enigmi ironici
LA SETTIMANA ENIGMISICA.
(en Lyons-la-Forêt, Forêt de Lyons, in illo tempore)
"Misteri impenetrabili. SEI LETTERE..." disse il pollastro Osvaldo
T., di professione gallo di pollaio, 22 anni, cruciverbista nelle
ore perse, spazzolandosi calmamente la cresta rossastra-ocra-
violacea con una zampa e tenendo nell'altra la matita con gommino
cancellativo in culo pronta per infierire sulla "pagina bianca",
nella fattispecie: dei quadrattini in-sulla SETTIMANA ENIGMISTICA.
C'era un bel sole, ma ancora per poco, poiché il vento del nord
(il brezzone anglo-scozzese-norvegiano) spingeva nuvole e
masse grigiobiancastre d'ogni sorta dalla Manica in qua.
Ma, per essere un maggio 2007, non era malaccio...
L'albero di salice di vimini (talvolta piangente, ma solo di
tanto in tanto) Gerard Spanna di fu Oreste stava passando il
lucido di grasso di cane sui suoi stivali, ma seguiva, laggiù,
pure la progressione dei cacciatori in allineamento da battuta
e la frenesia dei loro cani che cercavano la volpe Eumilda,
già ferita verso l'alba sulla spalla avanti destra ed ora
in fuga. Povera donna e vecchia oltretutto.
Gerard guardo' dunque un momento verso il giovane gallo
Osvaldo T. e -un poco perplesso- disse:
"Dici? affermi? chiedi? proponi? mi domandi?...fammi capire!"
Osvaldo disse: "Ti chiedo se sai, altrimenti mi interrogo a
vuoto...", detto il suo dire Osvaldo attese.
"Facile:" disse Gerard "A-R-C-A-N-I." Compiaciuto il salice
spazzolo'finemente un bordo di tacco, mentre il galletto
scriveva per lettere la parola il salice disse: "Se ne vuoi
ancora, non hai che da chiedere." come se si trattase di un
minestrone o di saporosa brovada(1).
Il galletto ringaluzzito, il pollastrello studio' un poco la
situazione tutto preso e intensamente, trovo' il conto di
due definizioni, poi si senti' in una "impasse".
"Echeggia di latrati.Sei lettere. Canile?" disse Osvaldo,
apertamente chiedendo questa volta, per essere leale.
Gerard Spanna, pur lucidando i suoi stivali, seguiva i cani
che latravano relativamente lontani, e guardo' verso la volpe,
Eumilda, la quale, triste e sconvolta sul limitare della
foresta dietro un tronco enorme di faggio nascosta, si leccava
la spalla avanti destra ferita da un'impallinatura di
schioppettata, torcendosi bizzarramente il collo e stirando
la lingua più che poteva.
"C-A-N-I-L-E, mi pare proprio, verifica con gli incroci." rispose
in un tranquillo ritardo Gerard Spanna. Ma aggiunse sardonico:
"...Se fosse nove lettere potrebbe essere P-A-R-L-A-M-E-N-T-O."
E ridacchiarono i due su questa viziosa trovata.
Il pollastro Osvaldo certe definizioni le risolveva, altre
invece no. Vi si strizzava il cervello invano. Spesso queste
erano ambigue e contorte, apposta per complicare il gioco.
"Una chiassosa confusione. Nove lettere, appunto..." disse Osvaldo.
"Cagnara?NO... carnevalata? no...AH! SARABANDA! S-A-R-A-B-A-N-D-A."
disse il salice. "Esatto!" ribatté l'altro.
La volpe che, dall'esperienza, la sapeva lunga s'era rifugiata
all'interno della Riserva di Caccia MA talvolta i cani se ne
fottevano, vi entravano e snidavano la preda ferita in modo che
questa, persa la testa di paura e terrore, scappasse dove
l'attendevano i cacciatori, che terminavano di farle LA FESTA.
Ma i cani, laggiù, sbraitavano e sniffavano a vuoto.
La volpe era controvento e quelli non potevano "sentirla".
"Dio maledica gli inglesi, MA benedetto sia il loro vento, la
brezza spesso cagosa del Nord che, attraversata La Manica,
protegge la nostra brava povera volpe!" penso' il salice
spazzolando una punta di stivale. Tiro' con tenerezza amorosa
dell'aria fresca dentro le sue proprie narici e con piacere.
"Cresce della metà se lo si capovolge. Tre lettere." propose
pietoso il galletto.
