta.
Sempre rosso d'onta, il Sovrano ando' triste e lesto a
nascondersi per un "momento di solitaria riflessione"
dentro il boschetto, mentre tutti gli uccelli avevano
smesso i loro peana, esprimendo in chiaro che per i
volatili, improvvisamente tristi (il colmo, per essi!),
l'ora era divenuta nera e da scordare.
Poiché il silenzio è maestro d'espressione...
Allora l'ippopotamo Sancio, ch'era uomo di mondo e
pratico e dotto delle tristi e poco amene cose terrene e
delle loro insane possibilità, vista
la fanciulla sola e spersa e assai smonata, PUR SE
REGINA, salto' sull'occasione e la sedusse lestamente,
nel suo modo grossolano ma efficace.
Le sussurro' pure delle cosettine all'orecchio,
accarezzando paternalmente i suoi bei capelli che
finivano in tante treccine, MA -da saggio-
ritenne degno d'essere paziente e non spinse le cose più
lontano, per il momento...
Ed il Re ritorno', mogio-mogio, ritorno' fra di loro
quando il sole già era affondato e il cielo e le scarse
nuvolette diventavano scena d'una fantasmagoria da togliere
il respiro. (Tinte di rosso sanguinoso e caldo e d'arancioni
sprizzanti l'audacia di pitture "fauves", fatte da un matto
senza scopo e fine e coscienza.)
Rimasero silenti i quattro bestioncelli, animali religiosi
quasi impietriti da tutta quella bellezza, lo sguardo inebriato
e sperso.
Ma tristi.
Uomo concreto, l'ippopotamo Sancio, frattanto che il
crepuscolo s'espandeva e chiudeva i cieli, ritenne che:
"Non bisogna pur tuttavia drammatizzare più del
bisogno..." e che: "Dobbiamo -comunque!-  festeggiare le
Nozze del Nostro Re e della Nostra Regina. E senza por
tempo in mezzo! Che diamine!"
Sul che subito tutti furono d'accordo -savio e gentil
modo d'uscir d'impasse...- ed accesero un bel fuoco e
pure, usando un grosso tronco che si trovava per terra
come ripiano di tavola, imbandirono il desco e si misero
a gozzovigliare, raccontandosi storielle sconce e grasse,
in modo che la tristezza parti' a trovare i suoi
cugini altrove e ci fu un poco d'allegria.
Ed arrivarono, allora, sudati per l'erta salita, tre contadini
locali- capifamiglia e padroni di podere- come tre "re" Magi,
portando "parsuts di san Daniele", tegami di "brovada" e grappe
stravecchie che rimontavano all'Impero AustroUngarico del Cecco
Beppe. E baciarono la Regina in bocca -segno di letizia e/o
fragranza nuziale-. E questa li benedi'.
E non erano venuti da soli, pur se erano tre, la perfetta
moltitudine. Si trascinavano dietro centinaia di gatti randagi,
di casa e di famiglia, un pullulare di questo bestiame peloso e
bizzarro, gli animalozzi sacri dei faraoni e delle faraone e dei
re antichi, adorati dagli egiziani e dalle bambinotte dalla figa
imberbe. Ed i gatti giravano li' intorno in attesa...
Erano 666...

(segue...)
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤

vedi anche:

carnale8

carnale6

carnale5

carnale3

carnale2

carnale 1


postato da: armandoceretti alle ore 16:31 | link | commenti
categorie: carnale9
mercoledì, 11 novembre 2009

gasp!

