MAX CAPA 12/14: TESTI

TESTI pubblicati in contorno del GIORNALE DI BORDO DEL CAPITANO NEL PORTO.

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Utente: armandoceretti

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10a le api sopra il fiore
10b le api sopra il fiore
10c le api sopra il fiore
10d le api sopra il fiore ¤¤
10e le api sopra il fiore
11settembre
1a le locuste sopra il verde
1b le locuste sopra il verde
1c le locuste sopra il verde
1favolesommario
2favole/intropers
2 le formiche intorno al nido
333avevasete-1
333avevasete-2
3 le vespe contro il marcio
4a i mosconi verso lorina
4b i mosconi verso lorina
4c i mosconi verso lorina
5 le dorifore sulla foglia
6 i tafani dentro lanima
7 le cicale sotto il sole
8 le pulci e la mente
9a le farfalle di fronte allango
9b le farfalle di fronte allango
9c le farfalle di fronte allang
alberi
alberi-mal
amdopocena
anticristo
audrey toutou
bamboladiguerra
basta con il limbo
bd
bel-romm
bel-romm3
beltocchi-bagdad
beltocchi-barcellona
beltocchi-chaos
beltocchi-cile
beltocchi-cows
beltocchi-dallaciesa
beltocchi-dope
beltocchi-giraffa
beltocchi-malte
beltocchi-papam
beltocchi-passannante
beltocchi-portosaid
beltocchi-pyramide
beltocchi-rommel
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beltocchi 13b
beltocchi 14b
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beltocchi 16b
beltocchi 1b
beltocchi 2017
beltocchi 2b
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beltocchi 3b
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beltocchi 9b
botte-da-orbi
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br
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carnale 1
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favole 18
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favole 25/scorpio1
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fg2/la prima volta4
fg2/la prima volta6
fg2/la prima volta 1
fg2/la prima volta 2
fg2/la prima volta 3
fg2/la prima volta 5
gep-bim-monza
geppo&bimbo
giornata 1239
giornata 1956
giornata 1959
giornata 1962
giornata 738
grosso problemo
ilguado
insetto
intervallo
ipocriti
krop
labirinto
la peima volta 10
la prima volta 10
la prima volta 11
la prima volta 12
la prima volta 13
la prima volta 14
la prima volta 15
la prima volta 16
la prima volta 18
la prima volta 19
la prima volta 20
la prima volta 7
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la settimana enigmistica
le mur de la honte
libro secondo/la prima volta6
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lourdes
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mellonta tauta domani
mortadelle
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pescegiallo
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pozzo11
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pozzo2
pozzo21
pozzo22
pozzo22bis
pozzo22ter
pozzo23
pozzo24
pozzo25
pozzo26
pozzo3
pozzo4
pozzo6
pozzo7
pozzo 15
pozzo 17
pozzo 18
pozzo 19
pozzo 20bis
pozzo 3
pozzo 5
pozzo 8
pozzo 9
prima volta 17
puzz&co
rabgeppo
rab geppo&bimbo
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rototonogoloroiv
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mercoledì, 31 ottobre 2007

ALBERI DI CASA.

Scritto il 27/05/06 alle 14:05 | Permalink | TrackBack (0)

http://libri-disegnati.splinder.com/tag/alberi

favole grottesche. (libro primo) 

ALBERI DI CASA.
(Messaggio trovato in un bottiglia nel porto di Rouen):
Il nostro buon re Gelsomino IV Gavilotto è un buono, anzi, un
buonissimo: è persona da tagliarsi un braccio (quello di sinistra,
di preferenza...) per offrirlo in pasto ad un affamato incontrato
per strada. E, capace di arrostirlo lui stesso allo spiedo, mentre
discorre del più e del meno con l'infelice viandante in attesa
della perfetta cottura. Ma, di questi estremi, qui non ce n'è
bisogno, nel nostro onesto Reame. Bisogna dirvi che la Bontà
è il valore che meglio è imposto, qui, dalle nostre parti.
Talvolta diventa un regalo quasi obbligatorio: una dolce e
velenosa regola di vita. E' nel carattere della dinastia dei
Gavilotto, a furia di voler fare del Bene non hanno mai
lasciato in pace nessuno, per imporre la Bontà si son dati pure
alle guerre e agli sterminii. Ne so qualcosa, essendo lo Storico
d'Ufficio della Casa Reale e l'unico giornalista sopravvissuto, il solo
che non sia morto di noia. Abbiamo un semplice ma egemone
quotidiano, di 28 pagine, che son costretto a riempire giorno
dopo giorno di propaganda del Bene e della Felicità, per far
sapere che qui non si muore che di gioia e sorridendo stancamente.
Non scrivo che di lieti avvenimenti, non trovo altro da dire.
E, ne sono un po'affaticato...
Ma è stata la faccenda degli alberi che sopratutto ha fatto
traboccare il vaso delle mie sornione certezze. E per cui,
adesso, sono un'anima incrinata, forse pure rotta. E questo
dovrebbe essere un po' chiaro in giro perché il Capo della
Polizia Benefica mi guarda in modo bizzarro, pur se non
osa dirmi qualcosa, perché io sono meglio piazzato di lui
nella Gerarchia. Gelsomino IV dispone di una capacità di
lavoro impressionante. Dalle cinque del mattino si trova già
in giro a compiere il Bene. Siccome ha la bella abitudine di far

dono dei suoi vestiti ai poveri (relativamente, ché
qui nel Reame la vera povertà non esiste...), si ritrova
nudo in mutande almeno dieci volte al giorno e il codazzo
di cortigiani che lo segue con un carretto d'abbigliamenti
deve rimetterlo in sesto come un bambinetto. Quando diede
la Corona ad un vecchio che s'era rotta la dentiera, per
rifarsela, ne scrissi almeno dodici articoli. I bravi e
premurosi sudditi fecero subito una colletta e Gelsomino
IV ne ebbe presto un nuova di zecca, la quale fini' per esser

data e cosi' di seguito. Mi ricordo di almeno un
centinaio di nuovi Regi Copricapi e Scettri in oro e in
argento, o in ottone per non esser di troppo sfarzo. Per
altri versi, Gelsomino IV da' fuori di brutto se viene a
sapere d'una vedova recente (e con orfani...). Scongiura
subito qualcuno, in ginocchio se necessario (lui, Il Re...),
di sposarla (lui non puo', è Il Re...) in modo da procurare
un nuovo padre ai poveri piccini. Io stesso ho dovuto, grigio,
maritarmi a ben 18 vedove ed ho collezionato in questo modo
ben 42 figli pur restando, di costumi, un celibe impenitente.

La sera sul tardi rientrando non ancora stanco dai suoi giri
di beneficenza egli si trascina dietro al castello una scia
di individui vagamente bisognosi a cui prepara una cena
enorme più che abbondante, cucinando lui stesso. Mentre Il
Re si accontenta di qualche crosta di pane e un filino di miele,

con due fogliette d'insalata. MA per gli alberi, almeno, non dovrei

esser io a
lamentarmi: poiché l'idea fu, involutamente, mia... (Non era
forse il vostro Talleyrand che consiglio':"Jamais trop de
zèle!"?): una notte mentre lo intervistavo (ché, dati i suoi
vasti impegni altruistici, a Gelsomino IV non resta che un
piccolo-poco di tempo "per sé", solo intorno a mezzanotte, prima
di dormire tre ore scarse, ed è allora il momento dell'intervista, che
pubblico meticolosamente poi ogni giorno), mentre lo facevo
abbondantemente parlare del Bene fatto mi scappo' detto di

accennare all'Inverno In Arrivo e ai poveri alberi di fresca
data e della loro sofferenza.
Subito, sprizzando scintille dagli occhi, il Mio Buon Re mi ha fatto
riunire di corsa e in piena notte il Regio Consiglio di cui,
purtroppo, faccio parte. E dopo brevi e scarne discussioni il
Decreto Reale era subito pronto, che invitava (perentoriamente) tutti
i gioiosi sudditi ad accogliere in casa o "in luogo chiuso, riscaldato
e ventilato" gli alberi fanciulli ed adolescenti (di meno di 10 anni)
durante il duro inverno che qui fa paura perfino alle foche.
Alcuni infelici, ma solerti, per capire l'età delle piante ne segarono

parecchie per poter contare gli anelli annuali, ma il Regio
Chirurgo riusci', operando giorno e notte, a ricucire questi
misfatti. Durante alcune settimane si vide nella città Capitale e
nei villaggi le genti spingere dentro gli immobili degli alberi
piuttosto reticenti, spiegando loro con sorrisi e dolcemente che
quel che si faceva era per il loro Bene. Alcuni riempirono talmente
i loro locali cosi' da essere costretti a dormire dentro i sacchi
a pelo, nell'orto o in giardino. Ma con infinita gioia e nel
buonumore. Perché il Bene è una malattia senza polemica e prende
tutti fino alla stanchezza. Io stesso, pur innervosito, ho accolto
una dozzina di ragazzini legnosi nella mia vasta magione, ma ve li ho
sospinti a calci dopo aver saggiamente celato in un buco in cantina
le mie botticcelle di grappa e di vino e la scorta di tabacco, poiché

gli alberi sono viziosi più di me.
Nel seguito dell'inverno si conobbero giorni infernali.
Perché gli alberi sono viziosi e ignorano il Bene. Viziosi e capricciosi.

