MAX CAPA 12/14: TESTI

TESTI pubblicati in contorno del GIORNALE DI BORDO DEL CAPITANO NEL PORTO.

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Utente: armandoceretti

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10a le api sopra il fiore
10b le api sopra il fiore
10c le api sopra il fiore
10d le api sopra il fiore ¤¤
10e le api sopra il fiore
11settembre
1a le locuste sopra il verde
1b le locuste sopra il verde
1c le locuste sopra il verde
1favolesommario
2 le formiche intorno al nido
2favole/intropers
333avevasete-1
333avevasete-2
3 le vespe contro il marcio
4a i mosconi verso lorina
4b i mosconi verso lorina
4c i mosconi verso lorina
5 le dorifore sulla foglia
6 i tafani dentro lanima
7 le cicale sotto il sole
8 le pulci e la mente
9a le farfalle di fronte allango
9b le farfalle di fronte allango
9c le farfalle di fronte allang
alberi
alberi-mal
amdopocena
anticristo
audrey toutou
bamboladiguerra
basta con il limbo
bd
bel-romm
bel-romm3
beltocchi-bagdad
beltocchi-barcellona
beltocchi-chaos
beltocchi-cile
beltocchi-cows
beltocchi-dallaciesa
beltocchi-dope
beltocchi-giraffa
beltocchi-malte
beltocchi-papam
beltocchi-passannante
beltocchi-portosaid
beltocchi-pyramide
beltocchi-rommel
beltocchi-roueivre
beltocchi-toureiffel
beltocchi-tueur
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beltocchi/sarko
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beltocchi1
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beltocchi3forcenés
beltocchi 10b
beltocchi 11b
beltocchi 12b
beltocchi 13b
beltocchi 14b
beltocchi 15b
beltocchi 16b
beltocchi 1b
beltocchi 2017
beltocchi 2b
beltocchi 3
beltocchi 3b
beltocchi 4b
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beltocchi 6b
beltocchi 7b
beltocchi 8b
beltocchi 9b
botte-da-orbi
br-8sett
br
calore
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favole 24 fantasma1
favole 25/scorpio1
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fg2/la prima volta4
fg2/la prima volta6
fg2/la prima volta 1
fg2/la prima volta 2
fg2/la prima volta 3
fg2/la prima volta 5
gep-bim-monza
geppo&bimbo
giornata 1239
giornata 1956
giornata 1959
giornata 1962
giornata 738
grosso problemo
ilguado
insetto
intervallo
ipocriti
krop
la peima volta 10
la prima volta 10
la prima volta 11
la prima volta 12
la prima volta 13
la prima volta 14
la prima volta 15
la prima volta 16
la prima volta 18
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le mur de la honte
libro secondo/la prima volta6
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lourdes
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multirobot 59
multirobot 6
multirobot 60
multirobot 61
multirobot 62
multirobot 63
multirobot 7
multirobot 8
multirobot 9
orcogeraldo
pacepa
papillon
pazzesco
pazzesco1
pazzo 18
pescegiallo
pozzo1
pozzo10
pozzo11
pozzo12
pozzo13
pozzo14
pozzo16
pozzo19
pozzo2
pozzo21
pozzo22
pozzo22bis
pozzo22ter
pozzo23
pozzo24
pozzo25
pozzo26
pozzo3
pozzo4
pozzo6
pozzo7
pozzo 15
pozzo 17
pozzo 18
pozzo 19
pozzo 20bis
pozzo 3
pozzo 5
pozzo 8
pozzo 9
prima volta 17
puzz&co
rab geppo&bimbo
rabgeppo
rano giuseppino
rototonogoloroi
rototonogoloroii
rototonogoloroiii
rototonogoloroiv
rototonogolorov
scorpio5
scorpione1
scorpione3
scorpione rouwoplast
sego-sarko
settimana enigmistica
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sommaio/links
sommaire beltocchi
sommario favole
sommario multirobot 1
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lunedì, 09 novembre 2009

Dove la scopata regale comincia male...

congiunzione carnale 8
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vedi pure SOMMARIO libro primo:sommario favole) e:1favolesommario)

(VEDI pure SOMMARIO provvisorio LIBRO SECONDO: ........................... )

***

 
FAVOLE GROTTESCHE (LIBRO SECONDO) :
maximilian capa
La lunga morte
di Naso-Lungo Pinocchio
ED ALTRE FAVOLE GROTTESCHE.


***
Prodromi e
vicissitudini varie
d'una regale
congiunzione
carnale.

***

 

(...segue)

Frattanto il Re, temendo che quella non si stancasse troppo, si rivolse al Cavallo Pazzo -il quale continuava a raccogliere, riunire ed immagazzinare le vettovaglie dentro la cavità lasciata da un fulmine, in un grosso tronco li' vicino- e gli propose che: "Da buon Cavaliere generoso corra di corsa a raccogliere la principessa, per portarla in groppa come si deve." Al che il bravo caimano rifiuto' gentilmente, ribadendo che: "C'è il rischio ch'ella prenda paura, vedendosi approssimare da un si' strano straniero e che sarà meglio lasciarla compiere fino in fondo il suo Percorso Iniziatico, da Vera Regina...Da Immacolata Vergine regale... Senno' che Sovrana sarebbe?"
Al che il RE non trovo' gran cosa da replicare, tranne un cortese silenzio e paziente, mentre invece gradi' poco la proposta dell'ippopotamo il quale, cercata una gran foglia di zucca, voleva coprirne "il coso" del Sovrano in quanto che: "Magari è sconveniente mostrarle tutto cio' subito, e sarebbe buona cosa che ne possa percepire la visione un tantino per volta."
Là il RE lo rimbrotto' fermamente, trovando che: "Siccome è lei che lo ha fatto grosso, vedendolo secco e netto, capirà più di mille chiacchiere, ché una Regina ipocrita non è bella idea!...E che a me non piacerebbe!" e, intanto, "il coso", durissimo, cominciava un pochettino a dolergli. "A fargli male", funzione poco adatta al carattere dell'attrezzo.
Infine giunse la splendida Tapolazowa Iskra, quantunque un po' sudata -sopratutto per aver scalato la collinetta, in aggiunta alla sessantina di chilometri pedestri che avevano dovuto divorare calmamente le sua zampe chelose-, e depose il suo essere, in ginocchio, ai piedi del RE, con grazia, dolcemente e turbata insinuando che: "Maestà, la qui presente desidera essere Regina. La Vostra REGINA!" E guardando "il coso" del Re faceva due occhi cosi', larghi di meraviglia. E capi' che le bisognava consumare subito, tanto l'affare urgeva, senza tante cerimonie, queste venendo dopo, Fuochi d'Artificio, Visita dal Papa, Sposalizio e Feste del Reame e belle chiacchierine da amorosi. E, perfino, la diretta in tivù. Con foto su tutti giornali. Ed accordi sulla Ragion di Stato...
Tapolazowa Iskra era ben sorpresa, confusa, ma pure talmente fusa
dall'emozione, tanto da trovar tutto cio' ben virtuoso. Sano. E dolce.
Sancio, Maestro di Cerimonie, la prego' dunque di alzarsi ritta, nella sua doviziosa beltà e, -dopo averle chiesto nome e cognome (senza errori), ed atto di nascita ben timbrato, e certificato di verginità, con fattura di scarico dei genitori in quanto un po' sospetta d'essere minorenne- le esplico' gli annessi e connessi e la fattualità d'una congiunzione carnale di regia importanza e si dilungo' sul fatto che la presa della fortezza sarebbe avvenuta "de retro", di dietro, "alla pecorina", bestialmente e monarchicamente e non "alla missionaria", questo per distinguersi dal vil popolo e per sottolineare la sottomissione della presa.
L'aragosta, poco sciocca e il cui sesso già sbrodolava, vibrando, di umori vaginali e clitoridei, assentiva paziente e felice, già pregustando i piaceri dell'arte e la gloria che cio' le avrebbe arrecato. Ma non è di tutti i giorni che una aragosta divenga Regina, e il caso ama poco le eccezioni, e le eccezioni si sentono spesso colpevoli.
Si disposero dunque i due Sovrani l'Uno dietro l'Altra, mentre tanti uccelli cantavano a squarciagola inni d'ogni sorta là in alto, tra le fronde fruscianti che un caldo venticello baciava e Sancio e Cavallo Pazzo s'erano piazzati ai due lati, per far da Testimoni. Il Re guardava verso l'ippopotamo, aspettando un suo cenno, che gli desse il "via!", da bravo Maestro di Cerimonia.
Il sole già incominciava a tramontare andando a nascondersi dietro le cime delle montagne impassibili, a preparar la Santa Notte dove le bestie dormono, ed anche gli insetti umanoidi. Dalla vallata salivano tutti gli odori che il giorno aveva triturato, sminuzzato, bollito, condito, miscellato, e sparso, salivano come una benedizione rituale. E l'occhio caldo di tutte le cose e di queste povere creature lanciava gli ultimi sguardi di quella giornata alla sua opera insigne, come un pittor di paesaggi, stanco morto ma soddisfatto.
E fu in questo magico momento proprio, che il coso del Re fece "PAF!". "PIFffff...."
Incomincio' a perdere della sua prestanza ed a rimpicciolire a vista d'occhio. In pochi secondi e qualche decimo, gli era quasi scomparso fra le gambe, coso divenuto cosa, minuta e risibile dopo le sue velleità potenti. Con un singulto d'orrore, il RE divenne rosso come un gambero [e per questo LO si ritrova nei libri di Storia: in quanto GAMBERO ROSSO I...], mentre LA Regina ignara, miagolando d'impazienza, attendeva nella sua strana posizione sacrificale.