Il salice G.Spanna si applico' lui pure sulla nodosa definizione
senza riuscire a togliervi le pulci, nel groviglio oscuro.
Ma il pollastro vi arrivo' da solo, con un gridolino soddisfatto:
"Ma è il SEI!" strillo'"...S-E-I che diventa un NOVE. Un
"SESSANTANOVE": pompami che ti lecco!" e un:
"Talvolta sono proprio diabolici questi facitori cruciverbisti!"
Gerardo, con la mente subito altrove, lo sorprese nel domandargli,
strizzando gli occhi da ghiottone:"Ma dimmi, quante gallinelle
hai scopato stamane, vecchio mio?"
"48... più due scordate da ieri: talvolta m'arriva di dover fare
delle ore di lavoro straordinario, per soddisfare gli imperativi
di produzione..."
"Cazzo cribbioso e cribbio cazzoso! devi essete un po' stanchetto..."
"Ma no. Dopo il lavoro mi sbaffo un lauto sabajone! Non mi trovi
forse in forma?" sorrise beato, come una pasqua, contento dell'opera
ben adempita, da sano riproduttore.
Ammise ironico il salice: "In effetti, non ti trovo malaccio. Io,
al tuo posto..." e fece un gesto vago ma significativo con la
spazzola. "Eh, ognuno al suo telaio..." noto' l'altro.
La volpe Eumilda s'era beccata un torcicollo nello sforzo del
leccarsi la spalla ferita e questo, sopratutto, la rendeva
incazzata. I due amici la guardavano, poco lontana, agitarsi
abbastanza sofferente mentre tentava di rimettersi la colonna
vertebrale in sesto.
"Un poco d'olio di canfora e qualche massaggio..." disse il salice
G.Spanna vagamente solerte "...gliene parlero' più tardi, con calma."
aggiunse, alzando lo stivale e la spazzola.
"Io stesso son preso da un periodo di stitichezza un tantino
fastidioso." disse il pollastro con leggero risentimento, come
se il mondo feroce se ne fottesse delle sue minute disfunzioni.
Gerard Spanna ghigno' compassionevole: "Avresti dovuto parlarmene
prima! Un'insalata di foglie di tiglio macerate nel fango, con
qualche fettina di pomodoro appena colto, Aceto Non Aromatico,
uno spicchietto d'aglio ben sminuzzato, tre gocce di grappa non
aromatizzata E CAGHI COME MAI MEGLIO PRIMA!"
"Provero'." disse compiaciuto il galletto Osvaldo T.
"Ho consigliato il medesimo rimedio alla sindachessa di Lyons-
la-Forêt, Madame Bovary: soddisfattissima!"
"Mi fa piacere che Madame Bovary se ne esca soddisfatta..." ammise
il pollastro, "Sono proprio dei bei ladri!" aggiunse sfogliando
la pubblicazione che teneva in mano: "...uno zorro(euro) 30 a
Milano....ma ho pagato la stessa 3 zorros 50 à la Gare de Lyon.
Tre volte più!!! Un insulto!"
Il lucido che il salice stendeva sui suoi stivali con cura e
delizia mandava un buon odore acuto ed acido, mentre lavorava
di spazzola egli disse: "E' la colpa dello zorro, dacché esiste
tutti i prezzi sono aumentati, rapina europea..."
"Non lasciano trapelare i loro pensieri..." scandi' con cura il
gallo imberbe "...SEI LETTERE....Huummh..."
"Aspetta che ci penso..." disse il salice, notando di sbiego
che la volpe si agitava ancora di più.
Mentre la guardavano, Eumilda la volpe ebbe un lampo d'ira, si
sposto' ponendo il culo sull'asse dei cani, alzo' la codona e
lancio' un peto formidabile, stridente ed alto, ben modulato,
come per spararli. Poi ritorno' dietro il tronco protettore a leccarsi la ferita.
"Porcella maialona!" esclamo'divertito Gerard Spanna "...scoreggia
al cagname ma siam noi che ce ne becchiamo il puzzo!"
Infatti, il venticello era propizio a questo e i due si strinsero
di fretta il naso con le dita a pinza e ridacchiando in gola.
Poco dopo, l'incidente era chiuso.
"Elle a de la chance qu'on est des bons copains..." osservo'
con un ghigno Gerard. Il pollastro assenti'pur con lo sguardo
tra le pagine della Settimana Enigmistica: "Un uccello della
famiglia delle pernici...?" chiese titubante.
"Ma, quante lettere?"