 Si erano sistemati nei letti migliori e bevevano almeno cento litri di

Bordeaux al giorno e cadauno, si tagliavano di continuo le unghie e

 intasavano i lavandini, giocavano a carte con i soldi altrui, guardavano

 per ore la televisione fumando erbe drogate, sono lussuriosi e non

rispettano le donne d'altri, esigevano che sul focolare si ardesse solo

carbone (legno "morto")ma questo puzza e le strade furono ingrigite

pure dallo smog... E potrei elencare a lungo e magari a lunghissimo.
Da qualche mese la buona stagione ha portato un certo lenimento a

questa allucinazione: ma il nuovo inverno approssima  e io mi sento

fortemente inquieto. Che fanno i Popoli Civili del Resto del Mondo?

Occorre aiutarci. I sudditi di Greenland sono anche Vostri fratelli!

Che si faccia
qualcosa per noi. Qui abbiamo quasi paura.
***
(La traduzione non è certo perfetta ma l'essenziale non vi manca)

postato da: armandoceretti alle ore 18:49 | link | commenti
categorie: alberi
martedì, 30 ottobre 2007

SE tutti gli ipocriti

SE tutti gli ipocriti
si prendessero per mano
sarebbe un GIROTONDO
sarebbe un GIROTONDO...
"MA, dio-bon-cosa-mi-dici-mai!?!?
Sono DI SINISTRA, IO, lo sai?"
"MAIS c'est COMME ça que leur conscience politique
SE DEVELOPPE!?"
***
MITOLOGIE.UCCELLI ed "uccellini",PASSERE e "passerine".
***
CITAZIONI CITABILI:
QUATRE ENFANTS RENVOYES D'UNE MATERNELLE POUR AVOIR
JOUE' AU DOCTEUR...
PAS TOUCHE-PIPI. Quatre gamins de 5 ans  ont été renvoyés
de la maternelle Frédéric-Mistral à Jonquières (Vaucluse),
accusés d'avoir "contraint" une petite de quatre ans à des
attouchements pendant la récréation. (...LA MARECHALE CHIC-
CHIC SEGO'ROYAL etait-elle DANS LE COIN?(n.d.l.r.).
Un magistrat a indiqué:" IL n'y a pas vraiment de
témoins. Le gens s'affolent. ON oublie qu'on a tous
joué au docteur..." Une enquête a cependant été ouverte,
"pour voir si les enfants ne sont pas perturbés".
***
Il primo pomeriggio, d'estate, era la più sana "ora" del
giorno. I "gran(d)s" erano calati per quasi tre ore
zombiche nella inevitabile siesta (à polsà, dal verbo...
polsà, "più o meno":riposare)e per noi fanciullini era
l'"ORA" delle libertà e dei piaceri. ERAVAMO SCATENATI
(nei due sensi del termine)e il problema semmai consisteva
nel "che fare". "Vasto" problemino. Le voglie non mancavano,
da soli o insieme, e si trattava di organizzare e di
scegliere. Talvolta si lasciava fare al caso e all'estro
e la prima voglia venuta la si soddisfaceva senza altre
complicazioni. Il resto lo si teneva da parte,
per i giorni a venire.
Andavamo a nuotare (a fare i tuffi, piuttosto)
sul canale, sue due ponticelli, e sempre tre o quattro
insieme, perché un paio di anni prima uno di noi s'era
annegato e nessuno sapeva come fosse successo. MA era
andato a nuotare DA SOLO. Nudi come pulcini spiumati,
saltavamo dal ponte in tutti i modi. TONFF!SPLASH!
Grilli insulsi e bercianti. Siccome l'acqua non era
tanta, tuffandoci di testa si piantava (un poco)
le mani nel fango del fondo, talvolta il cranio.
Senza gravi danni.
Le fanciulline ,lis spissulutis, ch'erano messe a letto
d'ufficio dalle madri, scappavano fuori casa non appena
possibile e poi potevano sempre dire ch'erano andate
a raccogliere "plantain" (le foglie) per i conigli
("cunins"). La storiella funzionava sempre. MA avevano
anche loro i loro vizii. Talvolta ci raggiungevano
vicino al ponte e ci insultavano dai bordi d'un campo
di granoturco o dileggiavano "la nostra virilità".
NOI UOMINI si rispondeva subito, girandoci, uno di
fianco all'altro, l'uccellino teso in bandiera non
ostante il fresco dell'acqua, con gesti loquaci e
gridando porcherie. Poi si apriva la caccia. Le
provocatrici scappavano nel folto del maïs urlacchiando
come fanno le fanciulline spaventate. Siccome, in genere,
avevano 4/5 anni più di noi, avevano pure le zampe
più lunghe e, per non rovinare il gioco, scappavano
senza troppo zelo. E "il gioco" di fondo consisteva
a farle lo sgambetto e saltarle sopra e levarle la
poca roba vestimentaria che aveva indosso. Poi si
iniziava ogni sorta di VARIAZIONI SUL TEMA: giocare
al DOTTORE.(...)
Siccome negli stessi anni (mesi o,FORSE, giorni) lo zio
P.P.Pasolini inculava "da maestro" i suoi scolari,
in vigna, pochi chilometri più sopra, sul corso del
SACRO fiume TAGLIAMENTO, (il MADRE dei nostri PADRI
e della mia anima perversa), noi stessi spissinuts
(spissulus) "di tal Magret" -sentendo LA COSA
nell'aria, certo...- ci confrontammo filosoficamente
a questa problematica (inculare o meno?)con vaste
discussioni degne del "convivio" di PLATONE.
Siccome eravamo "ben decisi" a inculare uno di
noi ch'era "punito" (poiché aveva PERSO AL GIOCO), il
quale, un poco in disparte e pronto a scappare, aveva
una faccia da vittima espiatoria (capro...), uno
concluse che cio' "gli faceva schifo", l'altro osservo'
che "pure si "inculava" lis spissulutis, e dunque...",
e altra voce, ed io:"...(...). [...e poi si mise
l'argomento -l'algebra- fra parentesi quadre e non
se ne fece più niente].
Momenti speciali anche nei freddi crepuscoli autunnali
quando si giocava a TOPONDORO (nascondino: uno conta,
gli altri si nascondono, etc.) dove correvo a celarmi
seguendo la mia fantassinuta preferita(1), raggiungendola
fra le canne di maïs accatastate, in una fessura oscura
e "introvabile".
Altre volte facevamo delle gare di sega, in cerchio,
attivissimi, per vedere chi prendeva prima "'l büst"
(piacere...). MA (c'è SEMPRE un MA)il "grosso problema"
era per noi la confessione, che era d'obbligo, una
volta per settimana (in più io ero chierichetto, per
contentare il mi'babbo). Siccome se ne parlava fra noi,
scopersi con gioia che tutti mentivamo come "arabi"-
maghrebini. Mentivamo CON CONVINZIONE: non si diceva
quasi niente o le solite banalità d'uso. Il predat,
del resto, dopo 50 confessioni "a digiuno" era ben
robotizzato e certo pensava ad altro quando ci
chiedeva: "E i cattivi pensieri?", "E ti sei toccato?
Quante volte?": perché un mattino risposi "NO" alla
seconda domanda ma egli sciorino' COMUNQUE il
"Quante volte?" e io, stupito,:"Ma neanche una!" e
lui:"Non farlo più, ché è peccato!".
Ma, siccome ero pure un passero solitario, spesso, soletto
portavo quattro o cinque gabbie di "richiami" fra un
gruppetto di alberi isolato fra le colture, sistemavo le
gabbie sui chiodi già pronti sui tronchi e piazzavo con
cura LIS VISCJADIS (2) in punti strategici ed opportuni
e -leggendo qualcosa o mangiando una mela- aspettavo
le prede di passaggio. Quando un ingenuo canarino,
fringuel o favit cadeva "in trappola" correvo a
raccoglierlo, gli levavo dolcemente la viscjade dalle
piume delle ali e lo mettevo "in prigione" con i suoi
confratellini, ad aumentare LA MIA COLLEZIONE, pieno
d'orgoglio, soddisfatto. ALTRE VOLTE mi rifugiavo nel
fienile-granaio dove un mio cugino (semiadulto) aveva
il suo "covo", centinaia di giornalins (fumetti) sparsi
o in cumulo sul pavimento di tavolaccio sconnesso, tra
il fieno e le pannocchie. E leggevo tutto quieto,
scappando lontano in altri lontani luoghi e storie.
Era in un podere isolato, poco lontano dal nostro
gruppo di casolari ("TAL MAGRET"). Vi arrivavo
silenzioso, non visto, quasi di nascosto. E prendevo
il treno o i velieri (c'era un famoso brigantino)o
le mongolfiere, era sempre pieno di cavalli e molti
indiani SEMPRE in agguato. Nell'odore delle mele, delle
pere e di pantegana. MA, il fienile era, in una parte,
aperto sui campi e le vigne e davo ogni tanto un'occhiata
a raggiera PER VEDERE se mai, se la spissuluta M. non
fosse in giro sola soletta "a raccogliere plantain per
i conigli". E talvolta -oh, sorpresa!- la coglievo,
laggiù, come una timida macchia di colore che sfidava il
sole e allora correvo giù come una faina e correvo dietro
il suo culetto da finta spaventata. Era un "amore"
esclusivo, uno dei suoi "vizi" prediletti consisteva
nel farsi spazzolare la passerina con una pannocchietta
di maïs, talvolta levavamo i grani teneri per renderla
più "graffiante", mentre lei mi leccava tra le cosce
e succhiava a piena bocca coglioncini e uccellino,
dimenandosi come una rana morente. Ed estatica.
***
(1)ne avevo tre in quel periodo, ero di vedute ampie...
(2)bacchettine con vischio, panie.