(segue...)
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vedi anche:

carnale6

carnale5

carnale3

carnale2

carnale 1

postato da: armandoceretti alle ore 12:33 | link | commenti
categorie: carnale8
sabato, 07 novembre 2009

blingBLING!

BINGOconDINGOdelBILINGO!

2076ilpedone
¤¤¤

"Il prit une sage résolution:
il cessa de dire la vérité."
(John Steinbeck, CANNERY ROW, 1945)

GIORNATA 2076
UNOsguardoDALponteDEIsospiriDIvignesjeSOTTOarcoNONteso.
(DIECIrighe[al]MASSIMO-NOVEvirgolaNOVANTANOVEalMINIMO...)
[QUELLEdiTROPPOfuoriTEMPOmassimoSARANNOsTRAGUARDATE!]:

BREVES DE TROTTOIR/Montréal:
¤"Ayoye! J’me batterais jamais pendant que je suis en train de digérer."
[Entendu par Thierry.]
***
¤"Madame, allaiter n’est pas supposé vous faire mal. La preuve:
avez-vous déjà vu une chatte avoir mal aux mamelles?"
"Non, mais j’ai déjà vu une chatte se rouler sur l’asphalte sans
avoir mal. Ça veut pas dire que si j’me roulais nue-boules dans rue que
j’aurais pas mal!" [Entendu par atchoum.]
***
¤Moniteur: "Viens-t-en! Saute!"
Petite fille de 6 ans: "Non, je suis pas prête!"
Moniteur: "Tu diras ça à ton chum mec que t’aies 16 ans pis qu’tu
veuilles pas faire l’amour." [Entendu par Fred.]
***
¤Itinérant, après avoir enfoncé une cannette de bière vide dans un
pot de fleurs: "Tiens, ça va faire pousser de la bière!"
[Entendu par Hugo.]
***
¤Dans un Resto: "Ben oui, elle va avoir une petite fille, ils ont vu
ça à la chorégraphie."
[Entendu par Fibro-ptique.]
***



¤¤¤

¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤


ILpostoDELLEfritoleNEL
piccoloCAMPOdelleFRAGOLEdi
FRETTAcolleVIRGOLEcheVANNO
inFIGAsempreASSAIridendo:
VOIR AUSSI:

***855 reprint TOURdeFRANCE




***
postato da: armandoceretti alle ore 15:09 | link | commenti
categorie:
venerdì, 06 novembre 2009

DOVE la Regina per venire arriva ...

e per arrivare viene...


congiunzione carnale7
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤


vedi pure SOMMARIO libro primo:sommario favole) e:1favolesommario)

(VEDI pure SOMMARIO provvisorio LIBRO SECONDO: ........................... )

***

 
FAVOLE GROTTESCHE (LIBRO SECONDO) :
maximilian capa
La lunga morte
di Naso-Lungo Pinocchio
ED ALTRE FAVOLE GROTTESCHE.

http://www.umiliacchi.it/armandoceretti/2073a.jpg

***
Prodromi e
vicissitudini varie
d'una regale
congiunzione
carnale.

***

(...segue)

Ma non mettiamo il carro davanti ai buoi! "N'anticipons pas trop..."
Sarebbe sempre meglio non correre troppo precedendo i fatti, poiché questi son corridori solidi e professionisti e non amano che relativamente gli sprinters delle fughe in avanti. Chi scappa è sempre ribeccato. Quasi...

[Vedi come li riprendono, questi fugaioli, nel TOURdeFRANCE! Il Plotone,
maestro in casa sua, si scatena dopo aver seguito con occhio ironico i
fugaci fughevoli che paiono diventati padroni. Il Plotone si scatena E, i
124 o 162 velocipedisti di mestiere "uniti nella lotta" catturano in men che non si dica -otto minuti, talvolta meno, certe volte più, ma cosa cambia alla dura realtà dei fatti?- gli infelici che "han tentato la fuga"!
Il Plotone, in fondo, non è un cattivaccio, sarebbe pure una pasta d'uomo, una buona lana. MA... Il Plotone non ha (forse) una testa (pensante e dirigente, niente Duce, por favor...) MA, ma quando parte a riprendere i fugaiolini -quelli che scappano credendo d'arrivare- ragiona e scatta come un sol uomo. I corridori essendo formiche che non amano troppo le cicale e neppure le farfalle...Né gli avventuristi eccessivi.]

MA è certo che la Tapolazowa Iskra correva da "vispa Teresa" sui prati e sopra i fiori, attraverso dei ponticelli malfatti su ruscelli gai, verso la collina dove il Re si trovava assiso regalmente su pietra nera e ch'ella portava un cartello esplicito sopra le spalle, il quale diceva che: "VOGLIO essere Regina, Regina del mio Re!" ed un altro più piccolo, formato busta da lettera, che affermava -a lato-: "Viva la RUTENIA libera!", alla deGaulle ("Vive le Québec LIBRE!!!", 1967...).
Pura e sublime follia! COME rifiutare?! Il Re l'amava già... Donna sua.
L'aragosta era d'alto lotto, bellissima nella vibrante goduria delle sue carni e pelurie ocra, e queste rendevano bene in contrasto, nel verdemarcio o pupilla- di-normanna-bionda dell'erbame che pareva sviolinarle un caldo concerto di musiche ancestrali intorno.
Ed il Re, coll'occhio grosso cosi' incollato al visore, trovava -lui-, allegramente e godimentosamente che: "E' come nella foto, la mia regale porcellina! Molto, MOLTO bella... senza trucco o trucchi o maquillages... tutta acqua e sapone...razza Piave-slava, proprio! Una Regina cosi' è davvero quel che mi ci vuole!"
E la fanciulla, laggiù, talvolta, si girava su se' stessa forse "per caso", forse "per vizio", E in questo languido movimento mostrava in pieno sole -pur se laterale- la sua vulva, la micina, la passerina dal pelame rossiccio ch'era un orgasmo a vedersi. Soave dolcezza dalle labbra d'oro, per lo sguardo. Fra i peli acidi e ben spettinati e barocchi.
Magari lei si sentiva spiata da là sopra e faceva questo all'uopo? CHI mai saprà LA Verità? In queste cose ognuno immagini per il meglio...
Ed il Re, in conseguanza, si scoperse prestissimo vittima d'una erezione pazzesca, nel suo muscolo marmoso del piacere e della eventuale figliolanza e lancio' un grido (stridente e sensuale -e ripetuto) su cui accorsero
solerti i due suoi braccio-destro, lo scudiero Pancio e il Cavaliere del Libero Spirito Cavallo Pazzo.
I quali due, pure, guardarono sul telescopio binoculare la dolcissima
e sensualissima bellezza in arrivo (era ancora a 20 chilometri, lontana, il che ci lascia il tempo di sprecare qualche riga ulteriore...).

