MAX CAPA 12/14: TESTI

TESTI pubblicati in contorno del GIORNALE DI BORDO DEL CAPITANO NEL PORTO.

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Utente: armandoceretti

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10a le api sopra il fiore
10b le api sopra il fiore
10c le api sopra il fiore
10d le api sopra il fiore ¤¤
10e le api sopra il fiore
11settembre
1a le locuste sopra il verde
1b le locuste sopra il verde
1c le locuste sopra il verde
1favolesommario
2favole/intropers
2 le formiche intorno al nido
333avevasete-1
333avevasete-2
3 le vespe contro il marcio
4a i mosconi verso lorina
4b i mosconi verso lorina
4c i mosconi verso lorina
5 le dorifore sulla foglia
6 i tafani dentro lanima
7 le cicale sotto il sole
8 le pulci e la mente
9a le farfalle di fronte allango
9b le farfalle di fronte allango
9c le farfalle di fronte allang
alberi
alberi-mal
amdopocena
anticristo
audrey toutou
bamboladiguerra
basta con il limbo
bd
bel-romm
bel-romm3
beltocchi-bagdad
beltocchi-barcellona
beltocchi-chaos
beltocchi-cile
beltocchi-cows
beltocchi-dallaciesa
beltocchi-dope
beltocchi-giraffa
beltocchi-malte
beltocchi-papam
beltocchi-passannante
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fg2/la prima volta6
fg2/la prima volta 1
fg2/la prima volta 2
fg2/la prima volta 3
fg2/la prima volta 5
gep-bim-monza
geppo&bimbo
giornata 1239
giornata 1956
giornata 1959
giornata 1962
giornata 738
grosso problemo
ilguado
insetto
intervallo
ipocriti
krop
labirinto
la peima volta 10
la prima volta 10
la prima volta 11
la prima volta 12
la prima volta 13
la prima volta 14
la prima volta 15
la prima volta 16
la prima volta 18
la prima volta 19
la prima volta 20
la prima volta 7
la prima volta 9
la settimana enigmistica
le mur de la honte
libro secondo/la prima volta6
lorco geraldo degli orchi
lourdes
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mortadelle
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pozzo3
pozzo4
pozzo6
pozzo7
pozzo 15
pozzo 17
pozzo 18
pozzo 19
pozzo 20bis
pozzo 3
pozzo 5
pozzo 8
pozzo 9
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rabgeppo
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mercoledì, 23 aprile 2008

cappuccetto 13/XI-stagnino

cappuccetto 13/XI-stagnino

maximilian capa
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤
La Cappuccetto Rosso scomparsa
ed altre
FAVOLE GROTTESCHE
cappuccetto 13/XI-stagnino
***
XI
***
Il MARMISTA e STAGNINO
Ottavio Cosulich, vedovo
(A domanda risponde):
"I Grandi Avvenimenti sono scarsi a Mercato.
Quelli di cui si parla per generazioni, quelli che nei secoli
vengono e rivengono e restano come leggende favolose nei
racconti dei vecchi bavosi e gracchianti, sdentati, intorno
al focolare. Che permangono delle referenze di microstoria
locale, come questo, della sanguinosa scomparsa della Cappuccetto
Rosso, in questi tempi di generosa&abbondante pedofilia...
(Mangiata?non mangiata?uccisa?sepolta viva?sgozzata ed immersa
nel torrentello Biava?rapita da atroci anonimi?ha forse subito
violenze?)
Come quello del processo delle sette "streghe", tre delle
quali furono condannate al rogo -e bruciate vive-, nel 1689.
O dei due incendi del Municipio Locale, dopo l'assalto dei
mercantini in rivolta: durante il primo si ebbe pure la visita
del piccolo Generale Garibaldi, che fece impiccare 12 di noi...
O la più recente Grande Sparatoria. La Grande Sparatoria fu
uno scontro piuttosto feroce, nel Bosco
dei Passeri sdentati, da far impallidire d'invidia perfino "La
Sfida (western) all'OK Korral"!, una bambinata che la mitizzazione
ha poi trasformato in un evento degno di ben otto films...
Nella Grande Sparatoria, la battaglia si svolse durante tutta la
giornata, dall'alba al tramonto (con una corta pausa/pranzo a base
di panini e bottiglie di vino): da una parte bracconieri e ladri
di funghi e scippatori di vecchiette, dall'altra dei CC inviati in
rinforzo dalla Lontana Città, il Sindaco e i cacciatori del Circolo
Mercantino Caccia&Pesca, il Da Biani con una mitragliatrice M.G....
Peggio che durante la Grande Guerra Civile (Brigate Nere/Brigate
Rosse, rossoneri "come il Milan"...), nel '43-'45.
Tutti armati fino ai denti, con schioppe d'ogni sorta.
L'intero villaggio s'era spostato ai margini delle case e del bosco,
per seguire il corso degli eventi,certuni muniti di binocoli da corse di
cavalli: i mercantini -adulti e fanciulli e vecchi (piegandosi bassi
o ventre a terra o riparati dietro i tronchi, perché i pallini
fischiavano in tutti i sensi)-, quasi fosse una partita dei Mondiali
di footebolle. Non ci resto'nessuno morto, per puro casuale accidente...
Ma, durante mesi poi, i raccoglitori di funghi riportavano a casa
pure decine e decine di bossoli diversi, da collezionare e mostrare
agli amici. Peggio che dopo le sette battaglie di Gorizia! 
In seguito alla Grande Sparatoria (e tre mesi d'ospedale), il Lupo
Osvaldo era rientrato nel nostro strano bel-paese che e'Mercato ridotto male,
in condizioni davvero pietose: persi venti chili di
peso fisiologico, esso non aveva piu' il suo basso ventre...
(Per essere più precisi, clinicamente: una fucilata gli
aveva asportato
il pene ed i coglioni ed aggiunte zone carnarie limitrofe. Un
tubicino, di plastica, inserito nella vescica, chiuso
malamente con uno
stoppino a batuffolo d'ovatta, gli serviva per i suoi bisogni
piasciatori: un disastro subumano...)
Senza soldi, senza lavoro da sempre, Diffidato d'Ufficio
dalla Locale Caserma CC, per Traffici Illeciti e le sue losche
attivita' di bracconiere, il LUPO non aveva i mezzi (e neppure la
Mutua) per poter disporre dell'indispensabile protesi che gli
abbisognava. Allora,(siccome sono buono d'animo),
dopo sua pressante e lamentosa
richiesta, mi sentii costretto a forgiargliene una: un
vero capolavoro d'artigianato. Me "la pago'" proprio con
abbondanza, generosamente, fornendomi carne selvaggina di pelo e
di penna per molti mesi: dodici conigli selvatici, due lepri, mezzo
cinghiale, sedici pernici, otto corvi svedesi e tre folaghe.
E un bariletto di vino che gli e' venuto da non so dove...
La protesi consisteva, sopratutto, in una placca
metallica che andava dall'ombelico fin quasi all'ano, un
poco tondeggiante come una pancia, ma ben seguendo il disegno
anatomico, tenuta su da tre
cinghiette, una sui fianchi e due sui cosciotti.
In basso ho praticato un foro adeguato e vi ho fissato
su una base mobile, con un sofisticato sistema di
cuscinetti a sfera, molle e minuscoli ingranaggi, un
pene ben solido con cappella e tutto di 19 CM., munito
all'interno d'un tubicino di gomma collegato alla
vescica, tramite un congegno a rubinetto comandato
con pulsante, che gli avevano installato (male)in ospedale e
che non serviva quasi a niente, senza il mio prezioso
intervento d'ingegneria artigianale.
Il pene meccanico e' mobile e scatta in tre
posizioni, come nel cambio di una vettura. PRIMA (e pure
FOLLE): aderente alla placca, inattivo, a riposo.
SECONDA: in posizione per orinare. TERZA: per altre
questioni, sicuro che non diventa mai moscio...
Per evitare che intestini, vescica e altre robacce da
frattaglia fuoriescano, ho sistemato una guarnizione
di pelle di pecora su tutti i bordi della placca.
E certo, con tutto questo deve stare attento a come
si muove, e vivere con tutte le cautele d'un vecchiardo...
Dopo il suo arresto e' riuscito ad inviarmi un
bigliettino, in cui "mi scrive" che il suo marchingegno
e' semidistrutto e che dovrei passare a ripararlo.
Ma l'ubriacone che e' il Maresciallo Da Biani, mi
ha rifiutato con arroganza ed altezzosità l'accesso
alla cella, dicendomi che "dei prigionieri feriti se
ne occupa il medico condotto!"...Stiamo freschi!, con
quest'altro "deficiente", incapace ed ubriacone lui pure...
(Dico "mi scrive", ma il Lupo e' analfabeta. Forse
e' la Nonna che ha steso il messaggio per lui.
Del resto, e' una bella vergogna per il nostro paese,
di avere questi tre vecchi in carcere, senza che si
sappia niente di preciso. Il Lupo ha 64 anni, la
Nonna 68, il Cacciatore 69, poveri anziani presi
nella tormenta... E dire che i tre adoravano la
Cappuccetto Rosso, come noi tutti!, e non capisco
cosa abbiano a che vedere con la scomparsa della
bimba. E adesso sono già dentro da ben dieci
giorni...).
Misteri senza fine, in questi nostri poco gloriosi giorni.
Francamente, questa orribile storia mi fa pensare -pur se
vi sembra strano- alla catastrofe del Vajont (oltre 2.000
cadaveri-morti nella violenza delle acque, "tutti squarciati e
sventrati").
Io ero soldato militare Alpino, e ci sbatterono giù dalle brande
in piena notte, per fare i soccorritori di Urgente Soccorso.
Mentre recuperavamo i corpi sbrindellati, si aveva all'occhio
-timorosi e diffidenti- la diga, là in alto, di fronte, immensa,
sfacciata, sardonica, perfettamente intatta. La diga non s'era rotta,
il disastro ci pareve inesplicabile. Ma -c'è sempre un MA...-,
era il monte Toc che s'era sfaldato, un suo enorme tocco era
crollato dentro il lago artificiale, "uno zampillo" enorme d'acqua
era schizzato verso il cielo, poi era piombato su Longarone e le sue
frazioni, a valle della diga, sotto.
Questa era l'inattesa, l'incredibile spiegazione.
E tale e simile era e resta -temo- la sorprendente, ultima soluzione
di questo maledetto imbroglio, che qui ci sconvolge tutti: un
qualcosa che nessuno si attende. Ci son già troppe ipotesi...
Infatti, per sfoltire il cesto delle dicerie, ne strozzo una:
quella della Cappuccetto morta mangiata.
Dopo la grande Sparatoria, il Lupo non puo' più ingoiare carne
-ed in abbondanza- come prima, col suo stomaco penitente e le sue
budella sfilacciate. Mangia pochissimo, un po' di riso al burro,
un tocchettin di formaggio, qualche mora di gelso o rovo.
E questo è tutto. Non vedo cosa aggiungere...
Questa calamitosa vicenda ha già sforato tutti i limiti."
***