http://www.splinder.com/myblog/edit/post/ipocriti
postato da: armandoceretti alle ore 16:06 | link | commenti
categorie: ipocriti

L'ENIGMA DEL PESCE GIALLO.


>>>>> "L'ENIGMA DEL PESCE GIALLO.
>>>>> seguito da
>>>>> LA TERRIBILE SOLUZIONE DELL'ENIGMA DEL PESCE GIALLO."
>>>>> ***
>>>>> Pare che i cani da guardia non dormano mai o d'un occhio soltanto,
>>>>> cosi'concluse ridacchiando dopo un primo sbigottimento. Oppure si svegliano
>>>>> prestissimo. Quel che infastidisce di più è il loro abbaiare improvviso
>>>>> quando si passa davanti al giardino od orto prospiciente le basse casette
>>>>> del villaggio, sembra che restino apposta nascosti dietro le piante
>>>>> fogliose per essere più efficaci nella sorpresa. Attraversando il paesotto
>>>>> di Malvaglio, cercando di non esistere ma pure mostrando indifferenza e
>>>> sicurezza da brava persona, s'era man mano spostato sul centro della
>>>> strada d'asfalto sconnessa, ma questo gesto generoso non era stato
>>>> apprezzato nella giusta misura dalle belve domestiche che continuavano a
>>>> farneticare entusiaste. La canea modulava le proprie reazioni sul suo
>>>> semplice passaggio. Non molto dopo l'alba, ma con già un bel chiarore
>>>> d'estate, gli abitanti dormivano ancora o si rigiravano nel letto ed era
>>>> pure domenica. Una finestra si spalanco' quantunque e una donnona atroce
>>>> in vestaglia vi si fece inquadrare col suo sguardo interrogatore e
>>>> segnato dal sonno disperso, i loro occhi si incrociarono un momento, e
>>>> lei si ritrasse subito nel suo antro, non seppe capire se per fastidio
>>>> o timore. Per Cuggiono c'erano ancora due bei chilometri calcolo'
>>>> vagamente mentre si trovava a passare di fianco a Castelletto con Induno
>>>> che era piuttosto un grosso casolare ottocentesco con mura di
>>>> cinta. Un'automobile misteriosa nella sua solitudine mattutina lo supero'
>>>> e si fermo' poco avanti e poté scambiare poche vaghe frasi qualunquiste
>>>> con il conducente inquieto di trovarlo trascinarsi a piedi.
>>>> Si rifiuto' cortesemente di accettare il passaggio offerto, e continuo'a
>>>> scarpinare l'asfalto verso la cittadina di cui si scorgeva già la
>>>> striscia di case con l'inevitabile campanile. Si sentiva bene e pieno
>>>> dentro. Con lo spirito aderente e saldo in ogni spazio di se' stesso,
>>>> senza angoli vuoti o morti, senza fessure e screpolature per  l'angoscia.
>>>> Pieno come un uovo, forte e sereno.
>>>> Intanto la barca senza rematore abbandonata ai capricci della corrente
>>>> andava giù incerta, come l'immaginava, con il corpo dalla gola tagliata
>>>> disteso di fianco sul fondo, coperto malamente da un plaid di tinta  unita
>>>> marrone. Aveva aspettato il tempo necessario per che l'organismo si
>>>> svuotasse completamente del suo sangue prima di trascinarlo a bordo e
>>>> adesso la giugulare non ne rilasciava neppure una goccia. Perfetto. Penso'.
>>>> Penso' pure la solita bizzarria che lo faceva ghignare, se si trattasse
>>>> dello stesso Naviglio che arrivava sulla Darsena in Porta Ticinese
>>>> oppure d'un altro canale, dallo stesso nome, ma che non fosse il  medesimo.
>>>> In questo modo la barca non sarebbe mai giunta a Milano. Questo rischio
>>>> lo eccitava ed era l'unica variabile impazzita che aveva lasciato  entrare
>>>> in tutta la faccenda, in tutta la perfezione. Perché proprio lo  eccitava.
>>>> Sulla curva dello stradone a qualche centinaio di metri da Cuggiono
>>>> s'accorse che, in una casa isolata, c'era un allevamento di cani, con  una
>>>> grande scritta. Ma nessuna bestia gli abbaio' contro nascosta e questo  lo
>>>> fece ghignare, forse i cuccioli non erano ancora stati "educati"...
>>>> La prima corriera via Magenta per Milano avrebbe dovuto attenderla  quasi
>>>> mezz'ora, questo nessuno glielo disse, la piazzetta era vuota, ma lo  lesse
>>>> sul cartello malconcio degli Orari.
>>>> Per smaltire l'interminabile camminata dalle gambe pose il suo sedere  sul
>>>> secondo dei tre scalini che portavano in chiesa, e la bizzarra
>>>> valigetta nera e il cappello nero ai suoi fianchi. Non tardo' molto che  la
>>>> corriera arrivasse ponendosi in linea, in attesa della partenza, di
>>>> sbiego sulla piazza, 25 minuti avanti l'ora...
>>>> Era il Capolinea e il Punto di Partenza. Come succede talvolta, il caso
>>>> fece bene le cose.
>>>> Una doppia fila di formiche in andirvieni, indifferente alle sue scarpe
>>>> nere e ancora assai lucide, usciva da una fessura dello scalino,
>>>> attraversava la pietra rugosa e rientrava nel covo segreto con merci ed
>>>> altre nutrimenti terrestri. Egli si inchino' per osservarle con
>>>> meticoloso gusto. Adorava talvolta guardare gli insetti cosi' piccoli,
>>>> indaffarati e interessanti.
>>>> Di notte spesso sognava prati estivi sorvolati da milioni di farfalle,
>>>> in un sincero sfarfallio.
>>>> E c'era magari sempre questo pesce, questo pesce
>>>> che volava. Questo pesce. Questo pesce volante insieme alle farfalle.
>>>> **********
>>>>> L'uscita dei fedeli d'avanzata età dalla prima messa fu l'altro
>>>>> avvenimento rimarcabile nella torpida tranquillità mattutina:  vedendolo
>>>>> in quella postura, il mento appoggiato ai pugni, i gomiti fitti sulle
>>>>> ginocchia, le vecchiette lo lessero come un libretto di preghiere. Una
>>>>> aperse il fatto mollando giù due monetine nella "scodella" del  cappello,
>>>>> altre non vollero esser di meno, biascicando corte litanie
>>>>> d'incoraggiamento. Egli seguiva la processione di sottecchi ghignando  in
>>>>> petto, guardando strisciare le beghine di Breughel.
>>>>> E alla fine conto' l'inattesa messe, trovo' perfino due biglietti da  500
>>>>> lire e uno da 1000. Levandosi sulle gambe un poco intorpidite entro'  nel
>>>>> luogo di culto e -dopo aver cercato un poco- depose con
>>>>> calma il raccolto nella fessura della cassetta delle elemosine mentre  un
>>>>> prete lo guardava leggermente interrogativo da di fianco all'altare.
>>>>> Nella corriera uan gentile e obesa signora s'era seduta accanto a lui.
>>>>> Mentre partivano per Milano intravide un grosso uccello nero con l'ala
>>>>> spezzata, titubante e incerto vicino ai pacchi di giornali in attesa,
>>>>> davanti alla cartoleria non ancora aperta. Non seppe che uccello  fosse.
>>>>> Con pena la bestiola scura cercava forse di capire cosa dovesse fare.
>>>>> Si muoveva in ogni direzione. Una bambina biancovestita bionda e ben
>>>>> pettinata sbuco' da dietro un angolo di casa poi decise di
>>>>> non attraversare e lascio' che passi la corriera. Pareva una bimba  morta
>>>>> o magari un fantasma. Durante il viaggio la donnona al suo fianco la
>>>>> sentiva guardargli il profilo intrigata e curiosa ed egli teneva  pronta
>>>>> la solita risposta ghignando fra le orecchie, che era stata una
>>>>> malattia d'infanzia. Ma la signora resto' muta come un pesce rosso che
>>>>> si agita ma tace dentro il suo boccale trasparente. Egli sapeva che  non
>>>>> era proprio bello da vedersi e ne aveva perfino fatto il callo. Aveva