La retorica insettivora del Muro che Cade

2079ilpedone
¤¤¤

 

"Il prit une sage résolution:
il cessa de dire la vérité."
(John Steinbeck, CANNERY ROW, 1945)
GIORNATA 2079
UNOsguardoDALponteDEIsospiriDIvignesjeSOTTOarcoNONteso.
(DIECIrighe[al]MASSIMO-NOVEvirgolaNOVANTANOVEalMINIMO...)
[QUELLEdiTROPPOfuoriTEMPOmassimoSARANNOsTRAGUARDATE!]:
BREVES DE TROTTOIR/MOSCOU:
DANZE DI STORPI NEL PANTANO:
"Verità" o retorica: gli infami rotti-in-culo festeggiano a Berlino
-divenuta IN e di moda ART Contemporain/Installations- il crollo del
"comunismo" (SIC!), ignorando che i fascisti dei ceti medi ed i loro
"intellettuali" hanno DA SEMPRE calunniato i comunisti, insieme e quanto
i leninostalinofascisti juifs-russi, ex-calunnia vivente. CREPATE, CAROGNE!!!
***
CITAZIONI CITABILI:
"GORBATCHEV a su éviter UN BAIN DE SANG"
"Alla vigilia della caduta del Muro, c'erano cinque persone a Mosca che
prendevano le decisioni. Vi si trovava i rappresentanti di due tendenze
all'opera intorno a Mikhail Gorbatchev: da un lato gli eredi di ANDROPOV, i quali volevano un certo numero di riforme in URSS  MA evitando con cura la distruzione del sistema [socialismo leninostalinofascista, bolscevico] , tendenza incarnata  dal capo
del KGB Vladimir Kriutchkov ed il ministro della Difesa (?) Dimitri Yazov, dall'altro i miei amici politici dell'epoca: Alexandre 
Iakovlev -l'ideologo della perestroika- ed Eduard Chevarnadzé -il ministro degli Affari Esteri-, il quale propendeva nettamente per un'uscita  NETTA e RADICALE dal  [socialismo bolscevico, quello che i cani ignoranti mangiatélé chiamano ancora  adesso"comunismo"] e la dissoluzione del Sistema.
Gorbatchev , lui, giocava un ruolo d'arbitro. (...) Faceva un passo indietro per due passi avanti. Ed è cosi' che ha saputo evitare un bagno di sangue. Poiché i neostalinisti avevano previsto d'utilizzare la forza per arrestare la degradazione della situazione
in RDT. Il numero di vittime necessario era stato cifrato ad un migliaio di morti [????]. I medici necessari previsti erano  già
stati avvertiti, tutto era pronto per accogliere i feriti, etc...
MA IL VERDE NON E' MAI ARRIVATO.  E questo ha permesso d'evitare una reazione a catena, un concatenarsi d'eventi incontrollabile, e senza dubbio UNA NUOVA GUERRA [mondiale]. (...)
ALTRI ELEMENTI, come la crisi economica terribile che regnava allora all'Est, hanno pure avuto la loro importanza
decisiva.(...) In seguito, i riformatori sono stati superati dagli avvenimenti. Volevano far progredire la situazione,
certo, MA tappa dopo tappa e non con precipitazione, mantenendone il controllo e nel quadro d'una negoziazione
ben gestita [Berlino, aiuti finanziari, aperture commerciali, gas e petrolio siberiano, etc.].
Con "la gaffe" di Günter Schabowski, il portavoce  del Comitato Centrale del SED, il quale ha annunciato inopinatamente e confusamente -alla fine d'una conferenza stampa improvvisata- la levata immediata delle
restrizioni sui viaggi "all'estero" ["l'altra" Germania...], tutto si è imballato. (...)
Senza "la gaffe" storica di Schabowski la caduta del Muro sarebbe stata negoziata in ben altri termini, e avrebbe 
potuto prendere MOLTO più TEMPO. Pur se questa ERA INELUTTABILE."
(Vladimir Fédorovski, allora consigliere diplomatico del Gorbatchev)

¤¤¤VEDI ANCHE: POZZO senza FONDO, i passaggi relativi ai Portici Di Partenonia:
VOIR AUSSI:DOVE l'ornitorinco ADELMIO ha solo voglia di rimettersi A GIOCARE...