 

postato da: armandoceretti alle ore 18:27 | link | commenti
categorie: favole 13stagnino
martedì, 22 aprile 2008

cappuccetto 12/X-grillo

maximilian capa
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤
La Cappuccetto Rosso scomparsa
ed altre
FAVOLE GROTTESCHE
¤¤¤¤¤¤¤¤¤

***
X
***
Il GRILLO del FOCOLARE del Mulino della NONNA,
Eusebio-Giorgio Ivancich Von Skrantrewfun-Taxis-Und
Bettelschavsenwindtk
(A domanda risponde):
"Eh, certo...E'certo, ne ho viste di cose... "So tutto", ecco, "quasi"...
Ma chi sa DAVVERO  preferisce, sempre, tacere. Con tutti questi
beluini sicofanti carrieristi commerciali scatenati & agnelli
citrulli bestiozzi stupidotti qualunquisti sinistristi fascisti
opportunisti robivendoli & catarrosi-castrati che ci sono in giro e NELLE CASE,
qui, a Mercato! Cosa volete che vi dica? I tempi non sono ancora conclusi.
Il Pomo d'Adamo e PURE quello
di Eva non son pronti per la storia, verdi e di merda! Quando
tagli in due la mela, la trovi PIENA di vermi vegetalo-Mangia/
Mangia-e-Devastatori. La cucinatura è sporca, il porco ride,
la massaia caga, il cuoco si vergogna. Ma, di cio', poco mi cale...
L'ora tarda ad essere cotta. I tempi son poco adatti, vacui...
La pera non cade poiché non è matura, marcia -tuttavia-,
talmente marcia che si vergognerebbe di mostrarlo, cadendo. Verde...
Anche le pesche sono stanche, e non parliamo dei "cucùmars"-
cetrioli...E neppure più i bachi da seta -senza foglie di
gelso da manducare gentilmente- osano portare il cappello
londinese, tondo, da cappella di cazzo, da culo di struzza
semisdentata ed un pochino focomelica.
Sacripanti d'anime screpolate!
Come usava fare il Leopardi -e pure il suo vicino di casa: signor
Koplitzkaoutw/Ben/Due-, se vi rivelo qualcosa "è per nasconderla" o
per nascondere qualcosa... E le mie verità le conservo giudiziosamente
in tasca, segrete e/o mascherate, senza faccia se non fasulla, e non
per farne incetta, per guadagnarci sopra all'usura nel Mercato Nero
dell'Informazione, ma per ragioni legate al buon gusto dell'entomologo,
"insetto" assetato di puntigliosa conoscenza, ma insetto rispettoso
dei criminali-ma-dolci-e BRAVI-INSETTI.
L'Etica -come dice il Fantasma- come capirete più tardi (e:troppo tardi...)-
mi impone di "dirvi" e di non dirvi. Di tacere parlando.
Dato che ci sono troppo pericolosi coglioni in giro... Quelli che sanno, sanno
pure che Tutti hanno paura di sapere. Per questo, chi sa -ironico- gioca con
"l'ignoranza" altrui: tutti gli "ignoranti"  desiderano sapere quel
che sanno gia'/per  paura dell'ignoto/ tale, e'quasi, la
definizione dell'ideologia. I loro schemini di TUTTI. Pronti all'uso.
"Pret-à-porter"...
Per questo mi diverto a fornire "fantasmi", "spettri", simulacri,vaghe tracce,
finzioni creative, lapsus ed enigmi vestiti di
luminosita' vera e fasulla. Sassolini dell'apparenza
in questo gioco di scacchi dove l'Alfiere monta la
Regina, con il Re quasi in Scacco Matto, "OUT", "K.O.". Con il Re in
pessima postura: preso "DE RETRO", deretanamente "inculato", infine,
se mi permettete il losco motto...
Ma, insomma!, CHI ha inviato un messaggio SMS tramite il
telefonino di Cappuccetto Rosso, avvertendo i carabinieri
che un dramma atroce si stava svolgendo al Mulino
della Nonna?! Il messaggio e'arrivato prima dalla
Maestra Candotti, che lo fece leggere ad una ragazzina sua scolara,
che passava per strada ("al giorno d'oggi", i bimbi sono
espertissimi in queste astruse tecniche linguistiche...), la quale,
grattandosi la gota, dubbiosa, ammise: "E' troppo difficile anche
per me...ma mi pare che parli d'un assassinio al Mulino della Nonna.
E'un S.O.S....". E allora, la Maestra l'ha trasmesso subito alla
Questura di Polizia nella Lontana Citta', dove le Autorità Competenti
lo sottomisero subito-sedutastante alle Speciali Autorità site in Località
Segreta altrove, ai fini d'Interpretazione Spinta di PLICO
Segreto Non Identificato (codice: P.S.N.I.), ad uso dei sedicenti Servizi
speciali di Criptologia della Prima Legione CC di Padova e
Territori Annessi-sopra la Linea Gotica. I pulotti "di Polizia", dopo Corretta
Interpretazione, l'hanno passato efficacissimi e di corsa ai caramba di
Mercato, facendo sussultare sull'ampia sedia il vasto
didietro del gigantesco Maresciallo Da Biani. Un'ora dopo -scarsa- dall'iniziale
invio, i due carabinieri della Locale Stazione pervenivano,
armati fino ai denti e l'arma in pugno, al Mulino della
Nonna. (Con loro c'era pure, in cautela, un Pompiere Volontario
appena uscito dal Corso di Infermiere Ausiliario di
Pronto Soccorso -CIAPS- con un diploma a pieni voti
+LODE): me lo ricordo bene perché, intelligenti come sempre,
i due militi bussarono per dieci minuti sulla pesante porta
gridando: "Aprite o sfondiamo!", senza rendersi conto che il
portone non era chiuso... Infine, il Pompiere -vasto come un
armadione...-prese la rincorsa, diede una spallata fenomenale
e rotolo'ridicolmente dentro, tale un mona esterrefatto, finendo
perfino contro il "mio" focolare. E si produsse un tale taglio in
testa! con io che morivo di spavento, e mi feci ancor più
piccino-piccino.  CHI ha scritto il messaggio? Certo qualcuno
d'esperto in queste cose, non certo Cappuccetto che
era anti-telefonino e l'usava poco, non certo io: basti vedere le
mie zampine corte e fragili: come avrei potuto
eseguire l'opera -io, debole insetto- sui grossi
tasti di questo terrificante marchingegno elettro-
tonico? E poi il TEXTO, vediamo il TEXTO, un vero
Arabum-Feniciensis-Copto:
"MD*MD*MLN*DLLANNNA*PMRGGO*SNGUESULLLNZL*EPRTUTT*
MRDR*KEDIABBPTNSTNM*ORRR9MRDR*MD*MD3".
Cio' che fu tradotto, (decifrato), passato in chiaro
(abbastanza)in questo modo:
"MAYDAY!MAYDAY!(SOCCORSO)MULINO DELLA NONNA.
POMERIGGIO.SANGUE SULLE LENZUOLA E DA PER TUTTO.MURDER.
(ASSASSINIO).CHE DIO ABBIA PIETA'DELLE NOSTRE ANIME.
ORRORE!MURDER!MAYDAY!MAYDAY!".
Io mi chiedo pure se si tratti della VERA traduzione.
(Un mio conoscente, scarafaggio pitagorico, mi ha proposto
varie altre versioni...)
E, secondo me, altre cose possono esserci nascoste,
criptologie misteriose, verita' mascherate. Forse
sono troppo piccolo per pensarci. Ma pure: io
propenderei per un rebus, la cui soluzione direbbe
forse che e' successo VERAMENTE a Cappuccetto Rosso,
cos'e' accaduto VERAMENTE nel Mulino della Nonna.
PERCHE', anche se "so tutto", quasi, sento di non
sapere niente, quasi: lo sguardo e le orecchie sono
streghe ingannevoli e pure i pensieri corrono spesso
a conclusioni tendenziose: e tutto si e' svolto nel
camerone d'accanto, nell'immenso lettone della Nonna.
Io restavo qui in cucina, spaventato e vigliaccozzo, come e'
nel carattere di noi insetti. E, in quei momenti
lancinanti, un bisogno imperioso mi aveva pure spinto
verso il gabinetto, che per uno educato come me non si
trova qui a portata di zampa, sul focolare, ma oltre
la porta, fuori, in cortile, in fondo all'orto.
Dunque la mia presenza fu abbastanza aleatoria e parziale.
MA E' CERTO questo: ho visto la Cappuccetto Rosso
irrompere in cucina, nuda e insanguinata, madida di sangue suo
o di altri non lo so, correndo
impazzita in tutti i sensi, tenendo i suoi vestiti
e gli stivaletti fra le braccia, e tutti che urlavano
orribilmente, la casa era piena di grida strazianti.
Il Mulino della Nonna stesso mi parve mugolare, nel fondo delle
sue viscere centennali, 1648 D.O.C....
E non mi sembra che Cappuccetto avesse il suo telefonino
con lei, questo mi pare importante...
CHI ha preso il suo telefonino? CHI ha lanciato sulle onde magicus-
elettroniche il terribile texto SMS? CHI ha capito che urlassero
quelli che urlavano a casaccio? ED ANCORA (se ne avete voglia):
CHI ha pulito il sangue schizzato, spiaccicato contro il muro?
CHI non ha trovato che fosse il caso d'avvertire i CC, i quali
imperiosi bussavano e rabbiosi contro la porta aperta, che la
porta era aperta?
Ma, ad un certo punto, ho dovuto correre al gabinetto, sul
giardino orticolo -e di fretta: poiché soffro di "piccoli"
problemi gastro-enteritici-peri/intestinali. Fu una sontuosa,
lunghissima cagata, se mi permettete la verità, ma che mi
impedi' di seguire tutto il corso dei fatti..."
***
postato da: armandoceretti alle ore 10:03 | link | commenti
categorie: favole 12grillo
venerdì, 18 aprile 2008

prova di stampa

(ça se durcit...)
LA FRANCE VA MAL. L'HEURE EST GRAVE.
Encore trois enfants mangés en le Parc de la Villette!
LE GRAND GUIGNOL d'ALI BABA contre le 40 LARRONS!