[Non bisognerà scordare -qui a mo' di precisione- che la fanciulla rutena-bellunese era arrivata sui posti in autostop, date le sue scarse basi finanziarie, e che l'automobilista ignoto l'aveva abbandonata sui bordi del mare, come a far apposta. Sessanta & quattro KM distanti dal Colle Nero, ch'ella dovette farsi a piedi, talpinando. E che lei aveva colto l'infelice occasione per bagnarsi e lavarsi più volte nell'acqua salmastra, sia per essere pulitissima e disinfettata -c'era in giro il virus H1N1 della febbre Asiatica...- ma pure per conservare sulla pelle e sul corpo questo sapore, questo sentore di salinità marina che da più gusto ad una aragosta.]

L'erezione mostruosa ed equina del Re (non si dirà la centimetratura della quantità della mostruosità per non assecondare le viziose e losche attese del popolino...)era stupefacente per l'ippopotamo e il caimano i quali, pur disponendo di vasto corporame, potevano contare su attrezzi sessuali quasi minuscoli, in relazione alla stazza - ed il giudizioso Sancio trovo' che: "Più son piccolini più han gran cazzo, per grazia di dio...", poiché gli dei han occhio cieco, alla Polifemo, o distratto dai capricci ben tipici di tali entità super-ontologiche dal sesso triplice.
Al che Sua Maestà trovo' giusto ribattere che: "La qualità d'un Re non si misura col metro degli insetti!" e che: "Villan che piange, prete che ride!" Cavallo Pazzo cogitabondo non diceva niente. Non capiva cosa il Re avesse voluto dire e si mise a spremersi le meningi per vederci chiaro. Mentre il Pancio si dava manate colle sue zampone sulla panciona vuota e ridacchiava mesto, anche se non era proprio triste, ché quando gli ippopotami si mettono a miagolare, neanche il DesCartes ci capisce niente.
Suonava allora mezzogiorno del giorno tal dei tali al campanile del paesotto più vicino, sotto il monticolo. Quello del don Tarsilio.
Pur avendo fame di pranzo i tre s'accorsero cosi' che la faccenda era seria, che stava per arrivare LA Regina tanto attesa e mai sperata. La
guardarono ancora una volta a turno mentre veniva ed arrivava, per essere sicuri della certezza, con occhi grossi da bambinoni.
E la Regina arrivava, per venire. E veniva, per arrivare...
Sancio, il quale era portato per natura a scoperchiare l'acidità delle situazioni, intriso fin nelle ossa dal senso ineluttabile della Realtà delle Cose, che era stato durante qualche anno burocrate all'Ufficio Postale d'un partito dell'ultrasinistra siberiana e mongola, trovo' opportuno intrattenere il RE a proposito delle problematiche giuridiche e costituzionali della Congiunzione Carnale, la quale richiede "au prealable" e in genere un "Congresso Giuridico Corporale" e magari un Matrimonio.
E che prima di consumare l'atto, magari fosse utile di far salire il don Tarsilio, per uno sposalizio campestre degno di Napo I e Giuseppina.
Sul che il Re mellifluo e -per una volta tanto ironico- oppose gentilmente il suo sentimento, che: "Un Regio Sposalizio si celebra in una cattedrale,
con ceri grossi cosi' e cardinali ben vestiti, e con almeno 50 -cinquanta- capi di stato, Re e Presidenti invitati, e telé e stampa e 2.000 fotografi della stampa mondana ed ufficiale,e noi la cattedrale non l'abbiamo ancora edificata, diamo tempo al tempo...E poi, il don Tarsilio non è ancora Papa Camillino IV, se mai lo sarà... E, un Re degno di rispetto solo un Papa lo sposa, senno' che gusto c'è, non sarebbe cosa seria... Per il momento, accontentiamoci di cose alla buona, pensiamo alle urgenze concrete."
Cavallo Pazzo sbattacchiava la coda ironico per insinuare che, nella sua spontaneità spontaneista, le finezze rituali contano poco e imperio va dato all'atto. Ma taceva. Con un ghigno risaputo. E si leccava i baffi.
Intanto l'ippopotamo ineffabile si dilungava ancora davanti al RE, che lo osservava con occhio stretto e un po' diffidente, giocando coi vari maniaci cavilli e addenda e Comma 2/14 ed eccezioni al paragrafo e sulla legge proto-runica-coranica  nelle sue estensioni e ramificazione succedanee sottostanti, attinenti od ggiuntive a proposito d'una Regale Unione Matrimoniale, E MENTRE La Fanciulla presunta Regina arrivava man mano là in basso, prendendosi pure il tempo e il lusso necessario a riempirsi il crine ocra di fiori di prato e strofinarsi le varie ascelle con rose e fiordalisi per olezzarle, Cavallo Pazzo (avendo un tantin di fame) decise di occuparsi di cose solide, concrete e d'umano sostento e scese ad un casolare sotto la collina, pensando alla inevitabile Cena di Nozze, e chiese la carità di quattro gavettone o bidoncini metallici (con docile coperchio di chiusura a serramanico) pieni di zuppe e minestrone ai fagioli rossi, che i contadini concessero con scarsa gioia, aggiungendovi dei vecchi ritagli di lardo e -per la sposa- delle castagne sott'olio d'oliva. E s'indaffaro' anche per raccogliere bacche e noci secche restate per terra  da un pezzo, e qualche foglia d'insalata, e fragole selvatiche, due mele ed otto uova di pernice e dodici carote selvatiche frescamente estratte, e compose serti di mimose e margheritine per rendere festosa la festa nuziale. Il vino pure non mancava in quanto, da buon americano, egli lo faceva con polverine in bustina e ne aveva in riserva abbondante dentro il suo tascapane a dosso.
E intanto il coso del Re restava teso e turgido, come il suo scettro,
ch'egli brandiva con orgoglio e sovranamente, col culo appoggiato sulla pietra nera , ascoltando vagamente i discorsi interminabili del saggio Pancio, ficcando di tanto in tanto un occhio sul telescopio binoculare per ammirare la Sua BELLA venire... E la Splendida Fanciulla veniva, veniva
e quasi arrivava.


(segue...)
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vedi anche:

carnale6

carnale5

carnale3

carnale2

carnale 1

postato da: armandoceretti alle ore 13:42 | link | commenti (1)
categorie:
giovedì, 05 novembre 2009

In questi giorni di TUTTIiMORTI...

C'est facile que de dire GUERRE!

MA nessuno parla della terribile guerra

 nella  RUTENIA Centrale!

LA vérité...parlons-en....