"Eh, non lo so ancora. E' un PAROLE CROCIATE SENZA SCHEMA..."
"CAZZO!" esclamo' il salice.
"CAZZO!?... ne sei SICURO?"
I due si guardarono un momento, poi esplosero in risate.
Allo scoppio icastico, la volpe si giro'e si mise a ridere
pure lei, da lontano, ma non troppo.
¤¤¤
(1) piatto furlan cucinato artisticamente con grossolana ma
solida arte culinaria a partire da rape (rapate, e ricordando
un poco i krauten/crauti) le quali son rimaste per lunghi
mesi a ingozzarsi nella "trappa", resti vegetalo-organici
che risulatno dopo la vinificazione e dai quali per altro
dopo un lavoro ben fatto si distilla pure LA GRAPPA. Con le
rape rapate nella BROVADA entrano parti di porco di fresca
macellazione o conservate, ed altre cosette. Ricorda, per certi
aspetti, certi piatti d'Alsace e tedeschi. Ma anche d'Ukraina.
(Aggiunta "postuma", maggio calido [y ventoso] 2007,
R.A.S. à Lyons-la-forêt...)
¤¤¤ GUERRA PIRAMIDALE:I...
(ça se durcit...)
"Y aura-t-il une petite guerre pour nous changer des idées noires?"
PORTO SAID, CANAL DE SUEZ, IN ILLO TEMPORE.¤¤¤¤¤¤
-La France grogne, l'EUROPE a peur!-

HEURES TRAGIQUES EN LA MEDITERRANEE!(1)
France et Egypte(1) au bord de la guerre!!!
LE VOL FANTOMATIQUE & ROCAMBOLESQUE de la QUATRIEME PYRAMIDE
dite de Nabuchodonosor (1)
retrouvée en recel sur le territoire français
RISQUE DE METTRE A MAL LA POLITIQUE ARABE DE L'U.E.
en un bain de sang sanglant inter-continentale
AVEQUES MOULTES IMPLICATIONS PLANETAIRES!!!
Les drapeaux français brulés dans tous les pays arabes
ET A BARBES-ROCHECHOUART, au grand dam de Madame SEGO-SARKO!!!
PENDANT QUE MONSIEUR SARKO-SEGO ASSURE QUE:"SI DIEU-LE-VEUT,
il ne sera pas fait usage de l'Arme Atomique" en cas de conflit,
8 millions de palestiniens juifs, en signe de solidarité
FRATERNELLE se sont portés volontaires dans L'ARMEE d'Egypte
laquelle se trouve en état d'alerte MAXIMALE!!!
Le PORTE-AVIONS nucléaire "CHARLES DE GAULLE-ETOILE"(1)
BLOQUE' DANS LE CANAL DE SUEZ
pendant qu'il rentrait à Toulon pour révisions
EST CERNE' PAR DES VEDETTES DU CAIRE ARMEES JUSQU'AUX DENTS!!!
¤de notre correspondant de guerre LE perfesseur Beltocchi¤
"A la limite, ce ne serait même pas le vol en soi (TOUTEFOIS:
OUNE oeuvre qu'a couté deux siècles de travail à 837.415
travailleurs et cadres il y a -d'ici- 3.000 ANS!), MAIS le
LE FAIT de la BEFFA (moquerie, en italien...), vaste SPUTATURA
"raciste"!!! CAR le voleur a remis à la place du
bien volé une tête MOÄI volée dans l'île de Pâques!"
aurait déclaré Monsieur H. Mou-Baraka, faraon cairote, dans
un Point Presse pour le JT de 20 H. de TF1.
Selon le détective qui a mené l'enquête (LE regio carbigner
generale Carlo Alberto Dalla Chiesa)les choses se seraient
passées de cette façon:
Monsieur PEI IEOH MING, 88 ans et toutes ses dents, américain
d'origine chinoise et françois d'origine étrangère, soidisant
architecte MAIS artiste plasticien de mairie de banlieue de
carrière, divorcé sans 3 enfants, livreur de PIZZAs MARGHERITAS
en motobecane à ses heures et ancien leninostalinofascista
ligne mao, mais maöiste repenti car rentable, aurait volée
sans coup férir la 4.me pyramide pour des Obscures Officines
d'Interêts(C.I.A?)(2), l'aurait transportée aux AMERIQUES
CENTRALES pour la faire rapetisser chez des indios cariocas
maîtres dans la miniaturisation des crânes et -DANS LA
foulée...-comme ce n'était pas trop loin- aurait débarqué
en pirate dans l'ISLE de Pâques POUR voler une tête de MOÄI,
la ramener en Egypte pour remplacer LA PYRAMIDE, dans l'espoir
QUE personne n'en remarquerait L'ABSENCE!