(Bal tragique aux Présidentielles):
Monsieur F. BEYROUTH Premier Ministre "in nuce"
DU GOUVERNEMENT SEGO-SARKO
roule à contresens en l'autoroute des Champs-Elysées
AVEC SON TRACTEUR ORANGE
et accomplit un vrai carnage symbolique & exemplaire
DES LARRONS ET TRAîTRES DEPUTES DE SON PARTI
(parmi les victimes le sinistre Ministre de la Culture &
PRODUITS Dérivés du GOUVERNEMENT SARKO-SEGO: André SANTINI)
¤¤de notre correspondant de guerre LE perfesseur BELTOCCHI¤¤
Le Premier Ministre à la grosse caboche mais sans moustaches
à la CLEMENCEAU, aurait donné la chasse (chiasse?) à ceux de
"ses" députés qui l'ont trahi "par peur" de perdre leurs
râteliers, en criant et en chantant à tue tête: "NI Tel-Aviv
NI Damas, NI Gaza-Arafat NI Teheran, NI Ankara NI Moscou:
QUE WIVA LE LIBAN LIBRE!!!" et aussi, mais en bonne hilarité:
"Quand on monte au cocotier, il faut veiller à avoir LA
CULOTTE PROPRE!" Et pendant que la foule immense de badauds,
de masses laborieuses, de travailleuses & travailleurs, en liesse
suivait gourmande son tracteur en son implacable poursuite
entonnat partout: "ET VOTEZ COMME NOUS VOTEZ François BEYROUTH
LE 06 MAI 07 AUSSI QU'EN JUIN ET MÊME EN AÔUT!", les élus
poursuivis et terrifiés -chiant des cordes de tous leurs orifices
et de la diarrhée en complet-veston-cravate quoique un tantinet
puante sur les bords- couraient dans tous les sens devant le
"monstrueux" engin agricole déchaîné. Avec l'ineffable GUEULE
LISSE GILETTE, Monsieur Gilles de Robien, larron en chef, qui
braillait (pour qui voulait bien l'entendre...): "Pas un
pompier! pas une seule ambulance! pas de cellule de soutien
psychologique! Quel monde! Quel monde!" et QUEL étrange cireur
de pompes...  MAIS, une fois n'est pas coutume, même si plein
de dames HURLAIENT de PLAISIR en martelant "Faut-les-cuire!
faut-les-rôtir!", cette fois il n'y a point eu de cadavre mort,
que seulement des FAUX fuyants...
Par contre et au fait.
Nous relions ici deux faits d'hivers de ce printemps pour
d'évidentes raisons de place (assise), MAIS le deuxieme SCOOP
on le passera sous silence meticuleux pour ne pas influencer
d'aucune façon que ce soit la délicate y hargneuse "Lutte
Finale" (06 MAI 07)(1), élection presido oblige. Et notre prudence.
...Remarquez, ce n'était pas trop grande chose. Seulement,
qu'après avoir devoré 48 gosses petites têtes blondes (dont
3 hier, justement...) le LOUP-GAROU du Parc de la Villette
(là, à côté du Canal de l'Ourcq) est tombé en la mauvaise
posture de flagrant délit cette nuit même, pendant qu'il
digérait sur un banc public son forfait lourd à avaler,
et emmené en cellule de dégrisement.
Monsieur Hemyliörgyj Cecyliô Piktubröijy, 39 ans, divorcé
sans enfants, hongrois d'origine hongroise & françois d'origine
étrangère, de profession colleur d'affiches de propaganda,
lycanthrope à ses heures, futile artiste plasticien de mairie
de banlieue dans ses moments de crise idéologique, aurait
declaré dans un Point Presse pour le 20 H. de TF1
(non retransmis) "avoir agi pour la Cause(?) et pour la saine
et bonne gouvernance des peuples". Soit.
Une enquête à été ouverte.
[(1) errata corrige: Diên Biên Phu est tombée le 07 MAI 54 à
17 H. pile et non le 06]
postato da: armandoceretti alle ore 15:42 | link | commenti
categorie: beltocchi/bayrou

favole 11

maximilian capa
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La Cappuccetto Rosso scomparsa
ed altre
FAVOLE GROTTESCHE
¤¤¤¤¤¤¤¤¤

***
IX
***
La MAMMA vedova Veronica Sanzulli-Pedretti
(A domanda risponde):
"Si', è vero: sono televisivora! E allora!?...E pure
"schermofaga", come insinuava quell'irrispettosa della mia
"povera" bimba, morta mangiata. "Cannibal-a", aggiungeva,
mica tanto scherzando, oppure: "Tu mangi la tele che ti mangia!"
Assumo queste cattiveriette, ma in positivo: e allora?
Ed è VERO
che,  per me,  il mondo non esiste
 se non attraverso questo sacro occhio della verità. Solo
lo schermo è VERO. Ho tre televisori, due sempre accesi,
uno di riserva: per precauzione tecnica, in quanto non si sa mai
QUEL che puo' accadere. Basta che ceda la Diga del Vajont e
mi trovo con 5.000 morti, su Telegiornale Speciale 24-ore-su-24,
che mandano in aria la trasmissione delle mie sacre ed
intelligentissime serie americane preferite (sono 42, ma io ne
amo solo 12:sono selettiva e critica, io...). Uno scandalo, la
barbarie!, tutta questa gente che muore inutilmente e stupidamente
mi fa un poco pena, è certo, ma con che diritto ci rompe l'anima
ed interrompe le nostre trasmissioni ben-amate, a noi, che non gli
abbiamo fatto proprio niente!? Ed allora: ZAP! apro il terzo televisore,
dove trasferisco tutte le reti "infestate dai morti del Vajont", e sugli
altri due passo le mie cassette registrate degli episodi precedenti,
in attesa... Bisogna aprire le finestre televisive, dell'aria!
dell'aria! I morti veri, i bei morti, sono solo quelli che non ci importunano,
i morti intelligenti, i morti affascinanti!
La vita è già abbastanza triste cosi', per lasciare i morti importuni
infastidirci per niente. I morti tele-americani, quelli che nutrono
le nostre emozioni, quelli che san bene fare le cose e crepare
esteticamente, i morti americani, i loro morti son fatti per farmi
piacere. Che mestiere! Che gioia la loro "gioia", da farmi morire
di goduria morendo, in queste storie sublimi, fatte proprio COME
le voglio e le desidero! Immenso! Si', la tivù m'"illumina
d'immenso"! Sovente, e quasi sempre, seguo due deliziosi serial
contemporaneamente, e' per questo che ho gli occhi
divergenti, forse...E quando ci sono pure varieta' e canzonette,
tutt'e tre le mie telé trasmettono nel loro sublime splendore,
come alberi di Natale che durino tutto l'anno. Seguire tre schermi,
col cervello pure che si spartisce in tre, non è da
tutti: richiede disciplina, allenamento ed energia mentale!
Io uso, di tanto in tanto, i funghi allucinogeni, per tener duro...
Io, ci passo, davanti questi occhi magici con cui VEDO, anche
otto ore al giorno. Non ho bisogno di lavorare, tranne
un poco in casa, grazie alla Polizza Assicurazione sulla Vita,
unica cosa degna lasciatami dall'inutile ed incapace del
mio "povero" marito. Cappuccetto, la mia bimba, era un po' come
suo padre, odiava la televisione (incredibile!)ed aveva
la testa piena di sogni, il cervello sempre in giro per i
prati e i boschi pieni di nani, elfi e mostri simpatici. Una
figliola, che passa ore ed ore a chiacchierare con le gazze
ladre e le talpe cieche, che ha come grande amica una gallina
irrispettosa e rompiscatole, questo non ve lo auguro...
Secondo me è la Maestra, LA CANDOTTI!,la pericolosa maestra
Candotti che l'ha rovinata, dandole da leggere libri
più grandi di lei e influenzandola con le sue idee bislacche e
strambotte. Non appena poteva, la Cappuccetto scappava a casa
della Candotti, lasciandomi sola. AH! Questa Candotti, una
donnaccia dai costumi ambigui, che non ha davvero la testa tanto
a posto,(forse è una lesbica...che sarebbe
una donna che scopa una donna, ma vedi te!, e non ho mai capito
con che cosa la scopa, neppure i serials americani osano
spiegarmelo...). Risultato: a 10 anni la
Cappuccetto aveva una testa quasi da adulta, ma
un'anima troppo ingenua. Infantilissima. Ho provato di
tutto per renderla normale. L'ho perfino legata per
una settimana, ogni pomeriggio, davanti un televisore.
Senza risultato. Lei chiudeva gli occhi e cantava come
una canarina, oppure ascoltava il suo transistor portabile,
attraverso l'auricolare, con queste musiche anti-americane
che mi rompono le orecchie colla loro assurdità.
Venerdi'13 avevo preparato una Pinza, un dolce locale
che pare un grande mattone, piatto, imbottito di fichi
secchi, uva passa e uva fragola che dura anche sei mesi
in solaio. Allora, contenta della mia opera, ho
proposto a Cappuccetto di portarne una  grossa trancia alla
Nonna, con un fiasco di vino rosso. Cappuccetto, da
parte sua, voleva regalare alla vecchia il suo
telefonino ("regalo di Babbo Natale", che poi sarei io...) dato
che lei non l'utilizzava quasi mai, affinché quella non
restasse isolata e potesse comareggiare con le sue
anziane e decrepite amiche. In cambio, la fanciulla
sperava che la Nonna  le avrebbe dato un po' di soldi,
per comprarsi un computer, per poter soddisfare i
suoi gusti strani da brava scolara, per curiosare e dire.
Dopo che io le ebbi sciorinato le solite raccomandazioni
materne, Cappuccetto Rosso prese la strada tutta
allegra, ma provando una gioia proprio bambinesca -poi-
nel fare proprio tutto il contrario di quello che le
avevo insegnato. Gironzolo' nel bosco cogliendo fiori
e cantando con gli uccellini, una scervellata.
Ma sopratutto si fermo' a chiacchierare con il
Lupo Osvaldo, vecchio bracconiere vizioso,
notoriamente licantropo e cannibale.
Con lui fece una scommessa pure, a chi arrivava
prima dalla Nonna -ma lei la scordo' subito -la gara-
e si mise a giocare con un'oca randagia, pure essa
non tanto a posto di cervello. Cosi'il Lupo
arrivo' per primo (come voleva) al Mulino.
Il lugubre animale, per farsi i denti, tento' di
mangiare un braccio della Nonna, ma lo trovo'
subito legnoso e scarno di carne. Non scordiamo, pure,
che il venerdi' 13 settembre eravamo in periodo di
LUNA PIENA, e questo spiega i feroci raptus del
Lupo. Esso, l'animale, allora rinchiuse la
Nonna dentro l'armadione dei vestiti e si mise a
letto dopo essersi travestito, con il camicione
e la cuffia da notte ricamata della povera donna.
Per trarre in inganno Cappuccetto!
Ma che accadde dunque, quando la bambinetta
arrivo'li'? IO LO SO BENISSIMO, anche se il Da Biani
non mi crede e dice che son "sogni televisivi"...
Cappuccetto trovo'la porta non chiusa, penetro' nell'entrata
e nel cucinone, allegra e ingenua come una passerina, senza
sospettare alcunché -come al solito!- e chiamo' la Nonna. Le
rispose una vocina stridente, falsetta, che diceva d'essere
a letto. La bambinotta entro' incosciente nel camerone denso
di penombra e, agitandosi con trilli da cardellina
e mossette da pinguina, trasse dal cestello le
sue offerte posandole sul comodino, mentre le
illustrava con ampi chiacchiericci. La "Nonna" le
chiese il fiasco e ne prosciugo' un litro, almeno,
a garganella. Subito dopo chiese alla fanciulletta
di spogliarsi e di "raggiungerla nel letto per
scaldare le sue vecchie ossa malate". Mentre la stupidina
ubbidiva, due occhiacci perversi si slargavano a
guardarla, vedendo spuntare man mano la fresca
carne, nel mobile ed incerto chiarore d'un mozzicone di
candela...