 ***
   
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postato da: armandoceretti alle ore 19:44 | link | commenti
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martedì, 10 novembre 2009

GASP!

http://www.umiliacchi.it/armandoceretti/2073a.jpg

Heyn, man...nissuna envie de foutre quoi que ce soit en le jour qui l'est, clair...

poffarbacco! Grasse matinée -même si reveillé à 5(cinqos) heures etDEMI, lisuto librotto (con picciol interesse) sul babbo di

Svetlana Stalin in talo litto, bivendo y mangiando, curato barba poi tornato a letto, donné-en passant-

un coup de pied  à la télé già morta ma non si sa mai...scoltato musika jazz poi

mandato a fare in Kulo  -trop de publicité-. Radio classique, Ludwig Van...

ENVIE DE rienFOUTRE. Il solo lavoro serio consista nel prepararmi le mie tre pipe, ho

tabacco per tre settimane, vino per tre giorni, cibo per tre giornate. Non ho telefono per rompermi le pale! Di qui non mi

muovo! E non faccio proprio un bel niente!

DEMAIN, 11 novembre jour des morts, en tant que ancien guerrier à la retraite, je

ne ferai absolummmmment RIEN, sauf le café et le manger: au lit fino a giovedi,

et même pas malade. ETC. ET: soccemel anche i coglioni. ETC ETC

VOGLIAdiFARniente SALTIME ADDOSSO!

LAVORA TI ke MI NO POSSO...

e andate a fare in culo tutti quanti siete!!!

GASP!BRRR!WOUW!CAZZ!ACIDUS!MERD!

PFFFFFTTTTT!

postato da: armandoceretti alle ore 15:07 | link | commenti (1)
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lunedì, 09 novembre 2009

Dove la scopata regale comincia male...

congiunzione carnale 8
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vedi pure SOMMARIO libro primo:sommario favole) e:1favolesommario)

(VEDI pure SOMMARIO provvisorio LIBRO SECONDO: ........................... )

***

 
FAVOLE GROTTESCHE (LIBRO SECONDO) :
maximilian capa
La lunga morte
di Naso-Lungo Pinocchio
ED ALTRE FAVOLE GROTTESCHE.


***
Prodromi e
vicissitudini varie
d'una regale
congiunzione
carnale.

***

 

(...segue)