PAR LA SUITE, le même PEI aurait vendu la bonsäi-PYRAMIDE
à l'état François, lequel la plaça en Son Muséee du LOUVRE
EN LA PLACE CENTRALE DE CHEMINEMENT DES FOULES, mais
déguisée sous un beton de verre POUR -RE)CELER LE FORFAIT!
"On NE TOUCHE PAS AU LOUVRE!" aurait repondu Monsieur
SARKO-SEGO à Son Excellenz Monsieur l'Ambassadeur d'Egypte
QUI RECLAMAIT SON BIEN! (oune gaffe de Napoleon-le-petit
digne DEL CAGOTTO CAGOSSISSIMO du "Dépêche d'EMS"!)
Une enquête a été ouverte.
¤¤¤
(1) POUR RESPECTER LA présomption d'INNOCENCE,
NOMS&PRENOMS on été changés à la demande des interessés.
(2)LES RELATION AFRO-FRANCO-AMERICAINES étant au plus
bas dans les sondages...
(ça se durcit...)
HEURES TRAGIQUES EN FRANCE!
"Sombre estöit le futur, voire, NOIR."
¤de notre correspondant de guerre LE perfesseur BELTOCCHI¤
"ta-ta-ta-pum/ta-pum! ta-ta-ta-pum/ta-pum.
ICI LONDRES, des françois parlent aux françoises:"
PLUTÔT ENERVE' & UN TANTINET EMPORTE', UN CHÔMEUR
EN FIN DE DROITS
émet 18.436,14 chéques en bois pour se constituer un arsenal
D'ARMES D'EXTERMINATION MASSIVE (A.E.M.)-"en cas de coup dur..."-
empale ses voisins de palier et égorge sa femme à lui
AVANT DE LA DECOUPER EN DES FINES TRANCHES JAMBON PARME
balance par la fenêtre ses enfants son chat et la télé
ET SE REFUGIE ARME' JUSQU'AU DENTS dans un cinéma
D'ART & D'ESSAI POUR REGARDER DANS LA CALME QUI CONVIENT
"Les Actualités Françaises":
PENDANT QU'UNE "FAMILLE récomposée" DE NEUILLY-SUR-SEINE(1)
fête étalage d'oune rare vulgarité post-kennedyenne de parvenus(2)
SUR LE TAPIS ROUGE DU PALAIS DE L'ELYSEE
("COMME A' CANNES!"...)
et fait le beurre et l'argent du beurre pour "Paris-Match" & TF1
MADAME SEGO-SARKO(1) LANCE LA CAMPAGNE
PRESIDENTIELLE POUR 2.017
(...2.012 étant râpé, le Râpetout étant parti-x-2 quinquennats)
DEVANT 2 ou 3 MILLIONS DE PÔPLE DE GÔCHE en LA PLACE DE LA NATION(1)
en oune MESSE pas très catholique.
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤PARIS, Texas. IN ILLO TEMPORE¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤
[Nous sommes bien obligés de reunir en UN même et SEUL article
differents faits d'hiver de ce printemps sordide et sans espoirs,
pour des compréhensibles raisons d'espace, certes, mais aussi
PARCE QUE dans un bon scenario et bien ficellé TOUT SE LIE
(comme dans UN MINESTRONE fait comme il faut).
Il serait nécessaire surtout de ne pas perdre la tête et
d'y foncer dans l'ordre, pas comme à LA FERIA de NimesyPamplona.]
¤¤¤ MARIO-GEORGES MARCHAIS-BUFFET(1), 58 ans, de
profession secrétaire genéral de groupuscule, sans travail ni avenir,
cultivateur de lapins roses à ses heures, aurait commis
l'irreparable après avoir appris que:"La bande des 4.000 braquait
les petits commerces." Arrêtés lors d'un spectaculaire coup
de filet par une police enchaînée qui n'arrive plus à entrer
dans le quartier, ils ne partagent qu'une chose, un goût
certain pour le vêtements de marque (SEGO-SARKO, PRADA, NEW S.S,
BAR-TABACS-TIERCE', RAP S.S. POPU, CECYLIO ZARKUOSY, etc.)
et une grosse envie de voler des Ferrari Testa Rossa ou Porszkhezs et
Beemewwwües. SOUS LE CHOC, donques, cerné dans son cinéma par
le GIGN et l'armée, Monsieur MARIO-GEORGES aurait déclaré dans
un POINT-presse pour le JT de 20H. de TF1 que "...c'est la
faute à la maréchale Sego-Sarko qui n'a pas tenu ses promesses.