***
postato da: armandoceretti alle ore 13:41 | link | commenti
categorie: favole 11mamma
giovedì, 17 aprile 2008

prova-redazionale

¤ De notre correspondant de guerre Le Perfesseurs Beltocchi¤

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Tristezza per LE tante questioni irrisolte nel corso

TRANQUILLO del FIUME (TRI)ANGOLARE.
***
(Premiére leçon  d'ITALIEN par le Perfesseur
Dorinüs Manjyekünins BELTOCCHI(1)
à l'école maternelle "Maison Blanche" de Neuilly-sur-Marne.)
***
INTROIBO AD ALTARE DEI:AUSSI SOIT-IL...(e cosi' sia!)
***
Trés chers enfants & enfantesses!
Un porc Palestinien et un porc Juif (pardon: israélien)(3) se
rencontrerent un beau jour sur la Route de Damas. Ils placerent
leurs destinées ensemble. Façon de bien (se)tenir  dans "le désert"
en tempête de l'Idéologie dominante "dans Le Désert(US)".
Le jour était beau -juré!- car il y avait pas mal de soleil
[ah!LE soleil, LE Touriste Français avec SA carte bleu VISA,
à la sempiternelle recherche d'un Distributeur de Billets,
comme à Copacabana, avec la samba auri-verde de Zidane et Platini!!]
et l'horizon souriait dans un joly rose-shocking. (TAPUM-TAPUM!)
Le deux porcs étaient -de même- marchands de papier hygiénique
(carta-da-culo) jaune e vert-brulé, et ils en transportaient
plein leurs deux chariots à trois roues chargés à faire peur
(terrorismo, tromocratismus, pet de feu) aux oies sauvages bleuettes.
Le UN se disait -da famille- PERGISTRADTUS, l'autre, le palestinos,
KAFFOMORFINUSVOBISCUS-de-Sotto-et-de-Sopra. Z'étaient -au fond
et même sur les bords- deux braves mecs-mâles-adultes, portant
vaste barbe et grosses moustaches, pères de famille (nombreuse),
travailleurs et durs à la tâche et tout et tout. Qu'on se le dise.
Les deux porcs(4) couvaient le projet de se déplacer jusqu'à
BABILONIA-sul-Tigri-&-l'Eufrate(5) pour y vomir (écouler, stock-échanger)
leur marchandise comme les "mercantins" Vénitiens qu'allaient,
dans "le BON TEMPS D'AVANT LA GUERRE(I.ere)"(Pétain...), vendre
 plein de tissus de soie chinoise et des coussins de plume de cul d'oie
d'Aragone à Mister KUBILHAI-KHAN from here to TOMBUCTU'.
KAFFOMORFINUSVOBISCUS-de-Sotto-et-de-Sopra, le quel avait deux ou
trois gros yeux à la place de la tête et ista dita tête à la place
des pieds -comme aussi d'autres menus defauts de construction...-,
en mangeant son saucisson sec-pur-porc à l'ail, observa avec cautele
[et même opina] que les hippopotames mésopotamiens iraqi-bagdadi
gardaient l'habitude -comme ça semblait- de se laver le cul (anus
de defecation, PAS le "cul"-sexe...) avec de la Vodcka Lenin-NOFF
suisse, en bouteille blanche, aprés CHIAGE ou CHIERIE (chiure?).
"Je dirais même plus: que le crapaud andalou Salvador Dali', grand
précurseur et génial fauteur de troubles (s'ils z'étaient RENTABLES
-"AL RJNDIA? RENDE? CE FASTU? HOW COMBIEN DE DOLLAROS?
MUERTO DE FAME!:
PAS ASSEZOS DE RUBLOS-EUROS-ZORROS à TA BANQUE! PIRLUN!
CABRON!"-) adorait Venise (-ice,-ezia, Vign-esie...) CAR il pouvait y CAGARE
in AGUA et se rincer l'anus -dans ses rayures de merde- à son aise,
tout (d')suite après, EN LE canal-RIO- de VENESSIA, con uno
asciugamano nel-la mano por polissarse el culo "marcio" ma polido/lindo.
Avec une de telle réfèrence ARTistique(6) ON
aura du mal que de à marchander notre beau fin papier QUI NE GRATTE
PAS à ces messires/dames mésopotamiens... MAIS, nous LES PORCS
on est têtus autant que des mules, n'est-ce pas mon frère?
IL NOUS FAUT persever, COMME et aussi LE PöPLE DE GAUCHE!
On se casse la gueule, on reprend la route!"
LE DEUX PORCS, braves gens y squisitos(7), s'étaient assis avec
courage près d'un arbre de cèdre du Liban, pour lui en prendre le frais
et devisaient avec bien beaucoup de bon goût et Intelligence Service et
du James Bond 007 Ferrari Testa Rossa, faut dire...
"Pourtant, VOUS m'obligez à Vous faire remarquer, mon très cher
frère palestinien "arabreu", que je me trouve contraint - quoique
fort amicalement- à Vous trouver un tantinet CANNIBALE, sur les bords
et aussi TOO MUCH (muchos gringo) dans l'essentiel, CAR:VOYONS!:
Vous bâfrez DU SAUCISSON là, mon ultra-cher palestinos ami."
Le palestinien, interloqué, qui s'amusait parfois à mentir
tel qu'un arabe de souche (de LA MECCA ecologica VERT-a) trancha -tout
sourire dehors en belles dents, (du DURBAN'S amerloque pur et
dur):"MAIS, c'est du saucisson de Dindon, mon pauvre con!"
"AH! C'est qu'on fait de la saucisse de DINDE, voilà,
MAIntenant?!" qu'il repliqua inquiet le SIEUR Pergistradtus
en se grattant l'oreille droite et gauche. "Pas possible!"
L'autre repondit vertement:"MON cher Môssié, MôSSIEU Valery
Giscard d'Estaing disait -à ses heures, autrefois, c'est vrai...-
QUE "LA FRANCE n'a pas de pétrole MAIS elle a des idées!" Et que:
"IMPOSSIBLE n'est pas Français!"... Voilà: pour NOUS les palestiniens
Impossible n'est pas arabe, ce serait plutôt du turc..."
Ils parvirent tout de même à resserrer la gentillette diatribe
-en résultat des courses- dans un communiqué commun, a gentlemen's
agreement, par le quel [en fin de compte] on n'avait affaire qu'avec un
saucisson DE cochonnet d'Inde. Cosi' che tutti i cuori fossero PACEM
in TERRIS...
La bottine gauche du marchand juif, la quelle
avait pour nom Dorotea Des Dolores Dolorosa (4D), profita de l'acalmie
pour vider OUno fiasco de Chianti Rouge décafeiné,
au cul empaillé (la flasque, pas le Rouge...).
Mine de rien,dans cette petite discussion s'infiltra SOUDAIN le Don
Chisciotte(8) -et étudiant de myrmécologie- Jeronymus Bosch,
un bicyclette vélocipède rouge à quatre roues et chaîne en
argent pur polie avec huile de coude de roche verte, qui venait
juste d'arriver sans son chameau, oublié en cours de route.
Ayant quitté sa Slovénie native et natale le slovène ex-
yugo Bosch été parti couteau entre ses dents pour faire la
guerre de GUERRILLA -avec ses cheveux en bataille peignés au
pétard- aux chiens de prairie et autre ANACONDAs yankee-s
qu'étaient tombés en parachute de parachutiste sur Babilonia et ses
alentours pour la séduire à la démocratie compradora IU.ES.AE.U.S.A.).
Tiré son poignard (d'acier florentin de Tolede, S.V.P.!) d'entre
le dentier et en se nettoyant les ongles avec -virilité
oblige- le sire J. BOSCH se relia aux bavardages avec entrain.
"Hombres, ça va barder là bas. Mes amis: du sang plein les
murs, MA FOI!!!" qu'il dit:"Nous serons impitoyables afin de
réduire le nombre de décès liés au tabagisme passif dans
les Bars-Tabacs! Je suis DU Coté sunnite, vous ne serez pas
DU coté chiite, PAR HASARD? Le football c'est du serieux: IL
faut savoir choisir!!!" Le deux copains nierent toute
appartenance footballistique avec force et prudence et dirent:
"Bon,ben,bin,ban: ce ne sera que trop très bien pour nous et
pour notre papier-cul, Monseigneur: on va soigner tout ça: on
va faire des bandages avec notre solide papier, car les blessés ont
besoin de mourir heureux et propres et bien
soignés. Et ça nous fera plein de fric pour nous, porqué
on a plein d'enfants à nourrir, vous savez."
Voilà, tout ça pour démontrer encore une fois, "mais on
en avait besoin?", que les slovènes changeROnt le monde si
seulement commencent à bouger hors de leur merde...
Alors, hilare le cèdre LIBANOS, le quel avait pour nom Invalidus
Büfinus JOUMBLATH, s'écria:"1 a 0, UNO A ZERO!...E PALLA AL
CENTRO!"
Mon dieu, si même les footballeurs...
***
ITE, MISSA EST: AUSSI SOIT-IL/AMEN.
(SUITE dans le prochaine W.C.)
***
***(1)VEUF de la perfesseuresse BELTOCCO(2), bien connue par
nous TOUS (dans le sens biblique de la signification,
entre autres...) dans ses beaux temps.
***(2)(GROS)morceau(de chatte), bel tocco di FIGA, FIGONA,
pizzona pussy-cat, sberla-di-culo-della-madonna, BEAUcul, pezzo
di figa che non ti dico, manza, manzotta, "maialona", etc.
***(3)Tous les juifs [qui le veulent...] sont maintenant israéliens
(ISRAELOS!fascistos juivos de casa loro),
Jean Daniel (NouvelObs,sic) AUSSI, chose que -par ailleurs-
ce mêssieur n'oublie pas un seul instant. Le probleme, tout de
même reste que ce môssieu écrase et parfume de son EGO "pas
secondaire" le TOUT-PARIS, et aussi les petits Paris de
France et de Navarre. C.Q.F.D.
***(4)Etant un "ancien" Fürlan (petite tribu-nation de Peaux-Rouges
du Nord-Est de l'Empire Sacro Romano Delizioso d'Italie je suis
en état de confirmer (encore maintenant...) que LE PORC (cochon,
maiale, suino) est un ANIMAL SACRE' "chez nous" depuis l'aube
des temps. Autant sacré et même plus que le veau d'or en Egypte
ou La Vache aux bords de la rivière Gange. Goulot étroit entre
monts et mer (Alpi carniche-Adriatico) Le Friül a connu tout
sortes d'invasions (et contre-invasions...): italiens, ritals,
ANARS en goguette, svizzaros, svedeses in-cerca-di-cazzo,
Fausto Coppi&Gino Bartali, Ongrois, Venitiens (République), Uns,
Indoeuropeens, SS moghols de Himmler, Slaves ex-Yugo, Slovenes,
LENINOSTALINOFASCISTI delle BRIGATE ROSSE, TROTCKYSTAS,
Autrichiens, Allemands, Camicie nere di Mussolini, Partijzans
di Tito, Goths, Alemannes&Alemans, Visigoths et Ostrogoths,
Turcs/ottomans(albanais...), americains, Roumains, Rumenes,
ROMAINS, Serbocroates-senza-cervello, napulis, mexicains du sud,
Spartacus&CO., Vandales, Grecs (perdus de route...), Tatars, Tartars,
Monghols, ET même Napoleon-E (le-quelle dame nous a vendus à Vienne
pour un siécle et quelque, à CAMPOFORMIDO -BONJOUR la france!
bonjouir "les" CORSES indépendantes-femminas...).ETC.ETC.
(D'ICI...manque une large partie du texte, qu'on retrouvera
EN le mois de décembre DANS la publication, ceci n'étant qu'une
esquisse... VOUS n'allez pas rester deçus.)
***(5)Babilonia (160 Km.-Einstein-Fahrenheit-Sartre° au Sud de
Bagdad, soit: 100 kilos (donc:1 quintal) et 120 livres d'un point à l'autre...
***(6)Il n'invente rien, détail historiquement fondé, relaté par
l'ineffable Pierre Daninos, écrivain-(écriteur), dans "Le
Major Thompson en croisiére", je crois...
***(7)Exquis, select.
***(8)DON Quichotte de la Branche-de-cossa-te-digo,cio'!
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postato da: armandoceretti alle ore 18:35 | link | commenti
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mercoledì, 16 aprile 2008