2073ilpedone
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***"LA VERITA' TI FA MALE, LO SO!", (in una canzoncina anni '60.)
***"Il prit une sage résolution:
il cessa de dire la vérité."
(John Steinbeck, CANNERY ROW, 1945)
GIORNATA 2073
UNOsguardoDALponteDEIsospiriDIvignesjeSOTTOarcoNONteso.
(DIECIrighe[al]MASSIMO-NOVEvirgolaNOVANTANOVEalMINIMO...)
[QUELLEdiTROPPOfuoriTEMPOmassimoSARANNOsTRAGUARDATE!]:
BREVES DE TROTTOIR/Paris:
¤Sur les quais de la Seine en face Notre Dame de Paris, deux lycéennes
parlant de la cathédrale: "Tu crois que c'est quoi ça? Une église?"
"Pff, mais non t'es conne, tu vois bien que c'est un château!"
[Entendu par Magali]
***
¤Entendu dans le Carrousel du Louvre. Une maman à son gamin:
"Je te l'ai déjà dit: les Japonais ne sont pas des gens sur lesquels on
peut s'essuyer!"
***
¤Rue du Temple, une mémé propre sur elle dit à son amie en passant
devant un SDF qui fait la manche: "Moi, je donne toujours aux clochards,
je ne veux pas passer pour une pauvre!..." [Entendu par Marine]
***


¤¤¤
(Le piéton,IL PEDONE):tavola 14




¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤
Où LE PIETON tombe pile en la décision
de très POSITIVER
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ILpostoDELLEfritoleNEL
piccoloCAMPOdelleFRAGOLEdi
FRETTAcolleVIRGOLEcheVANNO
inFIGAsempreASSAIridendo:
VOIR AUSSI:

***861 reprint TOURdeFRANCE

861 archives JUILLET 2006

***369 reprint

369 archives MARS 2005
***

postato da: armandoceretti alle ore 12:10 | link | commenti
categorie:
martedì, 03 novembre 2009

Dove arriva infine LA REGINA.

congiunzione carnale6
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vedi pure SOMMARIO libro primo:sommario favole) e:1favolesommario)

(VEDI pure SOMMARIO provvisorio LIBRO SECONDO: ........................... )

***

 
FAVOLE GROTTESCHE (LIBRO SECONDO) :
maximilian capa
La lunga morte
di Naso-Lungo Pinocchio
ED ALTRE FAVOLE GROTTESCHE.

***
Prodromi e
vicissitudini varie
d'una regale
congiunzione
carnale.

***

(...segue)

Un po' più avanti nella notte, sotto una volta stellata più che magnifica, con centinaia di lucciole vaganti in folle piacere, che sfarfallavano li' intorno, richiamate dal chiarore del fuoco di legna, il Re prese in disparte la Diana, trascinato da un trasporto sentimentale acceso, e la chiese in matrimonio, direttamente a lei stessa, per farne la sua Regina, nientedimeno che questo. E la cagna Lady Diana si schermi' con grazia e gentilezza, allora, e si scuso' di dover rifiutare, ma rigetto' la proposta, e dolcemente ne espose i consistenti motivi, facendo notare che: "Vedova sono, è certo, e di bella presenza ancora e prestanza, MA ben avanti negli anni... Se è vero che "gallina vecchia fa buon brodo", è più vero ancora, ô mio bel Sire, che io non potrei darvi l'erede che v'abbisogna... e... un RE senza delfino non piace al popolo... I sudditi democratici e cetimediosi, usciti dalle lotte della Resistenza antifascista e dal turismo pagato a rate, vogliono vedere le foto del delfino -e magari delle DUE sue sorelle...- tre volte per settimana, sui loro settimanali "people" scandalistici... altrimenti non restano fedeli... e magari si mettono a far rivoluzioni come per ridere... Non desidero mettervi sul letame di tutti questi rischi... ma, se è per una semplice scopata, fate pure, Eccellenza Reale, pur se io son dura da far godere..."

["Al tempo! Al tempo! AL TEMPOOOOO!!!!!! Non ci siamo. Non ci siamo! E NON CI SIAMOOOOO!!!!!! Cosa sono queste belinate?!?! IL TENORE, laggiù, SI' voi! Non avete forse un'anima? E' con l'anima che si scrivono e si CANTANO le FAVOLE GROTTESCHEeeee... Voi avete del mestiere, MA non è sufficiente! Non avete, forse, un'animaaaaaa?"
"Ma, MAESTRO..."
"QUI non c'è NESSUN maestro, io sono il Signor TOSCANINI, Direttore d'Orchestra, e se non vi piace, andate a farvi inc... lobotomizzare altrove!!!"
"Ma, maestro..."
"E lei, là, la soprano! Siamo un po(h)ino giù di corda, presumo! La sua entrata è stata in disaccordo sull'orchestra di un decimilionesimo di secondo! MA SCHERZIAMO?! QUI, solo la perfezione dell'ARTE trova spazio! Non vi prenderete mica per degli "artistes plasticiens de Mairie de banlieue" colle loro patetiche ed orride installazioni? SAREBBE IL COLMO!!! Non siamo mica alla biennale di venezia, qui!"
"Maestro, la chiamano al telefonino. E' Baraka O' Babarama!"
"Signora sovrintendente, NON mi disturbi! Si occupi delle sue funzioni, le faccio notare --educatamente- che... avete scordato di fornire di carta igienica il cesso... Ne parlero' al ministro dei Beni Culturali!"
"MA MAESTRO, l'O'Babarama vuol proporvi la direzione della Guerra in Afghanistan! Avreste i migliori soldati del mondo come Orchestra, i famosi "marines", 600.000: come a Saigon...Di che far musica buona & GOOD!"
"L'ARTE è una guerra contro gli imbecilli, CHE non puo' essere condotta con degli imbecilli! Leggete Machiavelli, leggete Machiavelli!...e lasciatemi in pace... A VERA Guerra Guerrieri PERFETTI!"
"Ma, maestro..."
"ANDATE AL diavolaccio, SCIOCCHI!!!...E voi, il baritono, vi avevo pregato di spostarvi di tre metri sull'asse centrale, NON per ragioni ottiche o spettacolari, MA per la pura propagazione delle onde sonore e delle vibrazioni curvo-spazio-temporali, in modo che la giusta mistura sia fatta per colui che...per l'orecchio visivo...per L'Anima sensoriale...per L'ASCOLTATORE Ideale...situato nel perno centrale della sala...con ripercussioni ai quattro angoli perfette...PERFETTE! PERFEZIONE! PERFEZIONE! Signore e signori. Se non sapete impaginare, abbandonate il giornalismo, e datevi all'ippica come il famoso Starace! Al lavoro! Si ricomincia...NO...si procede...niente daccapo...si riprende "al tempo"... Si va AVANTI! AL LAVORO! Pronti??????"]


Ed esplose infine, un bel mattino di luglio radioso e sensuale,
l'avvenimento che -pur penetrando sperato ma un tantin inatteso nel disordine delle cose fossilizzantesi-lo sconvolgeva quietamente verso una soluzione superiore delle contraddizioni e delle assenze e inadempienze e mancanze che troppo spesso infangano il presente -se ben ci si ragiona...
Il Re, assiso sul suo macignotto grezzo e nero di Trono, guatava sospettoso -ma senza paranoia- l'immensa pianura semiondulata intorno al fiume, là in basso. La profusione di campi, prati e boscaglie e boschetti ed alberacci solitari, villaggetti e poderi isolati, la moltitudine di formiche
all'opera, le migliaia d'insetti ed uccelli sottomessi ai loro bisogni quotidiani, TUTTO quello che egli pensava (nel desiderio) come suo Reame prossimo futuro. Il trenino passava laggiù, lasciandosi dietro voleggianti
pennacchi di vapore, le navi sul mare "lontanissimo" andavano e venivano cariche di merci e villeggianti danarosi o lavoratori in peschereccio, l'azzurro in alto era punteggiato da mongolfiere modernissime ma non contemporanee che portavano gli studenti verso le loro Alte Scuole, con le loro mamme munite di bidoni di minestrone e cacio di latte di manza ingozzata con le sane erbe montane, per nutrirli. E pane bianco turco.
Ed egli guardava tutto cio' con un telescopio manuale binoculare a treppiede prestatogli dal cappellano don Tarsilio, che aveva in cura la chiesettina del villaggino di Lxxxxs, sotto il Colle Nero, ai piedi della "culinuta daj guess", sull'estrema sinistra, per chi guarda verso la Siberia, ma sull'estrema destra per chi viene dal mare...
[Don Tarsilio, giovane ed aitante pretino, un po' pazzerello, ed alquanto bizzarro, era un nemico discreto e pervicace del pievano del paesone pieve -che è passato in queste pagine già più sopra- il quale lo voleva perfino spretare. Gli è -a dire il vero- che egli non rispettava troppo le regole ecclesiastiche e le credenze dogmatiche. Egli saliva talvolta, e di più in più spesso, verso sera, munito d'una damigianotta di grappa, sul Colle Nero,
dove trovava il Re ed i suoi due seguaci, per osservare le stelle col suo telescopio a treppiede rinforzato di camera-oscura numerica, e cio' durante tutta la notte, CONVINTO che prima o poi avrebbe visto in giro lassù, tenendosi per mano, gli spiriti concreti che han fatto il mondo e i fatti:
Dio&Geova&Hallah&Brahama&Shiva&Visnù&Budda&(perfino)Lucifero(La Pecora Nera della Famiglia...). Ed allora, li avrebbe fotografati e, colla prova documentaria in pugno, sarebbe diventato Papa col nome di Camillino IV.
Don Tarsilio aveva pure aiutato il Re a trovar Regina. Aveva messo degli annunci su dei mensili pornografici. Aveva giudiziosamente selezionate le tante proposte ricevute e scelto la migliore, su foto, insieme col sovrano e i due suoi nobili. E quella aveva inviato un telegramma, che il povero fattorino delle PPTT aveva portato lassù colle bave alla bocca, che ne annunciava l'arrivo il tale giorno della tale settimana a circa tale ora.]