Si nous étions déjà ruinés, cette dame chic-chic y a mis son
coup de grace!" POUR réagir à cet état de choses assez penible
Le Commandement Genéral Baasiste du Parti Socialiste aurait
émis un Communiqué de PRESSE en son Désir d'Avenir(sic) dans
lequel il aurait stigmatisé "oune façon étrangère de voir les
choses." Sans plus d'illuminations...
PLACE DE LA NATION, pleine jusqu'aux yeux de drapeaux tricolores,
DANS LA GRANDE MESSE, étant donnés les conclusions de la
Commission d'Enquête sur la défaite qu'auraient CONCLU que:
"POUR cinq ans de bonne Présidentesse IL FAUDRAIT 7 ans de bonne
campagne electorale-présidentielle, PAS MOINS!" Madame
SEGO-SARKO à étrenné SA campagne pour le 2.017, parmi la liesse
du Pôple de Gôche venu en famille (3 ou 4 millions de revanchistes)
et des milliers des dames-"camarades" qu'hurlaient
(de plaisir). UN RITE prenant quoique simplet a eu lieu et
pris place dans la vaste Place:
Pôple de gôche: "A QUI la Télé, la Radio, les Infos?"
SEGO-SARKO: "A MOI!"
Pôple de gôche: "A QUI les photos, les reportages, les 8 pages
PARIS-MATCH, les INTERVISTAS TF1, les "dichiarazioni"?"
SEGO-SARKO: "A MOI!"
Pôple de gôche: "A QUI de se changer de tailleur chic trois fois
par jour et 4 la nuit?" SEGO-SARKO: "A MOI!"
Pôple de gôche: "A QUI de proférer des conneries fascistoïdes
de gauche 2 fois par jour?" SEGO-SARKO: "A MOI!"(4)
ET AINSI DE SUITE...
Dans un coin, abruti, le vieux con MANGE-MANGE/léche-léche Jack
Lang en un émoi ému à mourir, pleurait des cordes: "Ce sera bien
pour ma pauvre maman" aurait-il déclaré soldatesquement la
salope & vieille pleureuse "... lequelle aura le plaisir d'Avenir
que de voir son fils à la télé."
Une enquête a été ouverte.
¤¤¤
(1) Noms, Prenoms on été changés à la demande des interessées.
(2) C'est ça les bougnoules...
(3) 3,14 PI, d'après la police...
(4) Cela peut sembler indélicat MAIS on peut se permettre de
se souvenir que Monsieur Benito Mussolini -DUCE en "art name"
d'artiste plasticien de mairie de banlieue-, clown ROYAL du
"III REICH millénaire italien", a déjà utilisé ce RITE dans ses
MESSES NOIRES océaniques:
BENITOSmussolinesques: "A CHI la Tunisia, Malta, l'Etiopia?"
Gôche de pôple: "A NOI!!!"
BENITOSmussolinesques: "A CHI Nizza e la Savoia?"
Gôche de pôple: "A NOI!!!"
BENITOSmussolinesques: "A CHI la Grecia e l'Albania"
Gôche de pôple: "A NOI!!!"
BENITOSmussolinesques: "A CHI il Mediterraneo?"
Gôche de pôple: "A NOI!!!"
BENITOSmussolinesques: "A CHI questa BELLA disfatta che ci stiamo
prendendo in culo?"
Gôche de pôple: "(???...)..A... NOI!!!"
La Sinistra fascista o meno NON CAMBIERA' mai.
Carabinieressa del Valore In Processo. ..
enigmi ironici
LA SETTIMANA ENIGMISTICA.
(en Lyons-la-Forêt, Forêt de Lyons, in illo tempore)
"Misteri impenetrabili. SEI LETTERE..." disse il pollastro Osvaldo
T., di professione gallo di pollaio, 22 anni, cruciverbista nelle
ore perse, spazzolandosi calmamente la cresta rossastra-ocra-
violacea con una zampa e tenendo nell'altra la matita con gommino
cancellativo in culo pronta per infierire sulla "pagina bianca",
nella fattispecie: dei quadrattini in-sulla SETTIMANA ENIGMISTICA.