ENTRACTE...ENTR/ACTE...ENTRACTEUU...INTER/VALLO...intervallo...


FAVOLE GROTTESCHE.........................
"LARGA è LA FOGLIA/ Stretta la VIA
Dite la Vostra/ Che io mangio la ZIA." etc.************

La STRADA è lunga, ô "anime semplici"... e il percorso faticoso,
sopratutto  per "il mulo", che porta la soma" [LA summa scritto-illogica].
Vale la pena, per cio', di dare un'occhiata, di tanto in tanto,
al SOMMARIO (
sommario favole)
PER SAPERE dove SIETE...*********************************
favole3alberoi
favole5villaggio
favole6fungarolo
favole9boscaiolo
favole 10maestra
favole 11mamma
favole 4fringuelle
favole 7da biani
favole 8 stradino
**************************************
FRATTANTO, è pure iniziato -da tempo...- il LIBRO SECONDO:
titolo provvisorio [?]:
"La lunga morte dello stivale
sdrucito di Naso-Lungo Pinocchio
ucciso a Bonzanigo ma fucilato a
Giulino di Mezzegra ed impiccato
a Piazzale Loreto.(1)(2)
ED ALTRE FAVOLE GROTTESCHE."**********************
...che potrete seguire fra qualche mese, alla fine del LIBRO PRIMO,
come ci pare ovvio.
***(1) Favola "storica" basata sul "Memoriale Segreto di Luigi
Longo, DA NON aprirsi avanti il 28 Aprile 2.045" fornitoci, pertanto,
dai Servizi Segreti Ruteni (ex Agenzia-COMINTERN, passata all'OVEST).
E sulle "Note riservatissime concernenti il sosia di Pinocchio
ed alcune misteriose discrepanze nell'Ideologia Italiana" di Carlo
Lorenzini di Collodi, gentilmente forniteci dai Servizi Segreti della
Mongolia Inferiore (ex Agenzia-COMINTERN, passata all'OVEST).
***(2) ANCORA un'inchiesta fallita del calamitoso e scoppiato
Maresciallo Da Biani /capo dei due CC della Locale Caserma e
notorio consumatore di Grappa corretta tè/, dopo quella
disastrosa sulla Cappuccetto Rosso scomparsa!
postato da: armandoceretti alle ore 10:10 | link | commenti
categorie: intervallo
sabato, 12 aprile 2008