Frattanto il Re, temendo che quella non si stancasse troppo, si rivolse al Cavallo Pazzo -il quale continuava a raccogliere, riunire ed immagazzinare le vettovaglie dentro la cavità lasciata da un fulmine, in un grosso tronco li' vicino- e gli propose che: "Da buon Cavaliere generoso corra di corsa a raccogliere la principessa, per portarla in groppa come si deve." Al che il bravo caimano rifiuto' gentilmente, ribadendo che: "C'è il rischio ch'ella prenda paura, vedendosi approssimare da un si' strano straniero e che sarà meglio lasciarla compiere fino in fondo il suo Percorso Iniziatico, da Vera Regina...Da Immacolata Vergine regale... Senno' che Sovrana sarebbe?"
Al che il RE non trovo' gran cosa da replicare, tranne un cortese silenzio e paziente, mentre invece gradi' poco la proposta dell'ippopotamo il quale, cercata una gran foglia di zucca, voleva coprirne "il coso" del Sovrano in quanto che: "Magari è sconveniente mostrarle tutto cio' subito, e sarebbe buona cosa che ne possa percepire la visione un tantino per volta."
Là il RE lo rimbrotto' fermamente, trovando che: "Siccome è lei che lo ha fatto grosso, vedendolo secco e netto, capirà più di mille chiacchiere, ché una Regina ipocrita non è bella idea!...E che a me non piacerebbe!" e, intanto, "il coso", durissimo, cominciava un pochettino a dolergli. "A fargli male", funzione poco adatta al carattere dell'attrezzo.
Infine giunse la splendida Tapolazowa Iskra, quantunque un po' sudata -sopratutto per aver scalato la collinetta, in aggiunta alla sessantina di chilometri pedestri che avevano dovuto divorare calmamente le sua zampe chelose-, e depose il suo essere, in ginocchio, ai piedi del RE, con grazia, dolcemente e turbata insinuando che: "Maestà, la qui presente desidera essere Regina. La Vostra REGINA!" E guardando "il coso" del Re faceva due occhi cosi', larghi di meraviglia. E capi' che le bisognava consumare subito, tanto l'affare urgeva, senza tante cerimonie, queste venendo dopo, Fuochi d'Artificio, Visita dal Papa, Sposalizio e Feste del Reame e belle chiacchierine da amorosi. E, perfino, la diretta in tivù. Con foto su tutti giornali. Ed accordi sulla Ragion di Stato...
Tapolazowa Iskra era ben sorpresa, confusa, ma pure talmente fusa
dall'emozione, tanto da trovar tutto cio' ben virtuoso. Sano. E dolce.
Sancio, Maestro di Cerimonie, la prego' dunque di alzarsi ritta, nella sua doviziosa beltà e, -dopo averle chiesto nome e cognome (senza errori), ed atto di nascita ben timbrato, e certificato di verginità, con fattura di scarico dei genitori in quanto un po' sospetta d'essere minorenne- le esplico' gli annessi e connessi e la fattualità d'una congiunzione carnale di regia importanza e si dilungo' sul fatto che la presa della fortezza sarebbe avvenuta "de retro", di dietro, "alla pecorina", bestialmente e monarchicamente e non "alla missionaria", questo per distinguersi dal vil popolo e per sottolineare la sottomissione della presa.
L'aragosta, poco sciocca e il cui sesso già sbrodolava, vibrando, di umori vaginali e clitoridei, assentiva paziente e felice, già pregustando i piaceri dell'arte e la gloria che cio' le avrebbe arrecato. Ma non è di tutti i giorni che una aragosta divenga Regina, e il caso ama poco le eccezioni, e le eccezioni si sentono spesso colpevoli.
Si disposero dunque i due Sovrani l'Uno dietro l'Altra, mentre tanti uccelli cantavano a squarciagola inni d'ogni sorta là in alto, tra le fronde fruscianti che un caldo venticello baciava e Sancio e Cavallo Pazzo s'erano piazzati ai due lati, per far da Testimoni. Il Re guardava verso l'ippopotamo, aspettando un suo cenno, che gli desse il "via!", da bravo Maestro di Cerimonia.
Il sole già incominciava a tramontare andando a nascondersi dietro le cime delle montagne impassibili, a preparar la Santa Notte dove le bestie dormono, ed anche gli insetti umanoidi. Dalla vallata salivano tutti gli odori che il giorno aveva triturato, sminuzzato, bollito, condito, miscellato, e sparso, salivano come una benedizione rituale. E l'occhio caldo di tutte le cose e di queste povere creature lanciava gli ultimi sguardi di quella giornata alla sua opera insigne, come un pittor di paesaggi, stanco morto ma soddisfatto.
E fu in questo magico momento proprio, che il coso del Re fece "PAF!". "PIFffff...."
Incomincio' a perdere della sua prestanza ed a rimpicciolire a vista d'occhio. In pochi secondi e qualche decimo, gli era quasi scomparso fra le gambe, coso divenuto cosa, minuta e risibile dopo le sue velleità potenti. Con un singulto d'orrore, il RE divenne rosso come un gambero [e per questo LO si ritrova nei libri di Storia: in quanto GAMBERO ROSSO I...], mentre LA Regina ignara, miagolando d'impazienza, attendeva nella sua strana posizione sacrificale.

(segue...)
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vedi anche:

carnale6

carnale5

carnale3

carnale2

carnale 1

postato da: armandoceretti alle ore 12:33 | link | commenti
categorie: carnale8
sabato, 07 novembre 2009

blingBLING!

BINGOconDINGOdelBILINGO!