>>>>> comunque voglia come ipotesi di spalancarle d'un tratto la sua propria
>>>>> valigetta nera parallelopipeda davanti al suo sguardo
>>>>> bislacco proprio per vedere che faccia avrebbe fatto. Ma era troppo
>>>>> perfezionista per lasciarsi andare ad un si' venale errore... Ghignava
>>>>> intanto divertito immaginando e questo lo faceva sentire bene e forte.
>>>>> Poteva perfino diventare indistruttibile. Con un morale di ferro.
>>>>> Ma il suo pensare era anche per la barca che scendeva lungo il canale
>>>>> Naviglio, che forse s'era arenata, come proprio non voleva che fosse.
>>>>> Sbarcarono a Milano quasi in zona San Siro e cerco' ad una fermata che
>>>>> Bus avesse potuto prendere per andare sui Navigli dove aveva deciso
>>>>> di aspettare l'arrivo della barca anche per una settimana, in attenta
>>>>> vedetta. Anche per tutta l'eternità avrebbe aspettato questa barca, se
>>>>> Dio glielo avesse imposto. Ridacchio' di fronte alla sua propria  feroce
>>>>> determinazione. Rise talmente che fece un peto d'ano senza volerlo.
>>>>> ***
>>>>> Il giornalista Benito-Osvaldo Mussolini del Servizio Spettacoli al
>>>>> Corriere della Sera usci' stirandosi sul terrazzino stretto ma geniale
>>>>> che s'era fatto costruira nel vecchio abbaino ammodernato giusto in
>>>>> riva del Naviglio Grande, per bersi calmamente il suo caffé.
>>>>> Era nudo sotto la ridicola vestaglia a fiori stampati post-letto
>>>>> pieghevole. In questa postura mattinale fantasiosa (erano le 11 ore)
>>>>> Mussolini sporse pure la sua filiforme lunghissima carcassa per dare
>>>>> un'occhiata in basso per scorgere gli andazzi del piccolo mondo
>>>>> ridanciano, laborioso e vinaiolo del mitico
>>>>> quartiere popolare di Porta Ticinese e fu cosi' che guardo'passare il
>>>>> tram sferragliante ma sopratutto s'accorse che sulla riva di fronte  del
>>>>> canale un'anormale animazione fatta da poliziotti, pompieri e
>>>>> carabinieri, aveva luogo. Erano imperniati intorno ad una barca, gli
>>>>> parve, incagliata contro un'altra barca ormeggiata. Ma riconobbe
>>>>> nell'alveare di divise sopratutto il suo antico compagno al Liceo  Verri,
>>>>> l'ineffabile funzionario di Polizia Giudiziaria Nino Ceruti, ciulin di
>>>>> Lambrate, il questurino... Si mise di corsa una mutanda, un jeens, una
>>>>> camicia a quadri rossi e gialli e una sigaretta MS in becco senza
>>>>> scordare i mocassini e corse di corsa giù a vedere .
>>>>> **********
>>> Il questurino lo accolse più che bene, l'aveva colto arrivare da
>>> lontano,
>>> giungere al trotto, passare il ponte avanti la Darsena, farsi largo fra
>>> i curiosi tenuti a bada dal temibile appuntato Grassianu Soddu. "Duce,
>>> mi fa piacere vederti. Sapevo che eri "in carcere" da queste parti, ma
>>> non esattamente dove." Ceruti Nino per ciulin che fosse era un virile,
>>> fumava la pipa. Vizio laborioso che forgia il carattere d'un uomo, anche
>>> in questi tempi moderni. Dopo aver scambiato gli inevitabili amicali
>>> preliminari, i due gentiluomini (quelli del Verri restano una raz za a
>>> parte...) s'assisero in pieno sul cuore del dramma. "Ancora un sacco
>>> d'ossa senza testa." Mussolini non seppe che dire, guardava dove il
>>> famoso corpo presumibilmente si trovava ma impicci d'ogni sorta, di
>>> genere umano, gliene impedivano la vista. "Il quinto, dunque?" "LA
>>> quinta, questo è femmina." "Una donna. Anche violenza carnale?" ma il
>>> questurino non gli rispose, per passar subito ad altro che gli bruciava
>>> dentro. (I due facevano proprio un bell'articolo "il", il Ceruti Nino
>>> quasi più largo che alto -167 CM-, pacioccone mangiatagliatelle, tipico
>>> lumbard di periferia, già semicalvo, pipona in bocca. Invece il
>>> Mussolini, Duce per gli amici, stanga impressionante intagliato alla
>>> Giacometti -196 CM-, biondo come il frumento in luglio, bolzanino, aria
>>> da intellettuale imbranato come una foca gentile). "E' l'inchiesta
>>> parallela dei carabinieri che mi incasina tutto!" bercio' il
>>> questurino, "Sono su qualche ipotesi ma ho del tutto escluso che si
>>> tratti d'assassinii in serie commessi a caso da uno squilibrato
>>> psicotico. La mia intima convinzione è che si tratti d'una meticolosa
>>> vendetta... punteggiata da uno sfarfallio di messaggi indiretti e
>>> cifrati...forse per metterci su false piste, f orse no. Non a caso ho
>>> scritto sulla copertina di questo dossier "Il caso Edmond Dantès"!" Il
>>> loquace questurino alzo' la testa per guardare il Duce dentro gli
>>> occhi. "Edmond Dantès, il Conte di Montecristo..." "Sicuro, Montecristo
>>> e non il sigaro..." e aggiunse il Ceruti Nino: "Studiando il curriculum
>>> vitae dei decapitati e le loro connessioni e legami eventuali
>>> arriveremo "di certo" a smascherare il pollastro sterminatore, ma fin  qui
>>> niente di niente. Un grottesco rebus. Il tipo è un intelligente
>>> vizioso..." "E... ancora un pesce giallo?" "Già, differente dagli altri
>>> ma sempre giallo, dipinto sullo stesso tipo di cartone e ritagliato
>>> intorno e legato con spago nero al polso della mano sinistra..." "Ma
>>> altre tracce, le impronte?" "E' appunto qui che la cosa fa male. Sul
>>> pesce di cartone ma anche in giro abbiamo fin qui trovato una buona
>>> quantità di impronte di quello che per forza si presume essere
>>> l'omicida." "Ma, allora piove sul bagnato." "Per niente, le impronte
>>> pongono più problemi di quanti ne risolvano, cioé, neanche
>>> uno..." "Bizzarro, fammi capire."
>>> **********
>> "Bizzarro è poco dire." Il Dottor Nino Ceruti si riaccese furioso la pipa
>> che aveva lasci ata andare. S'era poi reinfilato il suo guanto nero
>> d'un cuoio cosi' fine da parere una seconda pelle."Bizzarro è
>> poco...Vedi, vecchio mio... le impronte sono quelle di un quadrumane!"
>> "Di un quadrumane?!" scandi' stupito il Mussolini.
>> "Si'. Di una scimmia."
>> *** 
>> "In tutto questo c'è qualcosa che non va!" esclamo' sinceramente
>> sconnesso ma con eleganza da buona famiglia il giornalista
>> Benito-O. Mussolini indicando con dito chiaro e non tremolante
>> l'oggetto assai complesso che aveva deposto da pochi istanti sul
>> tavolaccio metallico dal ripiano unto e bisunto ma pulito, dopo le
>> nettature della sera precedente, (era, adesso, il mattino presto
>> e non una sola vite vi si trascinava sopra).
>> Il garagista Roman Alla Illiescu non replico' mentre guardava
>> con occhi grossi ma da furbo L'ENIGMA DEL PESCE GIALLO inerte e
>> tranquillo dove il cliente giornalista lo aveva deposto e
>> scaricato. E già i meccanismi reconditi del suo cervello avevano
>> iniziato a lavorare intensamente, perché doveva rispettare
>> il proprio dignitoso prestigio, da meccanico senza pari, che sa
>> individuare i guasti macchinici su una semplice scoreggia stonata
>> del motor della vettura. Meglio che un medico della Mutua.
>> "...che non va. E questo qualcosa è qualcosa di grosso."aggiunse
>> il Mussolini accendendo ancora une delle sue
>> pestilenziali MS (Monopolio di Stato e Movimento Studentesco).
>> ********** (il SEGUITO: OMISSIS...) 