Cappuccetto 10

Cappuccetto 10

maximilian capa
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La Cappuccetto Rosso scomparsa
ed altre
FAVOLE GROTTESCHE
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***
VIII
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La MAESTRA vedova Candotti Ferrari-Strada
(A domanda risponde):
"Si', sono io quella che ha coraggiosamente organizzato
la Famosa Manifestazione di sabato 21 settembre,
"Contro le Violenze fatte alle donne e ai bambini",
perché, quando tutti i limiti di queste ignominie son stati
infranti, bisogna pure iniziare a far qualcosa! Almeno
protestare, almeno! Lanciare un grido! Urlare!
Fu una sfilata ciclopica, un corteo di ben
oltre diecimila persone, venute anche dai paesi
vicini e dalla Lontana Città (...450 secondo "la
Polizia": il Maresciallo Da Biani, tutti lo sanno, mi vuol del
male e quando puo' non manca di umiliarmi! Cio' mi viene
dal rifiuto altero e netto che io oppongo alle sue, talvolta
ossessive, attenzioni. Sono una donna, quantunque!, e non
un tappeto per le voglie libidinose di questo omaccione
sadomasochista il quale, lo sanno tutti, ama mettersi
indosso, la notte, ubriaco, indumenti intimi femminili,
di seta nera e "frou-frou, mutandine "brasileiras", e che si
guarda allo specchio, vizioso!
Col suo autoritarismo becero
e maschilista, ha fatto perfino scappare la moglie e i figli!).
Una manifestazione, dico, che ebbe un grosso successo, anche
sui giornali e le radio della regione.
Ne parlo' anche la TV. Per ore i cittadini, i paesani e
simpatizzanti andarono su e giu' sul tragitto Mercato-Mulino
della Nonna, il luogo del dramma, del misterioso mistero, tutti
squarciandosi la gola con slogans e frasi-fatte che avevamo
riprodotto sui volantini. Era tragico, di rabbia, ma festoso.
C'era, alla fine, anche il parroco don Barbina,
l'ignobile pretaccio, tutto contento e giulivo
che', per una volta, ha dovuto improvvisare un
messa all'aperto, tanto la chiesetta era affollata:
un fatto miracoloso...
Ma, alla predica, ha tirato fuori le solite stupidate
reazionarie, La Chiesa non avanza, anzi: frena...
Mai che sia un po' Di Sinistra... come I Migliori.
Sul banco vuoto, a scuola, dove la studiosissima
Cappuccetto Rosso si sedeva, abbiamo posto un
mazzolin di fiori e le sue compagne lo cambiano
ogni giorno e piangono spesso. Pur se di meno in meno...
Ho fatto pure venire un pissicologo (pardon: uno psicologo...)
dalla  Lontana Città, per fornire loro
sostegno morale e terapeutico ed evitare che tengano dentro
il capino il trauma sconvolgente.
Del resto, tutti siamo nello stesso bagno angoscioso,
poiché non si sa niente di niente, o quasi,
sul reale svolgersi del fattaccio.
Sappiamo solo che Cappuccetto Rosso non c'è più: la
deliziosa Cappuccetto, luce dei nostri occhi,
è scomparsa.
Per cogliere quanto qui tutti, TUTTI!, siano diventati quasi
pazzi, sconvolti da questo avvenimento tragico e misterioso,
basta che vi parli di quel che è successo ieri mattina.
Con altre tre maestre e la bidella, consorte del bidello, ho
condotto nel bosco una buona parte della scolaresca locale, per
una Passeggiata Ecologica, come è scritto nel Programma Didattico
dal Nuovo Regime del "Sole Che Ride/ LA Sinistra Arcobaleno", che ci
dirige e da Roma ci conduce.
Bambini e bambine, in magliette a fiori e baschetto Verde,
eccitatissimi, dovevano studiare con "Rispetto Voss-enza!" gli
alberi e le piante e il cespugliame ed ogni sorta di bestia
vegetale, prendere delle note, verificare nome/cognome & razza,
specie e professione, dir loro: "buongiorno! come va?" e tutte
queste cosette di bella ideologia verdista, verdosa e verdeggiante.
Ma avevo previsto pure, per ragioni progressiste, di trascinare tutta
"la masnada" fino al Mulino della Nonna, affinché gli scolari
si rendessero conto del duro volto della triste realtà: la
costruzione antica e sola, silente, vuota, tragica, con porte e
finestre chiuse e sbarrate dai sigilli tricolore incollati o tesi
dall'usciere mandato dai carabinieri. Da piangere. Seri e commossi.
Solo la grande ruota di legno, imperturbabile, continuava a girare,
implacabile come il destino. E centinaia di uccelletti, di grilli,
di zanzare pungitutto, di cicale ignari ed ignoranti -come è della
loro razza qualunquista- cantavano a squarciagola, scemotti.
Dopo un lungo momento di tristezza e di stupore, i fanciulli/fanciulle,
"li guaglioni", mentre rientravamo a Mercato, ci sconvolsero con una
strana reazione...
Intanto che le mie colleghe, tremanti di terrore, contavano e ricontavano
la loro classe, per paura di "averne perso uno" ["Oh, mioddio! Ne ho due
in menoooo!!!", "Ma no! grulla! Ti sei sbagliata nella conta. Riprova!"
e cosi' via...], i bimbi (e "adolescenti": dai sette agli 11 annetti...)
si posero decisamente a metterla in ridere, come va presso gli isterici
e gli infantili, per evacuare e distornare ogni cascame pauroso.
Incominciarono ad intonare slogan ricalcati dalle nostre recenti
lezioni su "Maggio '68"- "Autunno Caldo '69"- "Primavera Dopo-Marx-Aprile
'77" e l'eroismo delle Brigate Rosse e dei Garibaldini Partigiani,
fonti ed avanguardie della "II Repubblica nata dalle Lotte": l'ora
soave dei loro nonni...
Tutti insieme -stranamente- si misero a scandire -ridanciani- i nostri
bambini: "Anita!Anita!Anita Garibaldi!", almeno venti volte. E poi:
"Lupo, borghese, ancora qualche mese!", ed anche: "La società Lupese
si abbatte e non si cambia!" fino all'immarcescibile: "Hô!Hô!Hô-
Hô-Chi-Minh!", la ciliegia sulla torta: trenta volte... Stupefazione di
noi povere adulte che, pur se cercavamo di cambiar
le strane cose con grida e persuasione, dovevamo renderci conto che
le cose han la testa dura, e son corriacee nei loro capricci.
Tuttavia, i bimbi-bimbe, guaglioncelli scherzosi, scolaresca
indomabile, continuavano comunque a tenersi per mano -come avevamo
imposto per cautela- mentre rientravano in fila per due, verso Mercato.
Dunque, il fondo della disciplina restava intatto, da orologio.
Ma d'un tratto, robotici nani da bosco -tutti insieme, come se si fossero
messi d'accordo prima- gli scolari si sparsero fra gli alberi
ed i cespugli, andando oltre la virgola ed il punto, urlando ancora:
"Anita!Anita!Anita Garibaldi!" sui toni di Potere Operaio in Sfilata-
dura/senza/paura-"con botte e tutto"... Stupore nostro radicale.
E, l'oooorrore assoluto! E, subito dopo, noi maestre e la bidella -povera
donna semplice e dimessa- ci siamo lanciate come pazze dietro questo
sparpigliamento, ch'era forse un gioco ma pieno di delirio.
Inutilmente: i bimbi erano scomparsi... Ci siamo allora stese, vinte
e scoraggiate, sull'erba, quasi piangenti, cercando di capire.
Non riuscendo neppure in questo, siamo rientrate lemme-lemme, la coda
tra le gambe, alla Scuola Locale, immaginando il peggio, ed il peggio
del peggio. " Quei 78 scolari mangiati dal Lupo a Mercato!!!, per quella
scarsa diligenza di quelle incapaci di maestre disattente.
Anche il Papa protesta!" sulla prima pagina del quellanquista giornale
Di Sinistra "La II Repubblica". Tutte spedite per punizione in Sardegna,
come i carabinieri... Messe alla gogna dalla televisione nazionale...
MA Oh!/EH!Uh!HA-HA-HA! SORPRESA!
I mocciosi, smorfiosi, ridenti ma coprendosi la bocca colla mano, li
ritrovammo tutti seduti e tranquilli (come si dice) al loro banco,
con alcuni che cantavano ilari e un po' selvaggi: "Anita! Anita!
Anita Garibaldi!" quando ci videro apparire.
Pisciando gioia e sollievo dalle orecchie, non si penso' -noi- di
punirli o pure solo di rimbrottarli, contente -dopo un meticoloso
appello nominale- che non ne mancasse neppure uno, od una...
Quando poi, con calma e gelida letizia, ho chiesto bovinamente alla
mia classe: "Perché vi siete comportati cosi?" tutti hanno puntato
il braccio e l'indice verso il cielo, oltre il soffitto, di scatto,
piccoli cani di Pavlov, come alla televisione e nei films "S.F."
di Spielberg... GLI ALIENI!!!
In questo orribile "affaire" della Cappuccetto Rosso, non ci mancavano
che gli "E.T." e i Dischi Volanti! Sono rimasta allibita e di gesso,
come un panda sotto Haschisch, "assassinata"...
MA: FORZA!-e coraggio. Arriveremo in fondo! Allo sbroglio di questo
oscuro e maledetto imbroglio..."
***
postato da: armandoceretti alle ore 13:52 | link | commenti
categorie: favole 10maestra
martedì, 08 aprile 2008

CAPPUCCETTO ROSSO(9)

maximilian capa
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La Cappuccetto Rosso scomparsa
ed altre
FAVOLE GROTTESCHE
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***