Puntando l'occhio inquisitore più lontano ancora egli scorgeva le Armate a Cavallo Russe pronte -alla prima occasione politica- per attraversare il mare ed invadere questa piana felice e laboriosa per farla siberiana, e sottomessa al ben volere di Stalin, e di altri di cui è onesto non parlare.
Ed è cosi', curiosando in modo interessato, ch'egli intravide
l'aragosta anfibia (detta pure "terrestre", in certi manuali ben informati) dal bel nome di TAPOLAZOWA ISKRA, fanciulla bellunese d'origine rutena del sud-est d'undici anni e mezzo e più (forse vent'uno...), stanca d'essere ricca senza aver un soldo, e desiderosa di diventar Regina.


(segue...)
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vedi anche:

carnale5

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carnale 1

postato da: armandoceretti alle ore 10:07 | link | commenti (1)
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venerdì, 30 ottobre 2009

ggdfsrrte!

DOVE il pedone incula LA MADONNA

2070ilpedone
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GIORNATA 2070
UNOsguardoDALponteDEIsospiriDIvignesjeSOTTOarcoNONteso.
(DIECIrighe[al]MASSIMO-NOVEvirgolaNOVANTANOVEalMINIMO...)
[QUELLEdiTROPPOfuoriTEMPOmassimoSARANNOsTRAGUARDATE!]:
BREVES DE TROTTOIR/ITALIE:

***
¤ Sono in giro per il mercatone di Porta "Pila" (PORTA PALAZZO) dove
sto cercando un paio di scarponi da montagna. Ad un certo punto colgo
per caso un tipo che ha abilmente infilato la mano(sinistra) per
rovistare dentro la borsa d'una signora tutta presa a discutere a voce
alta davanti un banchetto di mercanzie col commerciante. Quasi nello
stesso momento, un altro tipo gli sfila il portafoglio dalla tasca
posteriore dei pantaloni. Velocissimo. Subito poi, i due partono
in direzioni differenti, tranquilli, con aria da finto tonto...
[da Renato Marchesi, Torino]
***
¤SENTITE PER STRADA:
a Pisa: "Meglio avere un morto in (h)asa 'he un livornese alla porta,
MADONNA(*) nata d'un (h)ane!!!"
a Pistoia: "Meglio "Meglio avere un morto in (h)asa 'he un lucchese
alla porta, MADONNA(*) budella di bucio di (h)ulo!!!"
a Livorno:"Meglio avere un morto in (h)asa 'he un pisano alla porta,
MADONNA(*) maiala porca!!!"
a Viareggio...
a Pontedera...
a Grosseto...
a Lucca...
(*) la vacca Ciccone, non L'ALTRA, LA VERGINE...
[da: Paolo Bemi, Lucca]

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(Le piéton,IL PEDONE):tavola 26


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SOTTO: Lo spettro d'un pedone schiacciato infesta (possiede?)
il marciapiedi del PEDONE. Fra "morti" e "vivi" gli equivoci
sono normali...
"Che è 'sto tipo? Chi siete?"
"L'UCCISO, Vossienza"..."L'ucciso ritorna sempre sul luogo del
delitto!" "Non capisco un tubo del cavolo, sior. Provate a
parlarmi col polacco, è il più facile..."
"Je ne parle pas polonais, missia. Sono siculo-sardignolo."
"BOFF! ancora un pazzo tra i piedi! pare che TUTTI quelli
matti da legare sbarchino qui sul "mio" marciapiedi..."
**** UN QUI-PRO-QUO d'habitude s'eternise en le long
d'un jour entier et complet (24x24H.) et même plus...
TRADUZIONE: quando tira fuori la lingua LO SPETTRO di
pedone dice :"BUONGIORNO, come va?"

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ILpostoDELLEfritoleNEL
piccoloCAMPOdelleFRAGOLEdi
FRETTAcolleVIRGOLEcheVANNO
inFIGAsempreASSAIridendo:
VOIR AUSSI:

***L'ENIGMA DEL PESCE GIALLO

600 archives NOVEMBRE 2005.

***strage sottomarina nel Mediterraneo

1.005 archives novembre 2006.

***666

666 archives NOVEMBRE 2005

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postato da: armandoceretti alle ore 17:40 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 28 ottobre 2009

Dove i giganti si fanno sterminare...

dai giganti GIGANTI della Montagna Nera!

congiunzione carnale5
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vedi pure SOMMARIO libro primo:sommario favole) e:1favolesommario)

(VEDI pure SOMMARIO provvisorio LIBRO SECONDO: ........................... )

***

 
FAVOLE GROTTESCHE (LIBRO SECONDO) :
maximilian capa
La lunga morte
di Naso-Lungo Pinocchio
ED ALTRE FAVOLE GROTTESCHE.

http://www.umiliacchi.it/armandoceretti/2052a.jpg

***
Prodromi e
vicissitudini varie
d'una regale
congiunzione
carnale.

***

(...segue)