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postato da: armandoceretti alle ore 15:32 | link | commenti
categorie: pescegiallo
mercoledì, 17 ottobre 2007

prova

GIORNALE DI BORDO.GIORNATA(924) <"RIGOLEZ, RIGOLEZ, IL n'y a RIEN a BOIR!"


IL PASSATO prossimo VENTURO...
Ad un certo punto la giornalista
interrompe il flusso delle informazioni e dice:" Notre
correspondant à New York nous téléphone que un avion
commercial se serait ecrasé il y a quelques minutes sur une des
Tours Jumelles de Manhattan, de son bureau tout proche il voit
une enorme nuage de fumée se dégager de la Tour. L'incident
est tout à fait étonnant car le ciel est très clair sur la
ville et la visibilité parfaite. Nous attendons plus des
précisions."(...)

postato da: armandoceretti alle ore 16:42 | link | commenti
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martedì, 16 ottobre 2007

LA STORIA dell'ALIENAZIONE è perfettibile

I MOSTRI DELL'ILLUSIONE/l'illusione dei mostri...
¤Depuis l'ELBA le MONDE a 100 jours avant WATERLOO...
Après... ce sera LE TOURISME equitable...
¤INSPIREZ, EXPIREZ, "RESPIREZ" [ma CREPATE, "morti"!]
*************PAS DE BEREZINA, monsieur...

"L'IDEOLOGIA PRODUCE MERCE,
la merce produce IDEOLOGIA" ...e cosi' via...
("PUZZ", 1971-77)
*************
LA STORIA dell'ALIENAZIONE è perfettibile
nel NICHILISMO positivo:

Il "FASCISMUS" IN & COOL dei CETI-MEDI  booste ZEN son
idéologie avec une "NOVLANG" retorica ma raffinatasi nei
profumi [miasmi y "perfumes"...] del VERDame "in vitro".
INVENTARIO non esaustivo:
*** "Développement de l'énergie solaire" (sic)
*** "Champs (sic) d'éoliennes"
*** "Nouvelles (sic) solutions énergetiques"
*** "Nouvelles régulations économiques"
*** "L'équilibre BIOlogique"
*** "Bureau de vérification de la publicité [... et de la
PROPAGANDA?...]élargi" "L'environnement EN PLUS"
*** "Achats éco-responsables" "ALLIANCE pour la planète"
*** "TRANSPARENCE environnementale"
*** "Dosage variable (sic) de BONNE VOLONTé"
*** "QUE tel ou tel produit respecte les conditions du
DEVOLEPPEMENT DURABLE: une opportunité de BUSINESS"
*** "L'ère de la COM' (propaganda...) responsable"
*** "Choisir de (vous suicider), c'est choisir de produire
10 fois moins de gaz à effet de serre que si vous (tueriez
votre femme)!" [N'ayez PAS peur: ce n'est qu'un
détournement...ah-ah-ah.....]
*** "Le PET d'araignée a été classé au Patrimoine Mondial
de l'Humanité par l'UNESCO!" [N'ayez PAS peur: ça aussi
z'est ouno détournemento por los gringos de quequa...]
*** "Visant à alerter LE MONDE sur le probleme du
Réchauffement Climatique , FRANZ KAFKA s'elança -comme
ICARE- du 333me étage de la Tour de BABEL" [ah-ah-ah...
pas peur n'ayez SVPlat: encore uno detournemiento]
*** "Vehicules PILOTES" [y responsables mais ...pö coupables]
*** "SA liberté de déplacement en polluant MOINS"
*** "Plastiques recyclables" "Prototypes VERTS"
*** "CONGIUNZIONI CARNALI [coïtus/coïtales] à ECONOMIE
d'ENERGIE: ne le jetes PLUS, elles se RECYCLENT!" (sic)
*** "QUE FAIRE [Lenine...] de VOS (copines) usagées?:
A. Rapportez-les chez votre revendeur habituel dans la limite
de ses possibilités de STOCKAGE.
B. Déposez-les dans une déchèterie PARTICIPANTE [ORDRE JUSTE,
DESIRS d'AVENIR, PHOTO à la UNE]
C. Confiez-les à Votre meccano de confiance POUR un tentatif
de remise en l'état. NE LES JETEZ PLUS!"
*** "Usagers vulnerables" "Stock Option VERTE"
*** "ENSEMBLE, TOUS ensemble poursuivons cette mobilisation"
*** "...et maintenant, chantons TOUS ENSEMBLE!"
*** "L'ESSENTIEL pour l'avenir de NOS enfants!"
*** "D'une façon GLOBALE, une rupture s'impose"
*** "Eco-redevance kilométrique" "Déforestation évitée"
*** "Caractère opposable(???) de la trame verte (?) et...
*** Développement Durable(?)"
*** "(La Nature) veut sauver son fond de commerce"
*** "Conseil de BONNE GESTION marine"
*** "Un CREDIT HAMSTER échangeable"
*** "Créer UN Marché, cela suppose d'emettre des titres..."
[L'idéologie boeuf-verdiste ne sert qu'a ça...]
*** "SUISSE: L'IMMEUBLE COLLETIF de DEMAIN: Abri AntiAtomique
[et Contre les chevaliers Tatars de l'Ordre du Temple Solaire
& LES HORDES de Gengis KHAN], table de ping-pong, buanderie,
vidordures intelligent et PANNEAUX SOLAIRES"
*** "UN MONDE DE Rêve: MON VOISIN me cuisine de petits plats,
on discute, on regarde la télé"
 *** "PLAN VOLONTARISTE d'écoquartiers respectant la triple
dimension (?) du développement durable"
*** "Zones de densification environnementale"
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤ETC.ETC.ETC. Ce n'est pas ça qui manque...
VOIR AUSSI:
http://libri-disegnati.splinder.com/tag/bel-romm
http://libri-disegnati.splinder.com/tag/beltocchi-rommel

favole grottesche: "CONGIUNZIONE CARNALE":
http://libri-disegnati.splinder.com/tag/cong-carn-1
http://libri-disegnati.splinder.com/tag/cong-carn-2
http://libri-disegnati.splinder.com/tag/cong-carn-3
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postato da: armandoceretti alle ore 14:39 | link | commenti
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martedì, 09 ottobre 2007

POSTscriptum clamoroso e quasi drammatico:

SEGUE DA:  ROMMEL, l'INTERVISTA parte 2 (SECRET DEFENSE: CENSUREE)
¤¤¤¤
"ËN-CRÔ-ÿAAA-BBLE!!! Contrairement à T.W. ADORNO le Maréchal
ROMMEL adore le RAP mais deteste le LAST VALTZ!!!"
(ça se durcit...)
!!!Une exclusivité mondiale CARNETdeROUTEduDESSINATEURassis!!!
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤
MARéCHAL ROMMEL: L'INTERVISTA!