VII
***
Il BOSCAIOLO Flavio Krantz fu Geraldo
(A domanda risponde):
"Al Mulino della Nonna, quel che mi colpisce di più, dentro
il grande orto maltenuto, sono le decine di spaventapasseri
con braccia spezzate e ciondolanti, goffi e buffi, i quali
certamente fanno ridere di pietà anche i volatili. Sono
vecchissimi, fu il Nonno che li piazzo' li' in giro con pazienza,
prima di morire in malomodo. La pioggia e il vento hanno
incartapecorito gli abiti slabbrati che li rivestono, e la
muffa e le caccole dei corvi si sono aggiunte per modificarne le
smunte tinte. Paiono mostruosi residui, nelle segrete di un
museo senza un soldo. Le brezze folli d'autunno han portato, nelle
loro pieghe, semenze della vegetazione vicina, e tutti mostrano,
qua e là, un ciuffo d'erba e magari qualche fiore.
Dei "vasi di margherite rosa" in una mascherata...
I fatti tragici (ma QUALI fatti? Dove? Come? Quando?),i fatti
misteriosi, come si sarebbero svolti al Mulino della Nonna,
hanno piuttosto e proprio questo aspetto da maschera grottesca
e malfatta e malriuscita, senza divertimento e gioia, tali
questi miseri spaventapasseri. Ma con un fiorellino, la
Cappuccetto Rosso, che spunta da qualche parte.
E strappato senza forbici, colle grinfie... Chissà cosa è
successo là dentro. Se neppure i carabinieri,
persone di polizia, ne capiscono un tubo, almeno cosi' sembra,
non vedo cosa potrei saperne io.
Con i miei due figli, mi inoltro spesso nel bosco
per recuperare vecchi tronchi e prepararli in ciocchi
e ceppi, da vendere l'inverno ai mercantini (cosi'si
dicono gli abitanti di MERCATO).
In quasi tutte le case hanno conservato i vecchissimi focolari,
siccome la legna da ardere qui costa meno che altri combustibili,
e smerciamo pure nei paesi vicini. Senza contare la raccolta dei
funghi, dato che sono a portata di mano, e i legni pregiati
(teneri all'intaglio) che forniamo alla congrega di ebanisti
di L......., unici fornitori in maschere del misterioso
Carnevale di Venezia dei Maghi e delle Streghe, del 31 febbraio.
Insomma, nel complesso, non mi lamento: ci guadagniamo assai
bene la vita ma, restiamo gente modesta. Venerdi' 13 ero da
solo in giro per individuare gli
alberi morti adatti e preparare il lavoro per
lunedi'. Mi trovavo a passare sul viottolo che porta
al Mulino della Nonna (faceva una bella strada, anni fa:
vi transitavano carri a due, quattro o sei ruote di legno con
cerchioni di ferro, adesso l'erbaccia invadente l'ha ridotta ad
un flebile sentiero), quando scorsi, non lontano, il
Lupo Osvaldo de Viscontini insieme a Cappuccetto.
Stavano parlando fra loro e non udivo i loro dire.
Ma colsi subito qualcosa di strano che non mi piacque.
La Cappuccetto Rosso era appoggiata ad un tronco, tenendo
il cestello sotto braccio, e il LUPO le era molto
vicino e le faceva delle carezze, mentre discorrevano e
ridacchiano assai bizzarramente. Mi parvero eccitati...
Non vedevo molto bene, da dove ero, ma, conoscendo la
natura perversa di questo vecchio bracconiere di Lupo
Osvaldo e il suo animo vizioso, pensai che egli stesse
profittando dell'ingenuita' della splendida
ragazzuola. Infatti, anche se ha perso il sesso e
e le due tonde appendici coglionesche, durante La Grande
Sparatoria -e adesso piscia attraverso un tubo
metallico-, questo vecchiaccio verminoso resta d'una
lubricita' smodata e disgustosa. Allora diedi di
voce, gridando: "Ma che sono queste sconcezze, ô Lupo?!"
e brandendo l'accetta per meglio esser chiaro, gli
dissi di togliersi di torno con somma fretta.
Avevo colto giusto, coi miei sospetti. Senza eccepire, preso
sul fatto, di sorpresa, come un bamboccio colle dita dentro
il vaso della marmellata, e brontolando quegli se ne ando' dicendo
all'attonita Cappuccetto, sottovoce, che si sarebbero visti al Mulino.
Parlai un poco con Cappuccetto (tutta rossa in viso),
la quale s'era già messa a raccogliere fiori per farne
un mazzo per la Nonna, mi disse che il Lupo voleva
solo farle delle coccole, paterne, senza alcun male e mi
parve un tantino strana. Sentivo che non era del tutto
sincera e che mi nascondeva qualcosa.
Non volendo insistere, io le consigliai di stare
attenta e di non far fiducia al Lupo, ch'era un
infetto malandrino. Non sentendomi tranquillo,
restai un poco, discretamente,
li' nei pressi. La bambina girello', come a suo modo, parlando
con questo o quello, svagata, con la testa per aria tipica della
sua età, in cui tutto è gioco ed ogni briciolo di mondo una
curiosità interessante.
Poi...Mi parve di cogliere, laggiù, il lupo mentre entrava al
Mulino, ad un certo momento. ma non ne sono certo. Fu un lampo.
Visto di sbiego. Visto e non visto....
Mezz'ora dopo mi accorsi che la
Cappuccetto pure andava verso
l'entrata e smisi di tenerla d'occhio, pensando che la Nonna avrebbe
preso cura di lei, sotto le sua ali protettive di vecchiaccia scontrosa.
Poi continuai la mia ricerca di legname, senza pormi problemi.
...Se abbiamo intravisto talvolta il Fantasma? Strana domanda...
Cosa c'entra in tutto questo? Sicuro... ci è apparso un cinque
o sei volte. Ma non è proprio un fantasma, credetemi, soprannaturale
ed ectoplasmatico. Non è etereo, ne sono certo.
Ho potuto rimarcare, sul suo drappeggio biaccoso, tracce di
fango e di verde, dovute allo strofinarsi sui cespugli, mentre
vaga per il bosco. Dunque..."
***
postato da: armandoceretti alle ore 14:25 | link | commenti
categorie: favole9boscaiolo
sabato, 05 aprile 2008

Cappuccetto 8

Cappuccetto 8

maximilian capa
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La Cappuccetto Rosso scomparsa
ed altre
FAVOLE GROTTESCHE
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***
VI
***
Lo STRADINO Gino Pedrazzi fu Mattia
(A domanda risponde):
"Il mio lavoro  per farlo lo faccio, e bene anche, pure se le  
malelingue comareggiano, insinuando che pulisco solo   le
stradine intorno al Bar-Tabacchi Faleschini, per non   trovarmi
mai troppo lontano dal mio quartino di rosso,  "sempre pronto" sul banco...
E di sicuro bevo, BEVO!, ma CHI non beve in questo paesaccio?
Quasi tutti lo fanno, di nascosto o dietro l'angolo: ma io no! Non mi nascondo, io!
Io bevo in faccia e "ALLA FACCIA!" di tutti. ..
I miei sei litri di rosso quotidiani (né uno di più, né uno di
meno, per ragion di Disciplina, e "Mestiere"...) non hanno mai fatto
male ad una mosca, ma procurano il mal di fegato bilioso a questi
astiosi ipocriti, malelingue ebbre di maldicenza: "Tanto Piacere!"
Cos'ho da dichiarare sulla piccina Cappuccetto Rosso scomparsa e,
forse, morta mangiata? Niente di certo, purtroppo, tranne quel poco
che so e che, spero, possa tornarvi utile.
La Laurina, di suo vero nome, io l'ho sempre seguita con uno sguardo
di velluto, fin da quando era piccine-piccina. Perché la sentivo
diversa, intelligente ed entusiasta, curiosa di tutto, gioiosa,
sempre in giro per il paese colla sua gallina Geraldine, vecchia
pollastra senza età e bisbetica. Due amicone sincere, confesso.
Talvolta cantavo loro le vecchie canzonacce  degli alpini, piene di
pintoni di rosso ed amori tristi, con fidanzate pagnocche, "di qua
e di là del Piave", e magari le nenie arabo-abissine che avevo
appreso durante la vecchia Guerra Coloniale. Le due si sedevano, col
loro culetto esile, sul bordo del pozzo a secco, come un pubblico da loggione,
e gli applausi fioccavano e le grida d'incoraggiamento, ed
era bello. Pur se le vecchiacce ci gettavano secchi d'acqua dalle
case vicine, urlando: "Zitto, avvinazzato!!!"
Ed ho ancora nel cuore, il modo intenso con cui le due fanciulle
mi chiedevano un bis: "Gino!Gino! Ancora una volta, per favore..."
Ogni anno diserbo il torrentello Biava prima delle grandi piogge autunnali,
 in modo che l'acqua scorra giu' bene e non dilaghi fra le     case. Con i miei
stivaloni a coscia alta lo discendo, sui due chilometri che attraversano il bosco
 e falcio, insieme a due    aiutanti, erbacce ed alghe sott'acqua, fino a dove il
Sindaco e il Da Biani mi hanno fatto piazzare
una griglia metallica, per evitare che i corpi dei suicidatisi per annegamento
si perdano nel Grande Fiume. Ne ripeschiamo cinque o
sei per anno. Talvolta più. Cronico... Questa volta, il Maresciallo da Biani,
mi ha fatto fare il percorso inverso, risalendo, con una specie di fiocina ad uncino,
per ripescare, eventualmente, il corpo di Cappuccetto Rosso.Senza nessun risultato.
C'erano pure due Pompieri Volontari con lui, che mi seguivano dalla riva indicandomi
dove rovistare. Con esito nullo.
Ho ripescato solo delle mutandine, assai particolari, nere, di seta, ricamate,
con una piccola cerniera  rosa sul davanti. Un attrezzo sexy...
Le abbiamo mostrate alla Mamma della Cappuccetto, la quale le ha   riconosciute
come sue, di quand'era ancora giovane, con grilli da
rotocalco piena la testa e lettrice di fotoromanzi spinti. Cappuccetto le metteva
talvolta indosso per gioco e scherzo, da bambinotta ridanciana.
Ma la madre e' sicura che Venerdi' 13 la Cappuccetto avesse le sue
solite mutandine di cotone, bianche.
Ascoltando questo, il Maresciallo si grattava il
cranio sguarnito, cogitabondo... Pare capirci di meno in meno, ed ogni
nuova "scoperta" gli manda per aria le sue scarse convinzioni, immagino.
Ma quando cerco di "dargli una mano", e chiedo cose che lui sa ed io
no, s'impazienta in malomodo: "Gino, occupatevi a pulir le strade e non
rompetemi il cazzo!" Francamente... Ma lo capisco... Eh si', un mestiere
 bestiale il suo. Non vorrei trovarmi nelle sue scarpe.
E non solo perché porta il 46...
Prendete, un altro rompitesta per il nostro maresciallone alto come un
campanile: due mattine or sono, abbiamo scoperto su molti muri di
Mercato le scritte in rosso sangue: "Tremate! tremate! LE STREGHE son
tornate!!!" e "Impicchiamo il mangiatore di bimbe!!!" Fatto stranissimo
per il villaggio...
Ho accompagnato, poi, lui e il parroco, in giro, a fotografare gli
slogan minacciosi. Mi parvero davvero impressionati. Entrambi si
grattavano il capo, (il che mi fa sempre ridere), incerti sul come
interpretare questa novità, sconcertati, parlandosi a bassa voce.
Forse si tratta d'uno strascico della manifestazione regionale,
organizzata dalla Maestra Candotti, "Per finirla con le donne e
bambine picchiate e violentate!", il corteo è andato di lungo e in largo
con grida, cori politici e canti moderni del giorno d'oggi.
O magari si tratta d'una furbizia del Vero Colpevole, per distornare
l'inchiesta e creare ulteriore confusione...
E posso aggiungere questo, quel che mi passa in capo: io dico che
il Lupo non è l'autore del mangicidio presunto, come troppo
sveltamente si afferma in giro. Lo conosco bene, è losco, un banditello
vizioso, ma è la sua pessima nomea che lo mostra peggiore di quel che
è: un sospetto ideale, allora...
Ma è solo un povero vecchio calunniato.
Ragioniamo. Se fosse il Lupo l'atroce malfattore, come mai il Cacciatore
e la Nonna si trovano ugualmente in prigione, con lui? Eh?
Ed un altro particolare, se vogliamo: la Locale Caserma dispone di due
celle di guardina, ma i tre vecchi sono stati rinserrati in una sola,
insieme. Come mai?
Ma perché sono dentro sospettati per lo stesso reato!"
***
postato da: armandoceretti alle ore 11:18 | link | commenti
categorie: favole 8 stradino
mercoledì, 02 aprile 2008