Ed il Cavallo Pazzo, baldo e sincero caimano, spazzo' vie queste meschine obiezioni d'un gesto semplice ma decisivo, come se scacciasse uno zanzarone rognoso e fastidioso (pensando, certo, che dormire al caldo d'un locale sarebbe stato trentatré volte meglio che pisolare malamente, col dosso appoggiato ad un tronco, coll'inverno zeppo di notti gelide che prima o poi arriva...). Ed il re, lui, trovo' che: "Ci sono migliaia di muratori e carpentieri senza lavoro, in questi tempi di crisi, e con una gran voglia di innalzare muri e tetti, ed in autunno, finite le raccolte, centinaia di
agricoltori si precipiteranno quivi per concorrere all'opera, da bravi sudditi. Coi lavori cominciati in autunno, per la notte della nascita del Bambino di Dio, pure noi saremmo al caldetto, fra un bove ed un asinello, voi bevendo grappa ed io un tè... E, per il progetto,... faremo come il Gaudi', come Le Facteur Cheval: creatività, improvvisazione e buona volontà. E poi, ci sono tante pietre e rocce nere qui, come l'ho scoperto, sotto le ossa e le erbacce...Mistero dei misteri... Da dove provengono? Come
sono arrivate qui? Marziane? Venusiane? Comunque sia, ci saranno utili per fare i pilastri. E' grazia di dio..."
Alcuni giorni dopo, essi ebbero la risposta strabiliante a questi legittimi interrogativi, ché le rocce venivano dal cielo ma non erano extraterrestri...
Tre cacciatori eran saliti fin sopra, inchinandosi davanti al Re sul trono, coi loro tre cani da caccia, offrendo "oro,incenso & mirra", cioé: una mela matura, un'arancia ed un limone (per il tè). E qualche bagigi...
Avevano schioppettato ma non abbattuto tre cinghiali ben grassi, tre fagiani e tre lepri dalla carne aspra ma salda. E sapevano che le bestie quasi-morte si trovavano acquattate, a leccarsi le ferite, dentro la boscaglia del cocuzzolo del Colle Nero.
Cavallo Pazzo ed il Sancio, i quali desideravano ardentemente cambiare una volta tanto il loro modesto e troppo frugale menù, proposero con tutta convinzione di partecipare alla battuta - all'operazione Hemyngwaj, dal nome
del castrista cubano americano premio Nobel di Caccia&Pesca-, perché conoscevano perfettamente TUTTI I NASCONDIGLI possibili. E ci andarono, mentre il Re, rimasto assiso sul trono, scettro in tra le cosce, suonava il
corno carnico da caccia: per incitarli e sostenerli moralmente, da lontano.
In meno di un'ora, le nove prede sanguinolenti catturate ed uccise si trovavano stese ed allineate davanti al trono, con tutti che si facevano fotografare trionfanti, insieme od uno alla volta, a turno, da uno dei cacciatori munito d'apparecchio "art contemporain" numerico: un Kodak 2222!
Poi, i cacciatori le selvaggine le spiumavano e spellavano e scuoiavano, preparandole a dovere, svuotando i ventri budellosi zeppi di merde varie.
Mentre, Cavallo Pazzo e il Sancio accendevano un fuoco di legnami misti, e ricavavano abilmente degli spiedi, aguzzando delle ossa dissotterrate.
Fu una vera cena da RE!
Il sovrano era il più gaio, come un ragazzino adulto, avendo ricevuto in omaggio le pelli ancora calde di vita, per cucirsi in seguito, con fil di corame ed ago da scarpaio, un manto regale degno di Attila.
I cacciatori, i quali spesso sanno stare al mondo, disponevano pure di tre otri di vino rosso Merlot e bottigliozze fighissime di grappa, che cavarono allegramente dai loro tascapane. Ci fu gran aria di festa venatoria.
I tre cani da caccia, vegetariani, si riempirono il panzotto semplicemente,come brave persone colme di saggezza, con radicchio selvatico condito all'aglio e all'olio di sassorudo, cime di rapa rosolate con un goccetto d'olio d'oliva cileno e radici di Kren cotte allo spiedino, tagliate per fette, insipidite un poco, le terribili!, colla bava di lumaca di produzione kurdo-iraqi-brindisina.
Dessert: more di gelso au poivre de cayenne, E/O grossissime more di rovo ukraine alla vodka siberiana.
Digestivo: grappa stravecchia alla muffa di figa greca.
Tra un discorso e l'altro, salto' fuori, naturalmente, liscio come l'olio, pure il mistero delle pietre nere...
Dei tre cani da caccia uno era una cagna, Diana, setter di purissimo pedigree inglese del South-Walles, donna quasi matura ma ancora balda, salda nelle carni e valorosa, d'immensa preparazione culturale (ETON...).
La quale chiese la parola -educatamente et en toute finesse- per raccontare che: "UNA VOLTA, migliaia e migliaia E MIGLIAIA di anni fa, molto ma molto MA MOLTO prima che Geova creasse Il Libro, Il Mondo, L'Universo, l'Eden-rock, l'Adamo&Eva ed il virus H1N1(porcino), in questa collina dannata viveva una "tribù" di giganti. Erano giganti GIGANTI. In genere sui 15 metri, con tanti muscolacci e dentoni a zanna. Certuni, benedetti dagli dei e dalle eterne ed incomensurabili leggi naturali, ti facevano perfino sui 33 metri, ed ho notizia d'un caso esemplare off-limits, alto 55 metri. Ma cio' era raro e quasi unico... Erano tempi strani, credetemi, il metro non era ancora un'unità di misura e tutti ignoravano tutto della curvatura dello spazio-tempo, le genti avevavno centrato nel cervellino un nozione anormale e spropositata delle cose e le regole non esistevano e neppure le eccezioni. Poi, arrivarono perfino i dinosauri, dei bestioni mastodonte, che fecero scappare tutti i giganti, ma non si sa dove... Tanto che, anche l'insigne paleontologo & gesuita Teilhard de Chardin non ne ha trovato più alcuna traccia, e dio sa se abbia cercato dappertutto.
Insomma, questi giganti stavano in guerra. In guerra versus altri giganti, una guerra "tribale" come tante. Si battevano contro i giganti della Montagna Nera, la vedete laggiù?, quella là, dietro quel ciuffo d'abeti, è ad una ventina -forse trenta- chilometri, circa, ad occhio e croce. Si', quella che indicate Vostra Maestà, proprio quella...Adesso è ricoperta dai ghiacciai, ma allora faceva un gran caldo, e la neve non esisteva. E composta tutta di roccia nera, fatto unico nelle Alpi. I giganti del Colle -adesso- Nero, dove ora posiamo gli stivaletti, bombardavano i loro nemici della Montagna Nera con cerbottane , lanciando grosse frecce puntute, dolorose, ma non mortali, tranne se colpivano l'occhio o l'aorta del cuore. Gli altri, da là sopra, non troppo raffinati in quanto ad arte guerrigliera, s'accontentavano  di scagliare qui macigni e sassoni raccattati in giro, ma assai pericolosi e mortiferi se ti beccavano in pieno. Finite le munizioni spontaneiste, quelli iniziarono a fare come i marmieri di Carrara, con una pietra appuntita ed affilata incominciarono a frantumare la Montagna Nera, scheggia dopo scheggia, roccia dopo roccia. E tiravano sui giganti di qui, notte e giorno, e li sterminarono. Tutti.
Ed adesso, una parte della Montagna Nera si trova qui, sotto i nostri tacchi, sul Colle Nero. Qui siamo seduti sulla Montagna Nera, in qualche modo, sui suoi "fanciulli"..."
Dopo grandi applausi sulla bella storia, complimenti e sbevazzate, tutti si misero a cantare a squarciagola nenie d'alpini, tristissime, da "maj stracs imbriaghi", ma essi erano allegri e gioiosi, giocando col bel tempo che passa e che non torna più, intorno al fuoco.
Mentre che il Re illustrava monotono i suoi vasti progetti razional-pazzeschi. Mentre la notte calava, tingendo di nerofumo la Montagna Nera lontana ma prossima, e tutto il resto. Mentre c'era la luna piena ed abbondante. Mentre la cagna Diana, lei, si mise ad ulularle contro, verso la facciona spettrale, sgombra di lunatici ed astronauti americani. Urlacchiava verso la luna la Diana, gemendo, per momenti, sonetti muti & endecasillabi d'una poesia arcana, morta, e per sempre estinta.

(segue...)
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vedi anche:

carnale3

carnale2

carnale 1

postato da: armandoceretti alle ore 16:09 | link | commenti
categorie: carnale5
lunedì, 26 ottobre 2009

hfggdter!

Bruxelles ah-ah-ah...

Singing in Brussels....with the rain....