2076ilpedone
¤¤¤

"Il prit une sage résolution:
il cessa de dire la vérité."
(John Steinbeck, CANNERY ROW, 1945)

GIORNATA 2076
UNOsguardoDALponteDEIsospiriDIvignesjeSOTTOarcoNONteso.
(DIECIrighe[al]MASSIMO-NOVEvirgolaNOVANTANOVEalMINIMO...)
[QUELLEdiTROPPOfuoriTEMPOmassimoSARANNOsTRAGUARDATE!]:

BREVES DE TROTTOIR/Montréal:
¤"Ayoye! J’me batterais jamais pendant que je suis en train de digérer."
[Entendu par Thierry.]
***
¤"Madame, allaiter n’est pas supposé vous faire mal. La preuve:
avez-vous déjà vu une chatte avoir mal aux mamelles?"
"Non, mais j’ai déjà vu une chatte se rouler sur l’asphalte sans
avoir mal. Ça veut pas dire que si j’me roulais nue-boules dans rue que
j’aurais pas mal!" [Entendu par atchoum.]
***
¤Moniteur: "Viens-t-en! Saute!"
Petite fille de 6 ans: "Non, je suis pas prête!"
Moniteur: "Tu diras ça à ton chum mec que t’aies 16 ans pis qu’tu
veuilles pas faire l’amour." [Entendu par Fred.]
***
¤Itinérant, après avoir enfoncé une cannette de bière vide dans un
pot de fleurs: "Tiens, ça va faire pousser de la bière!"
[Entendu par Hugo.]
***
¤Dans un Resto: "Ben oui, elle va avoir une petite fille, ils ont vu
ça à la chorégraphie."
[Entendu par Fibro-ptique.]
***



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VOIR AUSSI:

***855 reprint TOURdeFRANCE




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postato da: armandoceretti alle ore 15:09 | link | commenti
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venerdì, 06 novembre 2009

DOVE la Regina per venire arriva ...

e per arrivare viene...


congiunzione carnale7
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vedi pure SOMMARIO libro primo:sommario favole) e:1favolesommario)

(VEDI pure SOMMARIO provvisorio LIBRO SECONDO: ........................... )

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FAVOLE GROTTESCHE (LIBRO SECONDO) :
maximilian capa
La lunga morte
di Naso-Lungo Pinocchio
ED ALTRE FAVOLE GROTTESCHE.

http://www.umiliacchi.it/armandoceretti/2073a.jpg

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Prodromi e
vicissitudini varie
d'una regale
congiunzione
carnale.

***

(...segue)

Ma non mettiamo il carro davanti ai buoi! "N'anticipons pas trop..."
Sarebbe sempre meglio non correre troppo precedendo i fatti, poiché questi son corridori solidi e professionisti e non amano che relativamente gli sprinters delle fughe in avanti. Chi scappa è sempre ribeccato. Quasi...

[Vedi come li riprendono, questi fugaioli, nel TOURdeFRANCE! Il Plotone,
maestro in casa sua, si scatena dopo aver seguito con occhio ironico i
fugaci fughevoli che paiono diventati padroni. Il Plotone si scatena E, i
124 o 162 velocipedisti di mestiere "uniti nella lotta" catturano in men che non si dica -otto minuti, talvolta meno, certe volte più, ma cosa cambia alla dura realtà dei fatti?- gli infelici che "han tentato la fuga"!
Il Plotone, in fondo, non è un cattivaccio, sarebbe pure una pasta d'uomo, una buona lana. MA... Il Plotone non ha (forse) una testa (pensante e dirigente, niente Duce, por favor...) MA, ma quando parte a riprendere i fugaiolini -quelli che scappano credendo d'arrivare- ragiona e scatta come un sol uomo. I corridori essendo formiche che non amano troppo le cicale e neppure le farfalle...Né gli avventuristi eccessivi.]