POSTscriptum clamoroso e quasi drammatico:
PLUS TARD, finita la lunga ed interminabile INTERVISTA...
pendant qu'on se déambulait PAISIBLEMENT dans un pré EN
papotant de rien et d'autre, un verre de perrier-citron à
la main, en regardant oser voler les oiselets aux fraîches
plumes, le Maréchal ROMMEL aurait été violemment pris à partie
par MADAME BOVARY, la Mairesse bourgeoise de LYONS-la-Forêt,
très-très agressive et même PLUS, laquelle exigeoit -JE CITE-
que "LES PANZER TIGRES tanks-chars blottis dans la Forêt de
LYONS foutaissent ("UH,Eh,OH, quel language MADAME...") LE
CAMP, ILLICO-PRESTO-SUBITISSIMO!, CAR ils font peur&pire
aux lapins sauvages et à las lièvresses en TGV de mettre
bas." Pris de court par la demence et la virulence de l'attaque,
le Maréchal aurait retorqué que:" ON SAIT très BIEN que les
françois und les françoises n'ont qu'un SEUL désir
D'AVENIR, à la Madame Sego-Sarko(1): DE VOIR l'ARMEE ROUGE
trotzko-LENINOSTALINOFASCISTA défiler à BREST, en CHERBOURG,
à ROUËN et même en FINISTERRE!!!" et -que- la DAME aurait
hurlé (de plaisir) que: "LES BOCHES incapables, qui ont pris
une raclée dans la Coupe du Monde ET CHEZ EUX l'année dernière,
N'ONT QU'à ALLER se faire foutre ailleurs et se faire voire
dans la MAISON BLANCHE du GOULAG de HIMMLER!!!!!!!!"
ET ELLE AURAIT aussi giflé LE MAréCHAL!
UN SOUFFLET qui risque de peser lourd y de laisser des traces
d'honte dans l'HISTOIRE...
J'ai proposé un peu d'apaisement, en ma qualité de puissance
invitante: j'ai essayé, donques, agissant de mon mieux, de
mettre un terme à l'altercation homerique en proposant de
chanter TOUS ENSEMBLE "l'Internationale" A CAPPELLA.
SANS TROP DE SUCCESS......
Z'est vrai qu'il y a des très vieilles histoires entre les
françois & les KRUKS, comme c'est tipique chez le PEUPLES
FRERES&COUSINS, "liés" par une haine indéfectible und CRONICA,
mais à tout il y a son limite... (par CONTRE: selon la presse
chinoise, mongole et siberienne, MADAME BOVARY aurait reçu,
l'an dernier, un traitement dans un hôpital psychiatrique
lacanien, en la KOREA du NORD). Le Maréchal m'aurait interpellé
tout blanc, tremblant d'ire, peu après cette alguarade avec
un: "LAMENTABLE!, vous étes temoin devant l'HISTOIR, mon cher
Dottore Perfesseur BELTOCCHI: cette "DAME" trashy & glamour et
en peu poufiasse, adultère notoire, m'A FRAPPE'! MOI..."
(UNE enquête a été ouverte).
¤¤¤¤
(1) Questo testo rimonta a giugno 2007, adesso è, dunque, per un
puro caso che questa immonda e troica cogliona ha l'onore
di trascinare ancora le sue mutande sporche nelle MIE pagine.
¤¤¤voir (pour bien comprendre l'ire d'ACHILLE de MADAME BOVARY):

http://libri-disegnati.splinder.com/tag/beltocchi-rommel
http://libri-disegnati.splinder.com/tag/bel-romm
http://libri-disegnati.splinder.com/tag/bel-romm
http://libri-disegnati.splinder.com/tag/bel-romm2
http://libri-disegnati.splinder.com/tag/bel-romm3
postato da: armandoceretti alle ore 15:08 | link | commenti
categorie: bel-romm3
mercoledì, 03 ottobre 2007

prova

SIGNAL/SEGNALE D'ASSENZA
"ËN-CRÔ-ÿAAA-BBLE!!! Contrairement à T.W. ADORNO
le Maréchal ROMMEL adore le JAZZ mais deteste le ROCK!!!"


!!!Une exclusivité mondiale CARNETdeROUTEduDESSINATEURassis!!!
PERFESSEUR BELTOCCHI/MARéCHAL ROMMEL: L'INTERVISTA!

http://libri-disegnati.splinder.com/tag/bel-romm
voir AUSSI:
http://libri-disegnati.splinder.com/tag/beltocchi-rommel

¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤
"E' certo che le FAVOLE GROTTESCHE non
cambieranno il MONDO,
MA pure non dovrebbero renderlo peggiore di quel che è:
COMPAGNI-COMRADES,

CAMERATIcompagni! leggete e fatte leggere:
favole grottesche: "CONGIUNZIONE CARNALE":
http://libri-disegnati.splinder.com/tag/cong-carn-1
http://libri-disegnati.splinder.com/tag/cong-carn-2
http://libri-disegnati.splinder.com/tag/cong-carn-3
http://libri-disegnati.splinder.com/tag/cong-carn-4

¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤
CIAO BELLI. "CiaÜUu..." BELLA.

BREF.
CARNETdeROUTEduDESSINATEURassis (& Cie...)
"part" en HIBERNATION & en léthargie
ET ses 14 SITES GRAPHIQUES aussi
[FRANCOFONIA-ITALIA-SPAGNA,CILE&SUDAMERICA-ROMANIA]
ET jusq'au MERCREDI 02 janvier 2.008. (GIORNATA 1.407)
ARRIVEDERCI.
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤



***************************
PREMIATO calzaturificio MAX CAPA&PERSONAGGI
COSTRUTTORE di AEROMOBILO&AFFINI
PRODUTTORE del BRABOLA
il VINO dei FUMATORI di PIPA.
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤


postato da: armandoceretti alle ore 18:16 | link | commenti
categorie:

MARéCHAL ROMMEL: L'INTERVISTA!

"ËN-CRÔ-ÿAAA-BBLE!!! Contrairement à T.W. ADORNO le Maréchal
ROMMEL adore le JAZZ mais deteste le ROCK!!!"
(ça se durcit...)