Cappuccetto 7

maximilian capa
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La Cappuccetto Rosso scomparsa
ed altre
FAVOLE GROTTESCHE
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***
V
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Il MARESCIALLO da Biani, capo dei due CC
della Locale Caserma
(A domanda risponde):
"All'inizio della mia autodistruttiva ma doverosa "missione
colonizzatrice" e di Militare dell'Ordine quivi, dopo aver
constatato un veramente pessimo stato di cose, ho voluto, ho
cercato quindi di apportare delle migliorie nella sostanza
umana, per fare di MERCATO della Foresta dei Leoni
al Bosco dei Passeri Sdentati un posto degno,
presentabile e moderno, UN POSTO PULITO, luminoso, chiaro,
moralmente bene. Non ci sono minimamente riuscito.
Nessuno puo' farci niente, qui. Nessuno.
La mia buona volonta' non puo' essere messa in causa.
(Dispongo d'un piu' che ottimo Stato di Servizio...).
E' che gli scogli, qui, son proprio duri e che il motto
sublime della mia Arma "Frangar non flectar", "mi spezzo
ma non mi piego", non è vana ciancia. Le rocce perverse e
taglienti, su cui si infrange il mio naviglio, sono solide,
segrete, difficili da cavar fuori in piena luce. Traditrici.
Anche il pomo proibito di Eva, a Mercato, ha il suo verme dentro.
In causa non è neppure il mio gusto metodico e immoderato per il tè
(corretto grappa...) che troppi, dietro le mie spalle,
mi rimproverano sottovoce o con malignità sottintese, come
se fosse una tara. Due litri di tè al giorno non hanno
mai fatto male a nessuno. (E io stazzo 192 CM. in altezza
per 112 chili, peso netto...).
Questo beveraggio, pertanto, mi porta sollievo, per reggere
la solitudine e la lontananza dei miei famigliari, scappati via
da questo "buco di Mercato". Ma non mi impedisce, per niente, di
riempire le mie funzioni, anzi, mi rende alacre, attento, pronto
all'ascolto, perché la mia testa è, cosi', sgombra delle
intime inquietudini.
(Mio fratello Ernesto, responsabile del Servizio di Sicurezza
sulla diga del Vajont, fa il contrario lui, da buontempone che
è: beve solo acqua di sorgente con limone spremuto, e molta,
5 litri al giorno, ma dentro una vecchia bottiglia della grappa,
che si porta in giro ineffabile, per spaventare i colleghi...)
Mercato!? 1998 anime, se cosi' si puo' dire...2001 solo pochi
giorni fa, e adesso: meno 2, 2 suicidi, e "forse la Cappuccetto",
che metto fra virgolette... Ma la levatrice, signora Eusebia,
mi rincuora un pochettino dicendomi che tre nascite sono in
arrivo, fra cui -forse- dei gemelli. Quattro mercantini in più,
allora. Per non disperare più del necessario. Quattro sarebbero
proprio una bella cosa, in quanto la vecchissima signora
Perbellini, coi suoi "problemini" di fegato e polmonari, pare
sia entrata in agonia e che non tarderà che poco per tirar le
cuoia... Ma non ignoro che nel 1892 Mercato si componeva di ben
3.848 abitanti,record storico! Deliquescenza dei tempi nostri...
Ma resta il fatto, triste e non contingente,che il paese e
il suo circondario, le case
coloniche verso il sud, oltre la foresta, sono talmente
incatramati nelle loro abitudini deteriori e "storiche" e
folkloristiche ed ancestrali-moderniste, da rendere inutile
ogni buona intenzione. Il sudore etico qui si spreca invano.
Un castigamatti, che passi al villaggio, è meglio se fa la siesta,
invece di rompersi la testa e i coglioni... Questo buon
diavolaccio di parroco, il don Barbina, ha gli
occhi perennemente stralunati, è curvo ed ingobbito, con l'aspetto
tutto abbacchiato dal florilegio di orrori desolanti che è
costretto a sorbirsi nel confessionale. Pover'uomo!
Anch'io ne so qualcosa , pure se non mi pervengono che le
briciole, resti calamitati dai rigori della legge o quando
minaccio di distribuire Diffide e Correzioni alla vattelappesca
ed a manciate.
E poi: tutti questi televisori! Questa droga feroce!
E non parliamo dei Misteri, di Misteri son pieni il bosco e le
strade e il didietro dei muri, che qui anche i muri hanno un
culo. Gli armadi e gli armadioni, in cantina o nelle stanze da
letto, son pieni di "cadaveri", non sempre per modo di dire...
Per strane ragioni psicogeografiche, una sottile e banalizzata
corruzione si è sviluppata come una muffa, fra questa "brava gente.
E'simile alla decomposizione del verde vegetale in autunno.
Questa produce bei colori nel fogliame, pur se resta -nondimeno-
una bellezza da mortorio. Mortorio. Nei vizi sessuali ed erotici,
nelle "storie di famiglia" imputridite, nel calamitoso sbevazzare
da parte di tutti (neonati e bimbini esclusi...), negli odi che
dividono-e-"legano" le persone e le conventicole parentali.
E s'aggiunga a questa base deteriore (...che con piacere o
rassegnazione, dispone del beneplacito di "tutti" i mercantini...),
s'aggiunga  L'USO ILLEGALE di funghi allucinogeni e/o psicostimolanti,
su cui non ho prova né riscontro, ma che esiste concretamente.
Uso segreto e discreto il quale, forse, spiega molte cosette che,
per una mentalità ragionevole, sembrano bizzarre od assurde...
Questa faccenda di Cappuccetto Rosso ne e' ancora
un esempio, quello che fa traboccare il vaso. L'ultima
goccia perversa.
Le domeniche pomeriggio sono devastanti a Mercato,
la noia e'quasi  mortale. Dopo la festosa ubriacatura della Fiera
dei Funghi del sabato. Ore atroci, per quelli che non sono avvinti
dalla partita di Calcio alla telé. La noia, questo deserto nebbioso,
stinge le anime che già han scarso e vizioso spessore.
Gli occhi postubriacatura fissano il buio del vuoto. E gli
spiriti diventano sabbia grigia, con queste strette allo stomaco
tipiche dell'angoscia abissale, del tedio, con un dolore bianco e
strano nel plesso solare.
Verso le 16/17 si ha l'ora dei morti presumibili, dei
suicidi. Il lunedi' mattina con i miei due carabinieri passo
a ritirare i corpi di questi "poveri" autoestinti, privati
d'anima dal loro fatale gesto, e li deponiamo in terra
non benedetta, dentro scatoloni di legno, indegni pure
dei maiali. Impiccatisi, sparatisi in bocca, gettatisi in
fondo al pozzo senz'acqua, annegatisi nel torrentello
Biava, sbattutisi la fronte a spaccarsela contro un
legno/tronco di quercia, fattisi harakiri aprendosi
il ventre con un'accetta dalla lama affilatissima. E
altre fantasie. La creativita' non manca loro.
Potessero usarla per positive cose...
Ma riveniamo al caso, a l'"affaire"...
Domenica pomeriggio 15 settembre -due giorni dopo
il fattaccio- un testimone avrebbe scorto di sfuggita,
nella zona del Bosco denominata del Pesce Giallo,
la fanciullina Cappuccetto Rosso nuda (MA come
avrà fatto PER riconoscerla?...),la quale si nascondeva
fra i tronchi e i cespugli. Totalmente spogliata!
Una presenza da incubo, come in certi films, secondo il
testimone...eterea, incomprensibile, sfuggente. E gli
parve strana, come se fosse un fantasma.
Questa testimonianza non combacia con i
risultati d'inchiesta in mia mano, dopo gli arresti e
interrogatori effettuati e sono portato a
squalificarla. MA e'la testimonianza del Signor
Sindaco, Florido Florindo, "Fiore" per gli intimi,
(un'Autorità Costituita!), il quale si trovava a
passeggiare, contro la noia del presente e i rompicapi
amministrativi e le lagnanze perpetue,
nei detti luoghi "pesceschi" del Pesce Giallo.
Era con la moglie e la sua amante,
la Maestra Candotti (amante della moglie, preciso,
"per sentito dire", e non del Sindaco, Onorevole persona
e prossimo deputato, mi auguro e -sinceramente- gli auguro).
Le due signore, da parte loro, affermano di "non aver
notato niente di anormale".
Per altro, sinceramente,  bisogna sapere che -come ogni buon
poliziotto e giornalista - ho le mie fonti discrete, dispongo d'una
piccola rete  d'informatori e spioncelli qui in paese, che non pago
(ovviamente), i quali fanno i Bravi per evitarsi guai o complicazioni
varie. Ebbene, un paio mi hanno riportato che l'eccellente Sindaco
userebbe -di tanto in tanto- qualche fungo allucinogeno, vizietto
strano, se questo fosse vero. E pure che nutrirebbe un qualche
gusto per il voyerismo,  per cui non sarebbe opposto alla bizzarra
relazione della moglie, dato che questa e la sua amica gli permettono
di guardare le loro effusioni da una fessura, il che metterebbe  pure del sale 
nel loro minestrone sessuale...
Io non ci credo (ovviamente): una cosi' brava persona, coi crismi dell'Autorità,
si fa nemici come respira e l'invidia produce cattiveria.
Pertanto, "il fantasma" di Cappuccetto Rosso mi lascia perplesso, non
coincide con il resto, ma tutto mi pare un po' come una danza di storpi
nel pantano, in fin dei conti, una mascherata, ognuno vi gesticola
grottescamente per farsi intendere e vedere. Ed è difficile spartire il
miglio dalla gramigna.
Il Bosco dei Passeri
Sdentati brulica di spettri: alcuni li vedono altri no.
E questo mi pone non pochi ulteriori problemi, oltre
i già urgenti, in questa situazione di merda..."

 

 

postato da: armandoceretti alle ore 18:33 | link | commenti
categorie: favole 7da biani