MA è certo che la Tapolazowa Iskra correva da "vispa Teresa" sui prati e sopra i fiori, attraverso dei ponticelli malfatti su ruscelli gai, verso la collina dove il Re si trovava assiso regalmente su pietra nera e ch'ella portava un cartello esplicito sopra le spalle, il quale diceva che: "VOGLIO essere Regina, Regina del mio Re!" ed un altro più piccolo, formato busta da lettera, che affermava -a lato-: "Viva la RUTENIA libera!", alla deGaulle ("Vive le Québec LIBRE!!!", 1967...).
Pura e sublime follia! COME rifiutare?! Il Re l'amava già... Donna sua.
L'aragosta era d'alto lotto, bellissima nella vibrante goduria delle sue carni e pelurie ocra, e queste rendevano bene in contrasto, nel verdemarcio o pupilla- di-normanna-bionda dell'erbame che pareva sviolinarle un caldo concerto di musiche ancestrali intorno.
Ed il Re, coll'occhio grosso cosi' incollato al visore, trovava -lui-, allegramente e godimentosamente che: "E' come nella foto, la mia regale porcellina! Molto, MOLTO bella... senza trucco o trucchi o maquillages... tutta acqua e sapone...razza Piave-slava, proprio! Una Regina cosi' è davvero quel che mi ci vuole!"
E la fanciulla, laggiù, talvolta, si girava su se' stessa forse "per caso", forse "per vizio", E in questo languido movimento mostrava in pieno sole -pur se laterale- la sua vulva, la micina, la passerina dal pelame rossiccio ch'era un orgasmo a vedersi. Soave dolcezza dalle labbra d'oro, per lo sguardo. Fra i peli acidi e ben spettinati e barocchi.
Magari lei si sentiva spiata da là sopra e faceva questo all'uopo? CHI mai saprà LA Verità? In queste cose ognuno immagini per il meglio...
Ed il Re, in conseguanza, si scoperse prestissimo vittima d'una erezione pazzesca, nel suo muscolo marmoso del piacere e della eventuale figliolanza e lancio' un grido (stridente e sensuale -e ripetuto) su cui accorsero
solerti i due suoi braccio-destro, lo scudiero Pancio e il Cavaliere del Libero Spirito Cavallo Pazzo.
I quali due, pure, guardarono sul telescopio binoculare la dolcissima
e sensualissima bellezza in arrivo (era ancora a 20 chilometri, lontana, il che ci lascia il tempo di sprecare qualche riga ulteriore...).

[Non bisognerà scordare -qui a mo' di precisione- che la fanciulla rutena-bellunese era arrivata sui posti in autostop, date le sue scarse basi finanziarie, e che l'automobilista ignoto l'aveva abbandonata sui bordi del mare, come a far apposta. Sessanta & quattro KM distanti dal Colle Nero, ch'ella dovette farsi a piedi, talpinando. E che lei aveva colto l'infelice occasione per bagnarsi e lavarsi più volte nell'acqua salmastra, sia per essere pulitissima e disinfettata -c'era in giro il virus H1N1 della febbre Asiatica...- ma pure per conservare sulla pelle e sul corpo questo sapore, questo sentore di salinità marina che da più gusto ad una aragosta.]