2067ilpedone
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GIORNATA 2067
UNOsguardoDALponteDEIsospiriDIvignesjeSOTTOarcoNONteso.
(DIECIrighe[al]MASSIMO-NOVEvirgolaNOVANTANOVEalMINIMO...)
[QUELLEdiTROPPOfuoriTEMPOmassimoSARANNOsTRAGUARDATE!]:
BREVES DE TROTTOIR/Bruxelles:

***
¤La semaine dernière, un Pub Quiz Monday tout à fait ordinaire dans
une de ces antres à expats qui entoure le Berlaymont. Au détour du
Round 3, le quiz-master à l’accent de la verte Erin vient de lancer
une question:
"Which Zimbabwean singer has a hit single in 1992 and 1996 with
the same song « Everybody’s Free »?"
Le silence se fait brusquement. On jurerait entendre les cerveau
bouillir et voir la fumée qui s’en échappe. Tout le monde se
concentre. Puis, une vois s’élève. Sans rire, un English gentleman
vient de répondre: "Robert Mugabe?" [Entendu à Bruxelles]

***
¤Nous sommes à l’apéro urbain du Bois de la Cambre. Comment faire
pour retrouver ceux de ses amis qui ont annoncé leur présence sur
twitter?
Les appeler pardi! C’est ainsi, l’oreille collée au Nokia, en
train de dire des trucs dedans que…
-Type en t-shirt noir: "Tu as du réseau ?"
-Baudouin: "Non : je parle tout seul." [Entendu à Bruxelles]

***
¤Dans un tram moins bondé que d’habitude, filtre un petit rayon de
soleil et un couple se place devant moi. Lui a le bras entourant
amoureusement les épaules de la demoiselle tout en lui dispensant
un ou deux bisous dans le cou.
Je les entends parler de choses et d’autres. Le demoiselle n’ayant
pas l’air de connaître cette ligne.
Elle: "Dis, tu sais si je doit m’arrêter là?"
Lui: "Tu veux aller où?"
Elle: "Ben, chez ta femme." [Entendu à Bruxelles]



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(Le piéton,IL PEDONE):tavola 23


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UN PEDONE morto non fa primavera, né ARCOBALENO CHE RIDE, "ô
SOLE MIO". Anche il sole ha poco da ridere...
Per significare che ai suoi debutti ha avuto la vita dura
e poco entusiasmante, un giornalista "francese" racconta ai suoi
nipotini -raccolti intorno al focolare acceso, nelle belle sere
d'inverno in Bassa Normandia- che "ai suoi tempi gli inizi
gli furono difficili": "Je faisais la rubrique des chiens
écrasés (cani schiacciati). MAI '68...
Il "giovane" giornalista d'adesso -tutti carrieristi scatenati e
"juifs"!- potrà raccontare che nel 2009 (10? in che anno siamo?...
dovro' VERIFICARE "la fonte" della notizia...)egli, esso, lui faceva
"les breves des PIETONS écrasés". MAI '08...
Il NOSTRO pedone non è stato schiacciato, ma resta schiacciato
sul marciapiedi dalla sua, di lui, propria vigliaccheria.
Beata viltà, se sei ironica...
"Sorridi!" CIACK! si gira...
E' meglio un PEDONE vigliacco che un pedone morto? QUIEN SABE...
Non si puo' avere tutto, una vacca morta da mangiare e una
vacca da latte. Il barile di petrolio grezzo è a 140 dollari.
3 dollari nel 1973...Prima della Grande Crisi.
Ti dice NIENTE questo? Nel tuo cervellino "de touriste fêtard" e
telefoninaro? E che ti dice la tua FACCIA di CULO (assface...)
SULLO specchio?
E...NELLO specchio?
E...DALL'ALTRA PARTE dello specchio?
Silenzio...CIACK! si gira...
(P.S.: abrès on vat draduire ça, n'est-ce pas, missia?)

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ILpostoDELLEfritoleNEL
piccoloCAMPOdelleFRAGOLEdi
FRETTAcolleVIRGOLEcheVANNO
inFIGAsempreASSAIridendo:
VOIR AUSSI:
http://www.umiliacchi.it/maximilian/1623a.jpg

***MERDA IN BOCCA E CAZZO IN CULO

***osteria che pacchia

1.011 archives novembre 2006
postato da: armandoceretti alle ore 13:35 | link | commenti
categorie:
sabato, 24 ottobre 2009

DOVE il maresciallo perde e ritrova i suoi spiriti...

congiunzione carnale4
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vedi pure SOMMARIO libro primo:sommario favole) e:1favolesommario)

(VEDI pure SOMMARIO provvisorio LIBRO SECONDO: ........................... )

***

 
FAVOLE GROTTESCHE (LIBRO SECONDO) :
maximilian capa
La lunga morte
di Naso-Lungo Pinocchio
ED ALTRE FAVOLE GROTTESCHE.
***



Prodromi e
vicissitudini varie
d'una regale
congiunzione
carnale.

***

(...segue)