!!!Une exclusivité mondiale CARNETdeROUTEduDESSINATEURassis!!!
MARéCHAL ROMMEL: L'INTERVISTA!
¤¤¤"Si c'est écrit dans le JOURNAL, c'est que c'est VRAI!"
(JIP-PI-PI-SARTRE dito MARCELLO Prousto, scrittore svizzero
d'origine viennese ma bolcho-aragonico-de-data:PLUNDEL[L]L)¤¤¤
(Caudebec-sous-falaise-avec-des arbres. IN ILLO TEMPORE)
¤de notre correspondant de guerre le perfesseur BELTOCCHI¤
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤
Après des bien longues années de préparation und études &
récognitions y "multas robas secretas", LE MARECHAL ROMMEL,
aveques 10.000 à 12.000 CHARS PANZER TIGRE (?:secret defense)
s'apprêterait à traverser LA MANCHE sur [leurs] dos de[s]
DAUPHINS neo-écologistes  ET FAIRE TOMBER LONDRES,
pour enfin POUVOIR:
[1] négocier -sur un pied d'égalité- aveques les demo-fascistes
["alliés"] ANGLO-SAXONS qui parlent anglois ET conclure
EN POSITIF le conflit MONDIAL actuel(1939-2039).
[2] arrêter et faire juger LE CHANCELLIER juif-autrichien
Adolf Hitler-[mann], ainsi que ses séides et sectateurs : Göring,
Himmler, Göebbels, Ribbentrop y Pablo Picasso.
[3] dissoudre l'organisation du Parti SOCIALISTE N.S.D.A.P.
[4] réunir toutes les armées nécessaires pour réfouler les
Forces de l'Armée Rouge Trotzkiste du LENINOSTALINOFASCISTA
Juseppe Staline au de là de l'Ukraine.
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤
Après des mois et des mois de "traque", d'insistance et de
tetue patience, c'est dans mon plein d'orgueil de CORRESPONDANT
de GUERRE que je peux poser les bonnes questions au Maréchal.
Un homme rare, serein et sobre [et agnostique]. Vetu simplement,
sanglé dans une uniforme usée MAIS propre, des vieilles bottes
d'officier allemand MAIS bien cirées, le menton rasé de près,
avec(?) un suspect d'Eau de Cologne quelque part en sa personne
et de Savon de Marseille à la senteur d'anis, aveques ses grosses
lunettes de motard et son sac en cuir en bandoulière plein de
Cartes d'Etat Major, IL revient de son tour de reconnaissance
aveque son inseparable telescopio binoculare doppio-acuto
GALILEUS grace au quel il peut fouiner jusqu' aux falaises
blanches de DOUVRES. Il est parti COME SEMPRE avec une
simple boîte de sardines, un petit pain normand, deux pommes, un
but de fromage d'Hollande et une bouteille de cidre breton pour se
sustenter, avec comme cheval un Panzer TIGRE, une camionette
aveque radio ou un bicyclette V.T.T./ c'est selon. Parfois, à pied.
Il est parti aujourd'hui inspecter les 10.000 à 12.000[?]Panzers
TIGRE qui sont tapis sous les arbres, dans les forêts, les
jardins potagers, les coins des rues, dans les caves des bistrots
et les trous de taupe, mimétisés souvent ou sempre, parfois même
déguisés en Vache de Normandie, éparpillés mais prêts à l'attaque,
du PAS-de-CALAIS à CHERBOURG (à GRANDVILLE aussi, peût-être,
mais qui sait? Martine me di que non...)[Secret Défense]. Selon lui
les Anglois ne suspectent rien,"Ils [s]ont de très mauvais soldats!".
Car, enfin, il n'a pas remarqué un seul CUIRASSE' ou PORTE-Avions
dans LA MANCHE, que des Ferry-Boats bondés de touristes chinois
& françois. "L'insouciance anglo-saxone M'est carrement louche,
d'un aplomb désorientant..."
¤¤¤
¤DOTTORE PERFESSEUR BELTOCCHI: "Excellenz ROMMEL, je
remarque avec respect l'immense travail de preparation, Votre elaboration
d'études, de logistique, de faisabilité avant l'INVASION ou/et
le DEBARQUEMENT versus l'U.K. bourrée d'americains. C'est du bon
travail ça, je dirai même plus: c'est du travail d'allemand...
MAIS... 60 ans de prépare, quand même. C'est plus qu'un bail..."
¤EXCELLENZ Maréchal ROMMEL: "Vous savez, mon très cher
BELTOKI, la BLITzKrieg c'est un truc qui ne marche que pendant un court
moment SI LA GUERRE devient LONGUE...Z'est ein truck qui ne booste
 que pendant qu'il y a surprise, bluff ou détournement[eu]
des régles, attentes & convinctions de l' ETAT MAJOR adverse...
Z'est un bluff d'acier y de force mécanique y de ruse & vitesse
qui marche BIEN SûR sur terre molle ["ventre mou"] MAIS, qu'après,
QUAND la guerre se durcit... C'est bon et beau MAIS z'est un FUSIL
 à UN COUP. Z'ai appris ça, moi même, et SUR ma peau à EL
ALAMEIN -et a DIÊN.BIÊN.PHU aussi...-, et VON PAULUS, lui, à
STALINGRAD. PEARL HARBOR? z'esd BIEN... MAIS, après....?
L'amiral Yamamoto avait toutes ses raisons, un sage,:" SI NOUS
n'avons POINT gagnée la guerre sur le PLAN militaire OU sur le
PLAIN diplomatique 10/12 mois après PEARL Harbor, LA GUERRE sera
absolummment PERDUE et l'EMPIRE DU SOLEIL LEVANT AUSSI!!!" Et
YAMAMOTO "disait" ça DANS ces petits pets de "rime" bien Japs, des
poésies de trois lignes. AH, ils sont bien les Japs!...à part
ces atomiques horreurs CETI-MEDI qui sont les MANGAS, les HIROSHIMA/NAGASAKI de la manipulation enfantine. POUAH!"
¤D.P. BELTOCCHI: " LE GENERAL de GAULLE, permettez-moi
Excellenz ROMMEL,il VOUS a déjà proposé de monter vos PANZERS
TIGRE sur TGV EUROSTAR et d'entrer en LONDRES  de l'INTERIEUR.
Comme un "journaliste" de LIBERATION dans ses deux pièces à
BELLEVILLE. A travers EUROTUNNEL,ZAP!, et puis VIA Victoria ST.,
ZAP!, essaimer 10.000 panzerz TIGRE IV in the DIE Grosse LONDON,
ZAP!, greats Britons KAPUTT, DA!, ZAP!ZAP!ZAP! CAR au VIEUX il
lui reste pas mal de comptes à régler aveques le anglois..."   
 ¤E.M. ROMMEL: "Ze n'est pas la même TCHOSE, voyez VOUS mon cher
BelTOKI (nota bene: BEL-to'-chi et PAS Beltoqui':BEL-Tö'-...)
DEGAULLE?! ZE n'est PAS la même dzchose, voyez VOUS. LUI c'est LUI,
MOI c'est MOI!!! VOUZ-ZAVEZ, ze deGAULLE ze l'aime bien,
MAIS ze ne lui fais pas trop de konfianze. IL A PEU le Métier
DES ARMES, un gros-grand parleur/z'est TOUT! EIN CICERON!
Il a écrit des livres sur LES BLINDES, certes, c'est dèjà ça...
MAIS, MOI ze me méfie de ceux et CELLES(2) qui écrivent trop, dans
les livres ET POUR les livres (zvantsikaca, sous, zorros, yenzs,
pecunias, lira sterlina, livra angloutissaxonne, pecunia, pese,
pesos de oro et d'argentina, rubli, soldini, balancios, sghej
livre écossaise, fiorino d'alto fiorentino, dollaros, rublos,
cul d'arabe, piéce iranienne, leu, etecetera etecetera....).
Même SI celui serait MOI même! MAIS ze n'écris que de RAPPORTS.
ET PUIS, ZUT!, j'y tiens à mes idées , à mes intuit[z]ions!!!!" 
  ¤D.P. BELTOCCHI: "Ö come VI comprendo. TUTTAVIA. C'est du TOUT
RECENT(1): prêt-à-porter chinois-y-à-penser/self-service/cios-
coïtus-meninges-auto-cervelle/slumb-castratrice-manipolo KO TE
DIGO [gasto capito?]- sartroFreudoIsmus de KAGA tua ka çe booste
en les boïtes.]]]]: MONSIEUR Sarko-sego a pris MALTE
récemment, aveques beaucoupes d'AISE et sans TROPpos de pertes.
ALLLERTONS-NOUS! Car c'est suffisant DE: regarder où se trouve
cette putain de MALTE de pédés, même dan[s]oune Carte d'Ecole
d'Enfant des CETI-MEDI , POUR EN SAISIR l'importance GEO-
stratègique. DONQUES! MESSIRE EXCELLENZ ROMMEL, POUR quelle
raison anti-illuministe VOUS n'avez pas FAIT TOMBER MALTE???!!!"
¤E.M. ROMMEL: "Ze Mr. SARKO-SEGO - que ze ne connais PAS- a
obtenu là un résultat tout à fait REMARQUABLE. Ze me demande
même COMME il a pu réussir! C'est UN GRAND Général, c'est sûr,
un brave SOCIALISTE de "droite"...ET EUHHHH... MALTE? Malte...
AH, c'est LA FAUTE à HITLER & MUSSOLINI, les deux OMOS. Ils
ont gaspillé les moyens, la logistique, e les soldats et leur
motivation, dans leurs délires de caporaux sans metier et autodidactes,
petits commis du ressentiment de basse cour.
L'OMOSEXUALITE' de ces deux ratés "d'ETAT", l'UN voulant,
COUTE QUE COUTE, enculer son "ex-maître", LEQUEL était trop
PEDE' -d'orgueil...- pour se laisser faire, nous a produit
notre chronique Berezina  à TOUS (Caporetto, pour les ritals...).
(SI Mussolini aurait eu UN CUL moins appétissant, ET s'il aurait su
marcher comme un HOMME et PAS comme un mannequin
S.S. parisien[ne] TOUT aurait été plus simple... Il CULO di
MUSSOLINI ci sta facendo perdere la GUERRA, e la FACCIA...)
COMME QUOI: les ratés ne vous rateront pas... Ils sont
allés de faute en faute. L'UN attaquant la RUSSIE avant l'heure
et sans saine raison stratègique, l'AUTRE se faisant couper
les couilles en GRECE&ALBANIE, comme dans un jeu d'enfants
pedés-frustrés voulant demontrer sa puissance de bitte à
"l'aimé" adversaire... RIDICULISSIME! (...)   
 (suite 2.me partie)
NOTES:
(1) Même SI publié mAiantenant[e], zette ENTREVUE remonte
aux debuts-dez-ebats of POWER de l'été 2007! k'on ze le dize!
(2) J-P SARTRE, Alberto Moravia, PPPasolini, Jesuo Christolos,
Marcella Prousta la Juiva, Lenina LA tröjca, etcetero, etdcetero.
toutes ces putasses carrieristes! "Mort aux FEMMES!"AH-AH-AH...
postato da: armandoceretti alle ore 18:03 | link | commenti
categorie: bel-romm
martedì, 02 ottobre 2007

Congiunzione Carnale. (parte quarta)

segue da:
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IL FAVOLIERE.
FAVOLE GROTTESCHE (libro secondo)