L'erezione mostruosa ed equina del Re (non si dirà la centimetratura della quantità della mostruosità per non assecondare le viziose e losche attese del popolino...)era stupefacente per l'ippopotamo e il caimano i quali, pur disponendo di vasto corporame, potevano contare su attrezzi sessuali quasi minuscoli, in relazione alla stazza - ed il giudizioso Sancio trovo' che: "Più son piccolini più han gran cazzo, per grazia di dio...", poiché gli dei han occhio cieco, alla Polifemo, o distratto dai capricci ben tipici di tali entità super-ontologiche dal sesso triplice.
Al che Sua Maestà trovo' giusto ribattere che: "La qualità d'un Re non si misura col metro degli insetti!" e che: "Villan che piange, prete che ride!" Cavallo Pazzo cogitabondo non diceva niente. Non capiva cosa il Re avesse voluto dire e si mise a spremersi le meningi per vederci chiaro. Mentre il Pancio si dava manate colle sue zampone sulla panciona vuota e ridacchiava mesto, anche se non era proprio triste, ché quando gli ippopotami si mettono a miagolare, neanche il DesCartes ci capisce niente.
Suonava allora mezzogiorno del giorno tal dei tali al campanile del paesotto più vicino, sotto il monticolo. Quello del don Tarsilio.
Pur avendo fame di pranzo i tre s'accorsero cosi' che la faccenda era seria, che stava per arrivare LA Regina tanto attesa e mai sperata. La
guardarono ancora una volta a turno mentre veniva ed arrivava, per essere sicuri della certezza, con occhi grossi da bambinoni.
E la Regina arrivava, per venire. E veniva, per arrivare...
Sancio, il quale era portato per natura a scoperchiare l'acidità delle situazioni, intriso fin nelle ossa dal senso ineluttabile della Realtà delle Cose, che era stato durante qualche anno burocrate all'Ufficio Postale d'un partito dell'ultrasinistra siberiana e mongola, trovo' opportuno intrattenere il RE a proposito delle problematiche giuridiche e costituzionali della Congiunzione Carnale, la quale richiede "au prealable" e in genere un "Congresso Giuridico Corporale" e magari un Matrimonio.
E che prima di consumare l'atto, magari fosse utile di far salire il don Tarsilio, per uno sposalizio campestre degno di Napo I e Giuseppina.
Sul che il Re mellifluo e -per una volta tanto ironico- oppose gentilmente il suo sentimento, che: "Un Regio Sposalizio si celebra in una cattedrale,
con ceri grossi cosi' e cardinali ben vestiti, e con almeno 50 -cinquanta- capi di stato, Re e Presidenti invitati, e telé e stampa e 2.000 fotografi della stampa mondana ed ufficiale,e noi la cattedrale non l'abbiamo ancora edificata, diamo tempo al tempo...E poi, il don Tarsilio non è ancora Papa Camillino IV, se mai lo sarà... E, un Re degno di rispetto solo un Papa lo sposa, senno' che gusto c'è, non sarebbe cosa seria... Per il momento, accontentiamoci di cose alla buona, pensiamo alle urgenze concrete."
Cavallo Pazzo sbattacchiava la coda ironico per insinuare che, nella sua spontaneità spontaneista, le finezze rituali contano poco e imperio va dato all'atto. Ma taceva. Con un ghigno risaputo. E si leccava i baffi.
Intanto l'ippopotamo ineffabile si dilungava ancora davanti al RE, che lo osservava con occhio stretto e un po' diffidente, giocando coi vari maniaci cavilli e addenda e Comma 2/14 ed eccezioni al paragrafo e sulla legge proto-runica-coranica  nelle sue estensioni e ramificazione succedanee sottostanti, attinenti od ggiuntive a proposito d'una Regale Unione Matrimoniale, E MENTRE La Fanciulla presunta Regina arrivava man mano là in basso, prendendosi pure il tempo e il lusso necessario a riempirsi il crine ocra di fiori di prato e strofinarsi le varie ascelle con rose e fiordalisi per olezzarle, Cavallo Pazzo (avendo un tantin di fame) decise di occuparsi di cose solide, concrete e d'umano sostento e scese ad un casolare sotto la collina, pensando alla inevitabile Cena di Nozze, e chiese la carità di quattro gavettone o bidoncini metallici (con docile coperchio di chiusura a serramanico) pieni di zuppe e minestrone ai fagioli rossi, che i contadini concessero con scarsa gioia, aggiungendovi dei vecchi ritagli di lardo e -per la sposa- delle castagne sott'olio d'oliva. E s'indaffaro' anche per raccogliere bacche e noci secche restate per terra  da un pezzo, e qualche foglia d'insalata, e fragole selvatiche, due mele ed otto uova di pernice e dodici carote selvatiche frescamente estratte, e compose serti di mimose e margheritine per rendere festosa la festa nuziale. Il vino pure non mancava in quanto, da buon americano, egli lo faceva con polverine in bustina e ne aveva in riserva abbondante dentro il suo tascapane a dosso.
E intanto il coso del Re restava teso e turgido, come il suo scettro,
ch'egli brandiva con orgoglio e sovranamente, col culo appoggiato sulla pietra nera , ascoltando vagamente i discorsi interminabili del saggio Pancio, ficcando di tanto in tanto un occhio sul telescopio binoculare per ammirare la Sua BELLA venire... E la Splendida Fanciulla veniva, veniva
e quasi arrivava.


(segue...)
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vedi anche:

carnale6

carnale5

carnale3

carnale2

carnale 1

postato da: armandoceretti alle ore 13:42 | link | commenti (1)
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