Ed il re diresse allora la sua attenzione, coi suoi occhi ingenui ma
intensi, mussoliniani, sul maresciallo Dx Bxxxx, il gigantesco
carabiniere il quale, sospettoso di mestiere, lo scrutava d'uno
sguardo diffidente ed indagatore, da detective campestre.
E gli esterno' che: "Ascoltate. Vorrei fare di voi un Generale,
maresciallo! Ed ho bisogno d'un Grande Capo di Stato Maggiore, questo
mi pare INDISPENSABILE, e la vostra eccellente altezza (2M.03?1M.98?)
mi fa pensare che dispongo, in voi, della persona giusta. E, badate,:
il vostro compito consisterebbe SOLO nel mettere in piedi delle Forze
Armate (FFAA) degne di questo nome, per farsi rispettare... NON per la
GUERRA...IO non amo la guerra... "MOSTRA LA FORZA per
non doverla USARE"...
come scriveva il tal dei tali... La Guerra, le sue distruzioni dirette,
laterali e collaterali, e tutti i suoi morti... robaccia...Sono un RE
pacifico, io, e sinceramente
democratico, come i Presidenti Americani...PACEM IN TERRIS..."
Preso alla sprovvista e leggermente disarcionato, il maresciallo Dx
Bxxxx, un poco a disagio, spiritualmente sgangherato, non trovo' di
meglio che richiamarsi al Regolamento Precipuo Militare (1940...)
opponendo -educatamente- che: "Un maresciallo di truppa, pur se
imponente di stazza quale sono (modestia a parte...), resta un
sottufficiale, Signor Re, e basta un tenentino di 22 anni per darmi
degli ordini indiscutibili. Un Generale non puo' sortire che dalla
categoria degli Ufficiali a stellette, non da quella dei graduati...
Ma vi ringrazio per il vostro benvolere, Eccellenza Signor Re!"
Stupiti ed un tantin destabilizzati, gli altri presenti non mancarono
d'intervenire in una piccola cacofonia, ognuno a suo modo.
Ed i discorsi andavano per le lunghe e certuni menavano, perfino, il
can per l'aja...
[PAUSA...Purtuttavia, toccato al cuore nei suoi atavici sentimenti
monarchici, impavidi nonostante l'istituzionale suo giuramento
repubblicano, il carabinierone esitava, pendeva da un lato o l'altro,
e titubava psicologicamente...ritrovando subito poi uno scoglio dove
il suo animo in naufragio poté abbarbicarsi...FRANGAR NON FLECTAR...
come nel motto chiave dei CC-carabinieri...]  Ed egli riprese il discorso,
ma spostandolo altrove, volendo far
rimarcare che: "Noi siamo, Eccellenza Reale, venuti qui sia per darVi
il benvenuto, ma PURE ed anche per controllare il Vostro statuto di
presenza!...Avete TUTTI i documenti in ordine? Voi ed i Vostri due
coadiuvatori...Passaporto, carta d'identità E/O Permesso di Soggiorno,
Patente di guida con bollo pagato, Atto di Nascita, Certificato di
Matrimonio E/O di Divorzio, Codice Fiscale, Numero di Partita IVA,
Discarica dell'Ufficio delle Tasse&Imposte, Contratto di Locazione,
Ricevute di Pagata Locazione, etc.etc.? E non ho detto tutto..." Sul che,
leggermente sorpreso, un tantin schifato, il Re fece una smorfia sul
lato sinistro del muso -come a dire che: "Non si parla di
merda a tavola!"-, ed indico' col mignolo l'ippopotamo Sancio il quale,
compresi i rischi che essi stavano correndo ed i guai in cui potevano
incappare, prese la parola soavemente per opporre che: "Le tipografie
del reame non hanno ancora incominciato a girare e la nostra
burocrazia amministrativa tarda a mettersi in marcia, Signor Generale.
Piccolezze inevitabili. Ma tutto sarà fatto, nei prossimi mesi od
anni o decenni di sicuro, ed allora vi potremo fornire tutte le carte
che vorrete ed anche di più."
Ed i discorsi andavano di nuovo per le lunghe, facendo giri anche
svaccatamente oziosi quando, un carabiniere trasse in disparte il
maresciallo per parlargli concitatamente, sollevando la curiosità dei
presenti, tutti silenziosi, in attesa di capire.
Quando ed allorché rientrarono nel mucchio, il maresciallo alzo' una
mano come a dire "mi spiace MA", e spiego' brevemente che: "Purtroppo
avevo scordato!...fra 45 minuti inizia la partita MILAN AC-FIORENTINA
e, né io né i miei ragazzi vogliamo perdercela, per tutto l'oro del
mondo. Dunque, Maestà, ci si rivedrà nei prossimi giorni, mesi od
anni."
Il pievano, col pretesto ch'aveva il televisore rotto, s'invito'
sedutastante alla Locale Caserma, dove sapeva che durante la mitica
partita FIORENTINA-MILAN i CC scolavano vino e grappa come lavandini.
Cosi', i visitatori ripartirono di fretta, scendendo il fianco della
collina senza sudore, fino alle loro macchine-automobili in attesa, con
gli autisti conduttori impazienti, a causa della partita.
Il maresciallo, mentre talpinavano agevolmente verso il basso, ritrovo'
pure lo Spirito del Dovere e fece osservare al Sindaco che: "Forse
bisognerà inviare qui sopra una dozzina di infermieri solidi e
nerboruti, muniti di Camicia di Forza, per trascinare questi tre tipi
in Manicomio..."
Al che, il Sindaco, Uomo di CentroSinistra, si trovo' nella necessità
di ribadire che: "Ma i manicomi son tutti chiusi, dal 1972...sono
aperti...CIOE', al limite, e/o...Sono aperti perché sono chiusi,
e chiusi per essere aperti...NO, volevo dire che per essere
aperti son adesso chiusi... i matti sono tutti fuori...
Eh, ci vuol pazienza.
Pensiamo alla partita, per il momento...poi..si vedrà...Ma, questi
stranieri se n'andranno da soli, penso...delusi...qui il lavoro manca...
Un Foglio di Via Obbligatorio...finiti i problemi... Questi mi paiono
proprio degli scoppiati...stciupà...UFF!UFF! fermiamoci un momento
che debbo far acqua..." E tutti si misero a pisciare contro gli alberi o
dietro un cespuglio.
Invece il Re, osservandoli mentre scendevano a valle, non sapendo se
sentirsi contento o/e scontento, ebbe una fulminea illuminazione, una
idea concreta per solidificare la sua presenza ed il suo Regno.
Più tardi, mentre cenavano allegramente con alcune mele marce, dei
cavoli selvatici bolliti e delle radici di sedano e di kren trovate
li' in giro, egli espose il suo progetto ai due suoi Nobili, dicendo
che: "Ho ben studiato il luogo, qui, ho scavato un poco e più colle
mie sole grinfie ed ho pure picconato, dove occorreva. Le ossa e tibie,
i teschi e le falangi sotto l'erba e i cespugli e i fiori di campo o
di collina, si stendono -sull'intero cocuzzolo del Colle Nero- su una
strato di almeno un metro, due, in certi punti..." Dopo aver bevuto
un mezzo damigianotto di limonata al sale macedone, concluse -davanti
ai suoi due Braccio Destro stupiti ed avvinti- che: "Noi zampettiamo
sopra una vera miniera di materiale edilizio all'aria aperta, signori
miei! Con tutte queste ossa possiamo costruire un castelletto mica
male, Una Vera Reggia! Cosi' che gli indigeni e le nazioni estere
debbano per forza prenderci sul serio!"
Al che il Sancio, endemico bastian contrario e sospettoso dell'illusorio
e delle sabbie mobili dove le sue zampone mancherebbero di base solida,
oppose momentaneamente tutto il suo buon senso, come suo solito, facendo
osservare che: "L'idea non è malaccio...MA, noi non sappiamo lavorare i
muri, e ci vorrebbe pure un progetto d'architetto d'alta qualità ed
iscritto all'Albo dei Professionisti..."


(segue...)
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vedi anche:

carnale3

carnale2

carnale 1

postato da: armandoceretti alle ore 10:05 | link | commenti (1)
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mercoledì, 21 ottobre 2009

llmppokli!

Il neonazismo della quotidianeità...

2064ilpedone
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GIORNATA 2064
UNOsguardoDALponteDEIsospiriDIvignesjeSOTTOarcoNONteso.
(DIECIrighe[al]MASSIMO-NOVEvirgolaNOVANTANOVEalMINIMO...)
[QUELLEdiTROPPOfuoriTEMPOmassimoSARANNOsTRAGUARDATE!]:

MAI PIU' SENZA TELEFONINOOOO,
compagne....

Une allemande de 40 ans a été arrêtée par la police de Münster
alors qu'elle conduisait sur l'autoroute sans les mains avec un
TELEFONINO collé à chaque oreille. Les policiers, qui roulaient
sur la même autoroute en direction de Brême, l'ont prise en
flagrant délit. C'est en tournant la tête pour regarder dans les
véhicules de la file voisine qu'ils ont constaté que la dame
n'avait pas une seule main sur le volant. L'imprudente(sic!) a eu
beau lâcher aussitôt ses deux TELEFONINOs et faire son mea culpa
(sic!) auprès des policiers estomaqués, elle n'a pas échappé à une
très consistante amende et à un viol par contumace...
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FILM (Anni '50?). "MUTO"/NOWORDS: "PSICOPATOLOGIA STRADALE."
ovvero: HITLER arriva poco dopo, per metterle in ordine di marcia.
SCENA 1 (Esterno giorno): Una "donna"(?), ragazza?, massaia di
Voghera di -50 anni?, non certo fanciulla, cammina lugubre sul
marciapiede. Panorama tetro di quasi periferia. Odore di NEO-
capitalismo depressivo (anni'60) antonioniano. Vecchiume. Sfiga.
Alienazione da lunedi'. Una brezza di primavera caldotta cerca un
passaggio, MA scappa via inorridita.
SCENA 2 (Esterno giorno): SUONA il TELEFONINO! dentro la borsona
della "donna". Questa "s'illumina d'immenso"! Estrae l'infernale
aggeggio e si mette a parlargli "entusiasta". DA NOTARE che "la
donna" (povera...), da QUESTO MOMENTO, ha accelerato notevolmente
l'andatura. Passo di marcia, quasi dell'oca, batte i tacchi:
TAC-TAC! TAC-TAC! TAC-TAC! Un vigore ritrovato: da S.S....
SCENA 3: come la 1. Ma le "donne" sono 33, su un marciapiede, e
33 su quello di fronte, che procedono tutte in direzione inversa
delle prime 33...
SCENA 4: come la 2. SuonaNO I TELEFONINI (66...), etc.
SCENA 5: stesso scenario. Marciapiedi VUOTI. S'odono (fuori campo)
i ticchettii disordinati e cacofonici di 132 tacchi. FINE




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(Le piéton,IL PEDONE):tavola 8




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Pour des raisons typiquement irraisonnées et au fin de gonfler notre
chiffre d'affaires et remonter LE PIETON qui se trouve au plus bas dans
les sondages, nous allons commencer par re-publier des pages/planches
et strips périmées qui ne seront pas dans le Livre Dessiné definitif...
sinon revues et corrigées, voire, re-dessinées, avec mise en couleur et
tout et tout... Pour voir aussi "la difference"...
Qu'on se le dise Marise prepare la valise!
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ILpostoDELLEfritoleNEL
piccoloCAMPOdelleFRAGOLEdi
FRETTAcolleVIRGOLEcheVANNO
inFIGAsempreASSAIridendo:
VOIR AUSSI:

****posta in arrivo!

****giornata 1221

****oradioggioradidomani

597 archives NOVEMBRE 2005.

postato da: armandoceretti alle ore 19:22 | link | commenti
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