C'era un bel sole, ma ancora per poco, poiché il vento del nord
(il brezzone anglo-scozzese-norvegiano) spingeva nuvole e
masse grigiobiancastre d'ogni sorta dalla Manica in qua.
Ma, per essere un maggio 2007, non era malaccio...
L'albero di salice di vimini (talvolta piangente, ma solo di
tanto in tanto) Gerard Spanna di fu Oreste stava passando il
lucido di grasso di cane sui suoi stivali, ma seguiva, laggiù,
pure la progressione dei cacciatori in allineamento da battuta
e la frenesia dei loro cani che cercavano la volpe Eumilda,
già ferita verso l'alba sulla spalla avanti destra ed ora
in fuga. Povera donna e vecchia oltretutto.
Gerard guardo' dunque un momento verso il giovane gallo
Osvaldo T. e -un poco perplesso- disse:
"Dici? affermi? chiedi? proponi? mi domandi?...fammi capire!"
Osvaldo disse: "Ti chiedo se sai, altrimenti mi interrogo a
vuoto...", detto il suo dire Osvaldo attese.
"Facile:" disse Gerard "A-R-C-A-N-I." Compiaciuto il salice
spazzolo'finemente un bordo di tacco, mentre il galletto
scriveva per lettere la parola il salice disse: "Se ne vuoi
ancora, non hai che da chiedere." come se si trattase di un
minestrone o di saporosa brovada(1).
Il galletto ringaluzzito, il pollastrello studio' un poco la
situazione tutto preso e intensamente, trovo' il conto di
due definizioni, poi si senti' in una "impasse".
"Echeggia di latrati.Sei lettere. Canile?" disse Osvaldo,
apertamente chiedendo questa volta, per essere leale.
Gerard Spanna, pur lucidando i suoi stivali, seguiva i cani
che latravano relativamente lontani, e guardo' verso la volpe,
Eumilda, la quale, triste e sconvolta sul limitare della
foresta dietro un tronco enorme di faggio nascosta, si leccava
la spalla avanti destra ferita da un'impallinatura di
schioppettata, torcendosi bizzarramente il collo e stirando
la lingua più che poteva.
"C-A-N-I-L-E, mi pare proprio, verifica con gli incroci." rispose
in un tranquillo ritardo Gerard Spanna. Ma aggiunse sardonico:
"...Se fosse nove lettere potrebbe essere P-A-R-L-A-M-E-N-T-O."
E ridacchiarono i due su questa viziosa trovata.
Il pollastro Osvaldo certe definizioni le risolveva, altre
invece no. Vi si strizzava il cervello invano. Spesso queste
erano ambigue e contorte, apposta per complicare il gioco.
"Una chiassosa confusione. Nove lettere, appunto..." disse Osvaldo.
"Cagnara?NO... carnevalata? no...AH! SARABANDA! S-A-R-A-B-A-N-D-A."
disse il salice. "Esatto!" ribatté l'altro.
La volpe che, dall'esperienza, la sapeva lunga s'era rifugiata
all'interno della Riserva di Caccia MA talvolta i cani se ne
fottevano, vi entravano e snidavano la preda ferita in modo che
questa, persa la testa di paura e terrore, scappasse dove
l'attendevano i cacciatori, che terminavano di farle LA FESTA.
Ma i cani, laggiù, sbraitavano e sniffavano a vuoto.
La volpe era controvento e quelli non potevano "sentirla".
"Dio maledica gli inglesi, MA benedetto sia il loro vento, la
brezza spesso cagosa del Nord che, attraversata La Manica,
protegge la nostra brava povera volpe!" penso' il salice
spazzolando una punta di stivale. Tiro' con tenerezza amorosa
dell'aria fresca dentro le sue proprie narici e con piacere.
"Cresce della metà se lo si capovolge. Tre lettere." propose
pietoso il galletto. (...)
(segue -presto-nella parte seconda...) ¤¤¤
(1) piatto furlan cucinato artisticamente con grossolana ma
solida arte culinaria a partire da rape (rapate, e ricordando
un poco i krauten/crauti) le quali son rimaste per lunghi
mesi a ingozzarsi nella "trappa", resti vegetalo-organici
che risulatno dopo la vinificazione e dai quali per altro
dopo un lavoro ben fatto si distilla pure LA GRAPPA. Con le
rape rapate nella BROVADA entrano parti di porco di fresca
macellazione o conservate, ed altre cosette. Ricorda, per certi
aspetti, certi piatti d'Alsace e tedeschi. Ma anche d'Ukraina.