Congiunzione Carnale. (parte quarta)
***
(...)per ammirare la Sua BELLA venire... E la Splendida Fanciulla
veniva, veniva e quasi arrivava. Frattanto il RE, temendo
ch'ella non si stancasse troppo, si
rivolse al Cavallo Pazzo -il quale continuava a riunire le
vettovaglie dentro la cavità lasciata da un fulmine, in un
grosso tronco li' vicino- e gli propose che "Da buon Cavaliere
generoso corresse a raccogliere la principessa, per portarla
in groppa come si deve." Al che il bravo caimano gli oppose
che "C'era il rischio ch'ella prendesse paura, vedendosi
approssimare da un si' strano straniero e che era meglio
lasciarla compiere fino in fondo il suo Percorso Iniziatico,
da Vera REGINA..." Al che il RE non trovo' gran cosa da replicare,
tranne un cortese silenzio, mentre invece gradi' poco la proposta
dell'ippopotamo il quale, cercata una gran foglia di zucca, voleva
coprirne il coso del Sovrano in quanto che "Magari è sconveniente
mostrarle tutto cio' subito, e sarebbe buona cosa che ne possa
percepire la visione un tantino per volta." Là il RE lo rimbrotto'
fermamente, trovando che "Siccome è lei che lo ha fatto grosso,
vedendolo secco e netto, capirà più di mille chiacchiere, ché
una Regina ipocrita non è bella idea!" e, intanto, il coso,
durissimo, cominciava un pochettino a dogliergli.
Infine giunse la splendida Tapolazowa Iskra, quantunque un po'
sudata -sopratutto per aver scalato la collinetta, e depose il suo
essere in ginocchio ai piedi del RE, con grazia, dolcemente e
turbata insinuando che "Maestà, la qui presente desidera essere
Regina. La Vostra REGINA!" E guardando il coso del RE faceva due
occhi cosi', larghi di meraviglia. E capi' che le bisognava
consumare subito tanto l'affare urgeva, senza tante cerimonie,
queste venendo dopo, Fuochi d'Artificio, Visita dal Papa,
Sposalizio e Feste del Reame e belle chiacchierine da amorosi.
TAPOLAZOWA ISKRA era ben sorpresa, ma pure talmente fusa
dall'emozione da trovar tutto cio' ben virtuoso. E dolce.
SANCIO, Maestro di Cerimonie, la prego' dunque di alzarsi ritta,
nella sua doviziosa beltà e, -dopo averle chiesto nome e cognome
senza errori ed atto di nascita ben timbrato e certificato di
verginità, con fattura di scarico dei genitori in quanto un po'
minorenne- le esplico' gli annessi e connessi e la fattualità
d'una congiunzione carnale di regia importanza e si dilungo' sul
fatto che la presa della fortezza sarebbe avvenuta "de retro", di
dietro, "alla pecorina", bestialmente e monarchicamente e non
"alla missionaria", questo per distinguersi dal vil popolo e
per sottolineare la sottomissione della presa. L'aragosta, poco
sciocca e il cui sesso già sbrodolava vibrando di umori vaginali
e clitoridei, assentiva paziente e felice, già pregustando i
piaceri dell'arte e la gloria che cio' le avrebbe arrecato.
Si disposero dunque i due Sovrani l'Uno dietro l'Altra, mentre
tanti uccelli cantavano a squarciagola inni d'ogni sorta là in
alto, tra le fronde fruscianti che un caldo venticello baciava
e Sancio e Cavallo Pazzo s'erano piazzati ai due lati, per far
da Testimoni. Il RE guardava verso l'ippopotamo aspettando
un suo cenno che gli desse il "via!", da bravo Maestro di
Cerimonia. Il sole già incominciava a tramontare andando a
nascondersi dietro le cime delle montagne impassibili. Dalla
vallata salivano tutti gli odori che il giorno aveva triturato,
sminuzzato, bollito, condito, miscellato, e sparso, salivano
come una benedizione rituale. E l'occhio caldo di tutte le
cose e di queste povere creature lanciava gli ultimi sguardi
di quella giornata alla sua opera insigne, come un pittor di
paesaggi, stanco morto ma soddisfatto.
E fu in questo magico momento proprio, che il coso del RE
fece "PAF!". Incomincio' a perdere della sua prestanza ed a
rimpicciolire a vista d'occhio. In pochi secondi e qualche
decimo, gli era quasi scomparso fra le gambe, coso divenuto
cosa, minuta e risibile dopo le sue velleità potenti.
Con un singulto d'orrore, il RE divenne rosso come un
gambero [e per questo LO si ritrova nei libri di Storia: in
quanto GAMBERO ROSSO I...], mentre LA Regina ignara,
miagolando d'impazienza attendeva nella sua strana posizione.
Poi ci fu un silenzio di morte, quando essa giro' il capo
a perlustrare e capi' l'estremo dramma.
Sempre rosso d'onta, il Sovrano ando' triste e lesto a
nascondersi per un "momento di solitaria riflessione" dentro
il boschetto, mentre tutti gli uccelli avevano smesso i loro
peana, esprimendo chiaro che per gli uccelli l'ora era
divenuta nera e da scordare.
Allora l'ippopotamo Sancio, ch'era uomo di mondo e pratico
e dotto delle cose terrene e delle loro possibilità, vista
la fanciulla sola e spersa e assai smonata, PUR SE REGINA,
salto' sull'occasione e la sedusse lestamente, nel suo
modo grossolano ma efficace. Le sussurro' pure delle
cosettine nell'orecchio, accarezzando paternalmente i suoi
bei capelli che finivano in tante treccine, MA -da saggio-
ritenne degno d'essere paziente e non spinse le cose più
lontano, per il momento...
E il RE ritorno', mogio-mogio, ritorno' fra di loro quando
il sole già era affondato e il cielo e le scarse nuvolette
diventavano scena d'una fantasmagoria da togliere il respiro.
Rimasero silenti i quattro, animali religiosi quasi impietriti
da tutta quella bellezza, lo sguardo inebriato e sperso.Ma tristi.
Uomo concreto l'ippopotamo Sancio, frattanto che il crepuscolo
s'espandeva e chiudeva i cieli, ritenne che "Non bisogna pur
tuttavia drammatizzare più del bisogno..."e che "Dobbiamo -comunque!-
festeggiare le Nozze del Nostro RE e della Nostra
Regina." Sul che subito tutti furono d'accordo -modo d'uscir
d'impasse...- e accesero un bel fuoco e pure, usando un
grosso tronco che si trovava per terra come ripiano di tavola,
imbandirono il desco e si misero a gozzovigliare.
Il vino aiutando, sull'iniziar della notte senza luna ma
pienissima di stelle ed altre robe non terrestri, il Pancio
trovo' che "Lo Scudiero e il Primo Cavaliere delle Loro Maestà
non potrebbero restar indifferenti ad una situazione che
sollecita il loro servile e leale intervento..." e, richiesto
di maggior precisione da parte del RE, si dilungo' in ampi e
generosi discorsi, fumo per le sue recondite intenzioni...
La sostanza dei suoi dire era quantunque semplice: i due
cortigiani erano in dovere di sacrificarsi per la Casa Reale,
e proponeva che, umilmente, potessero rendere servizio al
RE consumando il Matrimonio in Suo Nome e al suo posto...
SANCIO presento' bene le cose in tavola, con tanto d'allegati
giuridici, monarchici, costituzionali, corporativi e di
costumi atavici. E pure Cavallo Pazzo, che di colpo aveva
compreso il gioco ambiguo del collega, aggiunse il suo grano
di sale con umile insistenza. Il RE, già ben avanti col vino
-a cui s'era convinto per rialzarsi il morale...-, durante
un po' si schermi' insistendo che "Non voleva proprio
costringere a quella bisogna i suoi fedeli nobili, ché non
voleva PROPRIO umiliarli a quel punto".
MA i due, pazienti, ritornavano come Sisifo sul loro leale
spirito di sacrificio, SULLA necessità di servire Corpo
ed Anima il proprio Sovrano NELLA Sua Regina, poi "ché la
Nobiltà si merita sottoponendosi ad ogni Dovere e Pena e
Dono di Sé Monarchici!..."
Sola la Regina taceva, già sapendola lunga...
Dopo tante tiritere e tiramolla, avanzate e ritirate, accorti
stato d'assedio e furbe pietanze verbali, il RE acconsenti'
a quel nobile gesto, MA volle prima concedere un feudo e la
nomina a Generale della Guardia Reale ai suoi due braccio-destro.
E, mentre egli restava accanto al fuoco a
guardarli compiaciuto, la Regina si mise in posizione e
Sancio inizio' "la danza", mentre Cavallo Pazzo attendeva
dietro di lui. E poi fu il turno di Sancio d' attendere dietro
di quello. E di nuovo fu la volta del caimano d'attendere
dietro l'ippopotamo. E cosi' duro' fino all'alba, intanto che
il RE s'era addormentato ebbro e beato. E russava densamente.

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